Giurisprudenza commentata

Il rifiuto del lavoratore ad eseguire la prestazione a seguito dell'illegittimo trasferimento

24 Settembre 2018 |

Cass., sez. lav.

Trasferimento del lavoratore

Sommario

La massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Minimi riferimenti bibliografici |

 

In tema di trasferimento adottato in violazione dell'art. 2103, c.c., l'inadempimento datoriale non legittima in via automatica il rifiuto del lavoratore ad eseguire la prestazione lavorativa in quanto, vertendosi in ipotesi di contratto a prestazioni corrispettive, trova applicazione il disposto dell'art. 1460, comma 2, c.c., alla stregua del quale la parte adempiente può rifiutarsi di eseguire la prestazione a proprio carico solo ove tale rifiuto, avuto riguardo alle circostanze concrete, non risulti contrario alla buona fede.

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