Giurisprudenza commentata

La regola dell'assorbimento del cd. superminimo e le sue eccezioni

05 Settembre 2018 |

Tribunale Torino, sez. lav.

Retribuzione

Sommario

Il caso | La questione | Soluzioni giuridiche | Osservazioni | Conclusioni |

 

La somma versata al lavoratore a titolo di superminimo (consistente nell'eccedenza della retribuzione rispetto ai minimi tabellari che sia stata individualmente pattuita tra datore di lavoro e lavoratore) viene progressivamente assorbita dagli aumenti della retribuzione minima stabiliti dalla contrattazione collettiva o dall'inquadramento della prestazione lavorativa in un livello superiore. Il superminimo non viene assorbito dagli aumenti di retribuzione previsti nei rinnovi del contratto collettivo qualora il superminimo sia pattuito per le particolari capacità del lavoratore, sia prevista una disposizione in tal senso nella contrattazione collettiva o nel contratto di lavoro individuale, sia stato integralmente mantenuto anche a seguito dell'aumento della retribuzione minima derivante dal rinnovo del contratto collettivo. In questi casi spetta al lavoratore dimostrare il titolo in base al quale il superminimo non deve essere assorbito, ma sommato alla retribuzione minima stabilita dalla contrattazione collettiva.

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