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Schede CCNL Schede CCNL

Aziende di servizi - Igiene ambientale: aziende private

20 Febbraio 2019

La Scheda sintetizza gli elementi principali del CCNL applicabile ai dipendenti del settore, illustrando l’inquadramento del lavoratore, gli aspetti retributivi, la disciplina del rapporto di lavoro e la previdenza, nonché le materie demandate alla contrattazione di secondo livello.

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Mansionario Mansionario

Aziende di servizi - Igiene ambientale: aziende private

20 Febbraio 2019

Il dettaglio di tutte le MANSIONI relative ad una specifica posizione lavorativa del contratto collettivo del settore Igiene ambientale: aziende private della macro categoria Aziende di servizi.

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La Bussola LA BUSSOLA

Licenziamenti collettivi

20 Febbraio 2019 | di Giuseppe Buscema

Le regole, nel caso di licenziamento individuale plurimo, sono quelle contenute nella legge 15 luglio 1966, n.604, qualora ci si trovi di fronte ad un licenziamento collettivo, invece, le regole sono quelle della legge 23 luglio 1991, n.223.

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La Bussola LA BUSSOLA

Assegno di ricollocazione

19 Febbraio 2019 | di Lucia Valente

L’assegno di ricollocazione, disciplinato dall’art. 23, D.Lgs. n. 150/2015, è introdotto nel nostro ordinamento dopo un travagliato iter normativo iniziato nel 2013, quando, con l’art. 1, co. 215, L. n. 147/2013, il legislatore introduce nel nostro ordinamento, in via sperimentale, il contratto di ricollocazione come strumento di politica attiva del lavoro essenzialmente fondato sulla cooperazione e integrazione tra struttura pubblica e enti privati specializzati. Il legislatore nel 2015 modifica la disciplina e il nome della misura che è destinata esclusivamente ai percettori di NASPI da più di quattro mesi. Nel 2018 gli accordi di ricollocazione consentono alle parti sociali di negoziare misure di accompagamento al lavoro durante la procedura per licenziamento collettivo. Nel 2019 cambia ancora la platea dei destinatari della misura che viene riservata esclusivamente ai disoccupati in stato di bisogno beneficiari del reddito di cttadinanza e ai cassaintegrati.

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News News

Licenziamento intimato in ragione del trasferimento d'azienda e difetto di giustificato motivo

18 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Cass., sez. lav.

Licenziamento economico

La Suprema Corte ribadisce quanto affermato dalla più recente giurisprudenza, e cioè che in caso di cessione d'azienda, l'alienante conserva il potere di recesso attribuitogli dalla normativa generale, sicché il trasferimento, sebbene non possa esserne l'unica ragione giustificativa, non può impedire il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, sempre che abbia fondamento nella struttura aziendale autonomamente considerata e non nella connessione con il trasferimento o nella finalità di agevolarlo...

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Quesiti Operativi Quesiti Operativi

Il sostituto assunto a termine deve svolgere le medesime mansioni dell'assente?

18 Febbraio 2019 | di Teresa Zappia

Lavoro a tempo determinato

Il lavoratore assunto con un contratto a termine per ragioni sostitutive deve essere assegnato alle medesime mansioni dell'assente? La posizione assunta dai giudici di legittimità sulla questione sembra porre maggiore attenzione sulle concrete esigenze dell'impresa. Si sostiene, infatti, l'impossibilità di disconoscere all'imprenditore, nell'esercizio del potere di organizzazione della propria attività imprenditoriale, la facoltà di disporre del personale, incluso il lavoratore assunto mediante contratto a tempo determinato...

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Casi e sentenze di merito Casi e sentenze di merito

Configurabilità delle fattispecie di molestie e ritorsioni

18 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Mobbing

Con riferimento alla fattispecie delle molestie di cui all'art. 2, comma 3,d.lgs. n. 215 del 2003, il Collegio rileva che il legislatore accosta ed equipara alle ipotesi di discriminazione diretta ed indiretta previste al comma primo, “quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi di razza o di origine etnica, aventi lo scopo o l'effetto di violare la dignità di una persona e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante ed offensivo"...

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Casi e sentenze di merito Casi e sentenze di merito

Licenziamento illegittimo del dirigente e diritto alla riassegnazione dell'incarico

18 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Taranto, sez. lav., ord.

Lavoro pubblico

La Suprema Corte ha rimarcato che il dirigente illegittimamente rimosso va reintegrato nell'incarico per il tempo residuo di durata, addirittura senza che nemmeno rilevi l'eventuale indisponibilità del posto a seguito di riforma organizzativa dell'amministrazione sopravvenuta nelle more, dovendosi invero disapplicare gli atti di gestione del rapporto di lavoro determinativi della revoca dell'incarico dirigenziale...

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Casi e sentenze di merito Casi e sentenze di merito

Normativa applicabile al rapporto di lavoro dirigenziale negli enti locali

18 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Taranto, sez. lav.

Lavoro pubblico

In materia di pubblico impiego, al rapporto di lavoro dei dirigenti assunti dagli enti locali con contratto a tempo determinato si applicano - in forza del richiamo di cui all'art. 110 del testo unico degli enti locali e tenuto conto del divieto di trattamento differenziato del lavoratore a termine che non sia giustificato da obbiettive ragioni, di cui alla clausola 4 dell'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, attuato con la direttiva 28 giugno 1999/70/CE - le garanzie previste, in favore dei dirigenti a tempo indeterminato, dalla contrattazione collettiva e dal d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165...

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Giurisprudenza commentata Giurisprudenza commentata

Limiti soggettivi al diritto di indire l'assemblea

18 Febbraio 2019 | di Stefano Costantini

Tribunale Torino, sez. lav., decreto

Tribunale Torino, sez. lav., decr. rigetto 15 dicembre 2018, n. 22234.pdf

RSA - RSU

L'art. 20, st. lav., attribuisce il diritto di indire l'assemblea anche al singolo componente della R.S.U., purché questi appartenga ad un sindacato dotato di rappresentatività ai sensi dell'art. 19, st. lav., quale risultante a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 231 del 2013. Non costituisce condotta antisindacale il diniego datoriale alla indizione dell'assemblea ed alla partecipazione di dirigenti sindacali esterni allorché l'assemblea medesima sia richiesta da singoli componenti della R.S.U. privi di legittimazione ai sensi dell'art. 20, st. lav.

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