Giurisprudenza commentata

La posizione del dirigente pubblico successivamente alla riforma del pubblico impiego

22 Gennaio 2018 |

Cass. sez. lav.,

Dirigenti

Sommario

Massima | Il caso | Le questioni | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

La posizione di diritto soggettivo di cui è titolare il dirigente immesso nel ruolo in epoca anteriore alla riforma del pubblico impiego (D.Lgs n. 29 del 1993), non può permanere dopo l’entrata in vigore della predetta riforma, per evidente incompatibilità con la disciplina della dirigenza contenuta in tale riforma, caratterizzata dalla temporaneità degli incarichi e dalla esclusione della configurabilità di diritti soggettivi a conservare determinate tipologie di incarico dirigenziale.

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