Giurisprudenza commentata

Posizionamento delle telecamere e difensività come condizioni di liceità del controllo a distanza non autorizzato

Sommario

Massima | Il caso | La questione | La soluzione giuridica | Osservazioni |

 

In tema di controllo del lavoratore, non è soggetta alla disciplina dell’art. 4, co. 2, dello Statuto del Lavoratore l’installazione di impianti ed apparecchiature di controllo poste a tutela del patrimonio aziendale dalle quali non derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività lavorativa, né risulti in alcun modo compromessa la dignità e riservatezza dei lavoratori, atteso che non corrisponde ad alcun criterio logico-sistematico garantire al lavoratore, in presenza di condotte illecite sanzionabili penalmente o con sanzione espulsiva, una tutela maggiore di quella riconosciuta ai terzi estranei all’impresa.

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