Giurisprudenza commentata

Sulla prova del carattere ritorsivo del licenziamento

Sommario

Massima | Il caso | La questione | Le soluzioni giuridiche | Osservazioni | Guida all'approfondimento |

 

L'insussistenza del fatto contestato non è sufficiente per la prova, che spetta al lavoratore, della natura discriminatoria o ritorsiva del licenziamento. Non è sufficiente che il licenziamento sia (anche palesemente) ingiustificato per qualificarlo come ritorsivo, essendo necessario che il motivo illecito sia stato l'unico determinante, cioè che vi siano indizi, diversi dalla mancanza di giustificazione, anche qualificata, del recesso, che consentano di risalire a un motivo illecito del datore di lavoro.

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