News

Welfare aziendale e obiettivi individuali: qual è il regime fiscale applicabile?

Sono esenti da imposizione ex art. 51, co. 1 e 2 TUIR anche i servizi previsti dal Piano di Welfare aziendale, rivolto a tutti i dipendenti, che ne subordina l’accesso al raggiungimento di un determinato obiettivo individuale. Così l’Agenzia delle Entrate, in risposta all’Interpello n. 904-791/2017.

 

In particolare, il Piano Welfare varato dalla società istante, tramite una piattaforma web personalizzabile, mette a disposizione della generalità dei lavoratori un basket di servizi, cui fruire in maniera integrata e flessibile attraverso l’assegnazione del cd. “credito welfare”. Tale budget di spesa figurativo, pari a 1500 euro annui, è totalmente a carico del datore, non è rimborsabile e può essere utilizzato dal dipendente a seconda delle proprie esigenze. L’assegnazione avviene:

  • per il primo anno, al raggiungimento del 100% di un determinato obiettivo individuale (in caso di raggiungimento di un risultato inferiore, la somma viene proporzionalmente ridotta);
  • per il secondo anno, al raggiungimento del 100% di un determinato obiettivo aziendale, ovvero il livello di fatturato annuo atteso (in mancanza e comunque entro uno scarto massimo al ribasso del 10%, l’importo viene rapportato ad una determinata percentuale della RAL individuale).

Precisa l’Agenzia che sussistono, nella fattispecie, i presupposti per escludere da imposizione sul reddito da lavoro dipendente il valore dei servizi sempreché, da un lato, questi siano offerti ad un gruppo omogeneo di lavoratori e, dall’altro, il budget assegnato - e non utilizzato - non venga poi convertito in denaro o rimborsato.

Leggi dopo