Bussola

AspI

Sommario

Inquadramento | Disciplina generale | Durata e modalità di domanda | Il calcolo dell’indennità | Il contributo delle imprese al finanziamento dell'ASPI | La liquidazione anticipata dell'ASPI | Indennità ASPI per i lavoratori sospesi | Mini ASPI | Riferimenti |

 

Il 1° gennaio 2013 è entrata in vigore l’Assicurazione sociale per l’impiego, con la funzione di garantire una indennità mensile di disoccupazione ai lavoratori che abbiano perduto l’occupazione lavorativa in modo non volontario.  Nell’intenzione del legislatore l’ASPI  sostituisce  l’indennità di disoccupazione.  Ma il decreto attuativo all’articolo 1 comma 2 Legge 183/2014 sancisce la nascita della “NASpI” (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego): dal 1° maggio 2015 ASpI e Mini ASpI sono sostituite dalla NASpI.   Il diritto all’ASPI veniva riconosciuto se sussistevano le tre seguenti condizioni: perdita involontaria dell’occupazione; stato di disoccupazione per tutto il periodo in cui si beneficia della Assicurazione; possesso da parte del lavoratore, nel biennio precedente l’inizio della disoccupazione, di almeno 1 anno di contribuzione e di  almeno 2 anni due anni di assicurazione. Le imprese contribuiscono al finanziamento dell'ASPI con un contributo pari all'1,3% per il lavoratori a tempo indeterminato e con una aliquota addizionale del 1,4% per i lavoratori a tempo determinato. Quanto a quest'ultima aliquota, essa non va applicata se il contratto a tempo determinato è a carattere stagionale o stipulato per sostituire lavoratori che hanno diritto a mantenere il pos...

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