Giurisprudenza commentata

Fondo pensione chiuso preesistente e modifiche statutarie introdotte con successivi accordi collettivi incidenti sul diritto pensionistico in via di maturazione

Sommario

Massima | Il caso | Le questioni | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

Le disposizioni dei contratti collettivi non si incorporano nel contenuto dei contratti individuali, dando luogo a diritti quesiti sottratti al potere dispositivo delle organizzazioni sindacali, ma operano dall’esterno come fonte eteronoma del regolamento (concorrente con la fonte individuale). Nell’ipotesi di successione di contratti collettivi, le precedenti disposizioni non sono suscettibili di essere conservate secondo il criterio del trattamento più favorevole - che riguarda il rapporto fra contratto collettivo e individuale, secondo cui il divieto di deroga in pejus posto dall’art. 2077 c.c. è relativo solo alle disposizioni contenute nel contratto individuale di lavoro in relazione alle disposizioni del contratto collettivo e non viceversa -, mentre i rapporti di successione temporale tra contratti sono regolati dal principio della libera volontà delle parti stipulanti. Cosicché, nell’ipotesi di successione tra contratti collettivi, le precedenti disposizioni possono essere modificate da quelle successive anche se in seguito sfavorevoli al lavoratore, con il solo limite dei diritti quesiti (nel caso di specie la suprema Corte ha giudicato infondata la pretesa del lavoratore a non subire le modifiche apportate allo statuto del Fondo pensione da successivi accordi...

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