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Amministrazione straordinaria e CIGS, dal MinLav il riepilogo

Il D.Lgs n. 148/2015 recante "Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro" ha lasciato inalterata la disciplina in materia di CIGS per i lavoratori dipendenti delle aziende assoggettate alla procedura di Amministrazione straordinaria con autorizzazione all'esercizio d'impresa.

 

Tuttavia il MinLav, con la Circolare n. 20 del 28 novembre 2017, ha ritenuto opportuno fornire un quadro riepilogativo dell'Amministrazione straordinaria, ripercorrendone l'iter normativo e procedurale, iniziando dal D.Lgs. n. 270/1999 che ne ha riformato la disciplina. Tale Decreto ha introdotto la figura del Commissario giudiziale che, nominato dopo la sentenza dichiarativa di insolvenza, ha il compito di valutare la sussistenza di una possibilità di recupero dell'equilibrio economico.

 

Il Commissario, con specifica relazione, esprime il proprio parere (positivo o negativo) in ordine all'ammissione alla procedura di Amministrazione straordinaria che, nel caso, viene aperta dal Tribunale e in cui il Commissario straordinario, nominato dal MISE, deve dare attuazione al programma di risanamento dell'impresa e può anche chiederne una proroga del termine finale.

 

Per quanto riguarda, invece, l'applicazione della CIGS ai dipendenti dell'azienda coinvolta, il MinLav fa decorrere il trattamento di Cassa Interazione Straordinaria (ex art. 7, D.Lgs. n. 148/2015) dal momento della dichiarazione dello stato di insolvenza per un periodo iniziale di dodici mesi.

 

Infine, si precisa che la procedura per richiedere la CIGS rimane invariata nei confronti delle imprese con requisiti dimensionali e di indebitamento ancora più elevati.

 

 

 

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