Bussola

Agenti e rappresentanti

Sommario

Inquadramento | Le fonti del contratto | Zona ed esclusiva: l’obbligo di monomandato | Il diritto al compenso | Durata e cessazione del contratto | Recesso, preavviso e indennità sostitutiva | Clausola risolutiva espressa e orientamenti giurisprudenziali | Indennità di fine rapporto e criteri di quantificazione | Patto di non concorrenza dopo la cessazione del rapporto | Caratteristiche dell’agente: rito applicabile e art. 2113 c.c. | Guida all'approfondimento | Riferimenti |

 

Il contratto di agenzia è un rapporto tipico di diritto civile, caratterizzato da una disciplina normativa complessa, che vede accanto alle disposizioni del codice civile (artt. 1742 – 1753 c.c. oggetto di svariate modifiche in forza dei decreti legislativi attuativi della direttiva comunitaria n. 653/1986) le articolate previsioni degli accordi economici collettivi di diritto comune (aec) oltre agli aec erga omnes.   L’agente di commercio è colui che, nell’ambito di un rapporto stabile e continuo, si impegna a promuovere la conclusione di contratti per conto del preponente (produttore o distributore di beni o servizi) in una zona determinata (Cass. sez. lav., 12 febbraio 2016, n. 2828). Caratteristiche fondamentali dell’agente, pur nell’ambito di un rapporto stabile, continuo e di durata con il preponente, sono l’autonomia e l’indipendenza, che lo differenziano nettamente dal lavoro subordinato. La zona può essere con o senza esclusiva, che sorge tuttavia automaticamente per entrambe le parti in forza del disposto di cui all’art. 1743 c.c., salvo deroga espressa o implicita.   Il contratto è oneroso e fa sorgere il diritto dell’agente ad un compenso a fronte dell’effettiva conclusione da parte del preponente dei contratti promossi. Diritti ed obblighi delle parti sono discipl...

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