Giurisprudenza commentata

Ius resistentiae: la linea di demarcazione tra i doveri di diligenza e obbedienza contrattuale

Sommario

Massima | Il caso | Le questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

L’impiegato che esegua prestazioni di lavoro, ben sapendo che le stesse sono orientate ad arrecare pregiudizio al proprio datore di lavoro, senza l'osservanza del prescritto obbligo di fedeltà, può essere licenziato per giusta causa, stante il fatto che il licenziamento disciplinare è giustificato nei casi in cui i fatti attribuiti al prestatore di lavoro rivestano il carattere di grave violazione degli obblighi del rapporto di lavoro, tale da ledere irrimediabilmente l’elemento fiduciario.

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