Giurisprudenza commentata

Licenziamento per giusta causa e valutazione di fatti precedenti non contestati

19 Luglio 2017 |

Cass. sez. lav.,

Licenziamento disciplinare

Sommario

Massima | Il caso | Le questioni | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni |

 

I fatti non tempestivamente contestati possono esser considerati quali circostanze confermative della significatività di altri addebiti (tempestivamente contestati) ai fini della valutazione della complessiva gravità, delle inadempienze del dipendente e della proporzionalità o meno del correlativo provvedimento sanzionatorio dell'imprenditore, secondo un giudizio che deve essere riferito al concreto rapporto di lavoro e al grado di affidamento richiesto dalle specifiche mansioni. Pertanto, si deve ritenere possibile tener conto anche di precedenti disciplinari risalenti ad oltre due anni prima del licenziamento, non ostando a tale valutazione il principio di cui alla L. n. 300 del 1970, art. 7.

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