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Chi ha il diritto di indire l’assemblea sindacale?

Con ordinanza interlocutoria del 30 novembre 2016, n. 24443, viene chiesto l’intervento del Primo Presidente per l’eventuale assegnazione della causa alle Sezioni Unite della Cassazione, volto a dirimere il contrasto giurisprudenziale relativo al riconoscimento del diritto di convocare l’assemblea sindacale di cui all’art. 20 delle legge n. 300 del 1970: spetta alle RSU come organo collegiale o anche ai singoli membri di tale organo?

 

In seno alla Corte, infatti, gli orientamenti sul tema sono vari:

  • Cass n. 2855/2002 nega che il singolo componente possa autonomamente esercitare tale potere, vista la natura di organo collegiale della RSU, chiamata a deliberare a maggioranza e in piena autonomia;
  • secondo Cass n. 1895/2005, l’autonomia contrattuale collettiva può assegnare ad organismi di rappresentanza, diversi dalle RSA, prerogative sindacali quali il diritto di indire l’assemblea, salvo ciò non lo collochi quale interlocutore privilegiato col datore di lavoro;
  • a parere di Cass. n. 2109/2009, l’Accordo interconfederale prevede il subentro dei singoli componenti delle RSU nei diritti riconosciuti dallo St.Lav. ai dirigenti delle RSA come singole persone, non alle RSA nella loro collegialità;
  • Cass. n. 15437/2014 attribuisce anche a ciascun componente delle RSU il diritto di indire assemblee sindacali, purché questi sia stato eletto nelle liste di un sindacato dotato, di fatto, di rappresentatività ex art. 19 St.Lav.

Alla luce delle decisioni “in senso difforme” di controversie analoghe, il ricorso viene rimesso al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della Corte.

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