Casi e sentenze di merito

Tutela previdenziale dei collaboratori coordinati continuativi

21 Agosto 2019 |

Corte d'appello Trento, sez. lav.

Contributi previdenziali
 

La posizione del collaboratore coordinato continuativo, il cui unico obbligo è l'iscrizione alla gestione separata ex art. 2, comma 27, l. n. 335 del 1995, non differisce sotto alcun profilo da quella del lavoratore subordinato per gli aspetti che vengono in rilievo nella definizione della “ratio” dell'art. 2116, c.c.: l'obbligo di versamento dei contributi grava unicamente sul datore di lavoro/committente anche per il terzo a carico del lavoratore (artt. 1 e 5, d.m. 2 maggio 1996, n. 281), il collaboratore non può provvedere in sostituzione e, spirato il termine di prescrizione, i contributi non sono più accreditabili..

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