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Uso del cellulare e risarcibilità della malattia professionale

Un lavoratore proponeva ricorso chiedendo che gli fosse riconosciuta la malattia professionale, consistente in un tumore benigno al nervo acustico, causato (a suo dire) dal frequente utilizzo del telefono cellulare in occasione dello svolgimento delle sue mansioni.

 

Il Tribunale di Ivrea, all’esito della CTU e delle rispettive perizie di parte, si è pronunciato il 30 marzo 2017, accogliendo parzialmente il ricorso ed accertando un nesso di causalità tra la dedotta malattia e l’uso del telefonino.

 

Il lavoratore è stato, dunque, riconosciuto come affetto da malattia professionale che ha comportato un danno biologico permanente valutato nella misura del 23%. Di conseguenza l’INPS è stato condannato alla corresponsione della relativa rendita a favore del ricorrente.

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