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La disciplina del contratto a termine dopo il decreto dignità

Sommario

Inquadramento dell'istituto | Le causali | Durata massima | Le proroghe ed il contributo addizionale | Il termine per l'impugnazione | Campo di applicazione e regime transitorio | Riferimenti normativi |

 

Il cd. Decreto dignità (d.l. 12 luglio 2018, n. 87, conv. in l. n. 96 del 2018) ha introdotto significative modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato, già oggetto di correttivi da parte delle precedenti riforme (d.lgs. n. 81 del 2015). Orbene, attraverso le redivive causali giustificative e la riduzione del periodo massimo di durata del rapporto, il legislatore ha indubbiamente alterato la funzione dell'istituto, in nome della lotta alla precarietà e del rispetto della “dignità” del lavoratore (oggi, tuttavia, non garantite in misura maggiore dal contratto a tempo indeterminato)...

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