Focus

L’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per gli imprenditori agricoli

Sommario

La dicotomia tradizionale tra attività esecutiva ed attività imprenditoriale ai fini della copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro degli imprenditori agricoli | La novità unificatrice di Cass. sez. lav., 17 febbraio 2017 n. 4277 | Ragioni dell’adesione al nuovo orientamento | Argomenti per l’applicabilità dei medesimi principi all’artigiano | Guida all'approfondimento |

 

L’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro è nata sul finire del secolo XIX, con la L. 17 marzo 1898 n. 80, per fornire un indennizzo economico agli operai della nascente industria nazionale che avessero perso i mezzi di sussistenza a causa di eventi traumatici sul lavoro. Tale imprinting originario è percepibile tuttora nel T.U. n. 1124 il quale, nell’indicare, all’art. 4, i parametri delle varie categorie di persone tutelate, richiede che tutte queste svolgano opera manuale. Il D.Lgs. n. 23 agosto 1917, n. 1450 ha esteso la tutela assicurativa ai lavoratori agricoli: tra le molte novità di questo testo legislativo, anticipatrici degli sviluppi futuri, vi è l’estensione della copertura assicurativa a figure imprenditoriali quali i proprietari, mezzadri, affittuari coltivatori diretti, loro mogli e figli, anche naturali, che svolgano opera manuale nelle rispettive imprese (art. 205, lett. b) T.U. n. 1124/1965).

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