Giurisprudenza commentata

Il rapporto di lavoro giornalistico tra subordinazione attenuata e lavoro autonomo

Sommario

Massima | Il caso | La Questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

Nel rapporto di lavoro giornalistico il carattere della subordinazione risulta attenuato posto che esso si caratterizza in base all'inventiva e all'autonomia del prestatore di lavoro nonché per la natura prettamente intellettuale dell'attività stessa. Per tanto ai fini del riconoscimento della natura subordinata del rapporto di lavoro in esame assumono particolare rilievo l'inserimento continuativo ed organico di tali prestazioni nell'organizzazione dell'impresa dell'editore, l'obbligo di essere sempre a disposizione e l'assunzione delle responsabilità del servizio. Per tali motivi la figura del collaboratore fisso si distingue da quella del collaboratore autonomo. La prima, infatti, ai sensi dell'art. 2 C.N.L.G, si caratterizza per un'attività giornalistica continuativa che si esplica in varie fasi tra cui: il controllo della notizia, la sua predisposizione e la stesura dell'articolo su un particolare tema, operazioni che non necessariamente devono essere espletate in redazione.

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