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Schede CCNL Schede CCNL

Aziende di servizi - Igiene ambientale: aziende municipalizzate

17 Ottobre 2018

La Scheda sintetizza gli elementi principali del CCNL applicabile ai dipendenti del settore, illustrando l’inquadramento del lavoratore, gli aspetti retributivi, la disciplina del rapporto di lavoro e la previdenza, nonché le materie demandate alla contrattazione di secondo livello.

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Mansionario Mansionario

Aziende di servizi - Igiene ambientale: aziende municipalizzate

17 Ottobre 2018

Il dettaglio di tutte le MANSIONI relative ad una specifica posizione lavorativa del contratto collettivo del settore Igiene ambientale: aziende municipalizzate della macro categoria Aziende di servizi.

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Casi e sentenze di merito Casi e sentenze di merito

Licenziamento collettivo per riduzione del personale e criteri di scelta

17 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Alessandria, sez. lav.

Licenziamenti collettivi

In tema di licenziamento collettivo il doppio richiamo operato dall'art. 5, comma 1, l. n. 223 del 1991, alle esigenze tecnico produttive ed organizzative e del complesso aziendale comporta che la riduzione del personale deve, in linea generale, investire l’intero ambito aziendale, potendo essere limitato a specifici rami d’azienda soltanto se caratterizzati da autonomia e specificità delle professionalità utilizzate, infungibili rispetto ad altre; non è possibile limitare la scelta dei lavoratori da porre in mobilità ai soli dipendenti addetti ad un reparto se detti lavoratori sono idonei ad occupare le posizioni lavorative di colleghi addetti ad altri reparti e la dimostrazione della ricorrenza delle specifiche professionalità o comunque delle situazioni oggettive, che rendano impraticabile qualunque comparazione, costituisce onere probatorio a carico del datore di lavoro...

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News News

Il Tribunale di Bari anticipa il deposito della sentenza della Consulta sulla quantificazione della indennità per il licenziamento illegittimo

16 Ottobre 2018 | di La Redazione

Tribunale Bari, sez. lav.

Licenziamento individuale

Il Tribunale di Bari quantifica l'indennità spettante a un lavoratore illegittimamente licenziato interpretando in maniera "costituzionalmente orientata" l'art. 3, comma 1, d.lgs. n. 23 del 2015 (cd. Job Act). La Corte costituzionale il 26 settembre scorso ha infatti dichiarato l'illegittimità di detta disposizione nella parte in cui determina in modo rigido, sulla base della sola anzianità di servizio, l'indennità spettante al lavoratore ingiustificatamente licenziato. Tale pronuncia della Consulta non risulta ancora depositata. Il giudice di Bari ha tuttavia ritenuto, pur nella consapevolezza – scrive – che "Le norme dichiarate incostituzionali non possono avere applicazione dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione [...] e che tale pubblicazione nella specie non è ancora avvenuta" di dover interpretare in maniera "costituzionalmente orientata" l'art. 3, comma 1...

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Schede CCNL Schede CCNL

Altri vari - Sacristi

15 Ottobre 2018

La Scheda sintetizza gli elementi principali del CCNL 21 gennaio 2015, applicabile ai dipendenti del settore, illustrando l’inquadramento del lavoratore, gli aspetti retributivi, la disciplina del rapporto di lavoro e la previdenza, nonché le materie demandate alla contrattazione di secondo livello.

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Casi e sentenze di merito Casi e sentenze di merito

Disciplina dei controlli sui lavoratori e adeguatezza dell'informativa

15 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Torino, sez. lav.

Videosorveglianza

In tema di videosorveglianza, nonostante la novella portata all'art. 4, l. n. 300 del 1970 (st. lav.) resta condivisibile quanto affermato dalla Corte di cassazione, secondo cui i programmi informatici che consentono il monitoraggio della posta elettronica e degli accessi internet sono necessariamente apparecchiature di controllo nel momento in cui, in ragione delle loro caratteristiche, consentono al datore di lavoro di controllare a distanza e in via continuativa durante la prestazione, l'attività lavorativa e se la stessa sia svolta in termini di diligenza e di corretto adempimento.

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Casi e sentenze di merito Casi e sentenze di merito

Congedo parentale e contrattazione collettiva

15 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Grosseto, sez. lav.

Congedi parentali

In tema di congedo parentale, il t.u. a sostegno della maternità e paternità (d.lgs. n. 151 del 2001) fissa il trattamento minimo inderogabile a favore del lavoratore, mentre quella convenzionale può ampliare in senso migliorativo le soglie di tutela oppure disciplinare le materie riservate alla competenza della contrattazione collettiva o quelle che il legislatore ha deciso di non regolare (nel caso di specie, la normativa sul congedo parentale è integrata dal CCNL del comparto scuola il cui art. 12 prevede che nell'ambito del periodo di astensione dal lavoro di cui all'art. 32, comma 1, t.u. cit., per le lavoratrici madri, o in alternativa per i lavoratori padri, i primi trenta giorni, computati complessivamente per entrambi i genitori e fruibili anche in modo frazionato, non riducono le ferie, sono valutati ai fini dell'anzianità di servizio e sono retribuiti per l'intero).

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Casi e sentenze di merito Casi e sentenze di merito

Rappresentanze sindacali e rapporto tra RSU e RSA

15 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Torino, sez. lav., decreto

Organizzazioni sindacali

Le OO.SS. contraenti hanno operato quindi con lo strumento dell'autolimitazione, imponendosi di scegliere congiuntamente tra elezione di RSU e costituzione di RSA; stante la dichiarata impossibilità di coesistenza tra i due sistemi di rappresentanza, e la equivalenza della partecipazione alla procedura di elezione delle RSU alla rinuncia formale ed espressa a costituire la RSA (con automatica decadenza della RSA eventualmente già costituita), qualora una organizzazione sindacale firmataria non partecipi alle elezioni indette per la nomina delle RSU (facoltà espressamente prevista dal CCNL all’art. 24) essa rimane titolare del proprio diritto a mantenere in azienda la propria RSA.

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Mansionario Mansionario

Altri vari - Sacristi

15 Ottobre 2018

Il dettaglio di tutte le MANSIONI relative ad una specifica posizione lavorativa del contratto collettivo del settore Sacristi della macro categoria Altri vari.

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News News

Le differenze di trattamento tra i dipendenti pubblici nell'’Accordo quadro europeo sul lavoro a TD

15 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Corte giustizia UE, sez. VI, 20 settembre 2018

Lavoro a tempo determinato

La clausola 4 dell'Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, concluso il 18 marzo 1999, che figura in allegato alla direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, relativa all'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato, deve essere interpretata nel senso che essa non osta, in linea di principio, a una normativa nazionale come quella di cui al procedimento principale, la quale, ai fini dell'inquadramento di un lavoratore in una categoria retributiva al momento della sua assunzione in base ai titoli come dipendente pubblico di ruolo, tenga conto dei periodi di servizio prestati nell'ambito di contratti di lavoro a tempo determinato in misura integrale fino al quarto anno e poi, oltre tale limite, parzialmente, a concorrenza dei due terzi.

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