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Jobs act e diritto alle mansioni: al via la flessibilità

Sommario

Abstract | Quadro generale: l’oggetto, le mansioni e l’inquadramento | Le due norme di riferimento: art. 2103 c.c. e art. 52 D.Lgs. 165/2001 | Patto di demansionamento, dequalificazione consentita e applicazioni giurisprudenziali | La lettera “e” - Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2015 | Lo Schema di decreto legislativo e la modifica dell’art. 2103 c.c. | In conclusione |

 

Il Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2015 ha dato il via ufficiale all’introduzione di una nuova disciplina in tema di mansioni del lavoratore prevista dal cd. Jobs Act. La norma non ha avuto la stessa eco mediatica delle altre approvate nell’atteso CDM, nel quale sono stati concentrati molti temi tra i quali l’attesissimo contratto a tutele crescenti, eppure essa ha una portata davvero importante, essendo destinata ad intaccare e modificare un principio codicistico fondamentale, quale quello delle mansioni del lavoratore di cui all’art. 2103 cod. civ.

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