Casi e sentenze di merito

Potere istruttorio del giudice del lavoro

26 Novembre 2018 |

Tribunale Roma, sez. lav.

Processo del lavoro - primo grado
 

Nel rito del lavoro, il potere istruttorio d'ufficio ex artt. 421 e 437, c.p.c., non è meramente discrezionale, ma costituisce un potere-dovere da esercitare contemperando il principio dispositivo con quello della ricerca della verità, sicché il giudice (anche di appello), qualora reputi insufficienti le prove già acquisite e le risultanze di causa offrano significativi dati d'indagine, non può arrestarsi al rilievo formale del difetto di prova ma deve provvedere d'ufficio agli atti istruttori sollecitati dal materiale probatorio idonei a superare l'incertezza sui fatti in contestazione, senza che, in tal caso, si verifichi alcun aggiramento di eventuali preclusioni e decadenze processuali già prodottesi a carico delle parti, in quanto la prova disposta d'ufficio è solo un approfondimento, ritenuto indispensabile ai fini del decidere, di elementi probatori già obiettivamente presenti nella realtà del processo (fattispecie relativa all'ammissione di buste paga quietanzate)...

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