Giurisprudenza commentata

Il licenziamento ingiustificato del dirigente non va impugnato a pena di decadenza

10 Febbraio 2020 |

Cass., sez. lav.

Licenziamento individuale

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

In tema di licenziamento dei dirigenti, i termini di decadenza ed inefficacia dell'impugnazione stabiliti dall'art. 6 della l. n. 604 del 1966, come modificato dall'art. 32 della l. n.183 del 2010, non si applicano alle ipotesi di ingiustificatezza convenzionale del recesso, cui consegue la tutela meramente risarcitoria dell'indennità supplementare, secondo un'interpretazione doverosamente restrittiva - trattandosi di norme in materia di decadenza - del concetto di “invalidità” di cui all'art. 32, comma 2, della l. n. 183 del 2010, da intendere quale vizio suscettibile di determinare la demolizione del negozio e dei suoi effetti solutori, come previsto per le ipotesi sanzionate dall'art. 18, comma 1, St. lav., novellato dalla l. n. 92 del 2012.

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