Focus

Jobs Act e modelli organizzativi aziendali: tra domicilio informatico e controlli a distanza

19 Aprile 2018 | Jobs act

Sommario

Controlli a distanza e "trappole del consenso" | Cyber Crime e modalità di esecuzione della prestazione | Conseguenze sul rapporto di lavoro della condotta illecita ex art. 615-ter c.p. e modelli ex D.Lgs. n. 231/2001 | In conclusione |

 

L’approvazione, nel settembre 2016, dei Decreti attuativi del Jobs Act ha modificato in modo sostanziale il sistema dei controlli a distanza disciplinato dalla originaria formulazione dall’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori. Il fenomeno sempre più attuale del Cyber Crime coinvolge soprattutto piccole e medie imprese. Tra gli Autori degli “attacchi informatici”, oltre agli hacker, spesso vi sono anche gli stessi lavoratori che, venendo meno al vincolo fiduciario posto alla base del rapporto lavorativo, in alcuni casi possono essere legittimamente licenziati. Infatti, il datore, valutata la gravità della condotta, attraverso la preventiva comunicazione di regole sulle modalità di esecuzione della prestazione lavorativa e di fruizione degli strumenti di lavoro, adotterà gli adeguati provvedimenti.

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