Bussola

Dirigenti

Sommario

Inquadramento | Introduzione | Dirigente e amministratore di società | Costituzione del rapporto di lavoro e mansioni affidate | Orario di lavoro e retribuzione | Assenze | Diritti sindacali | Assunzione con contratto a termine | Assunzione con contratto part-time | Cessazione del rapporto di lavoro | Licenziamento senza giusta causa (ad nutum) | Licenziamento per giusta causa e disciplinare | Licenziamento non giustificato e “giustificatezza del licenziamento” | Preavviso e dimissioni per giusta causa | Istituti legali applicabili | Riferimenti |

 

I dirigenti d'azienda sono considerati una categoria di lavoratori subordinati il cui rapporto di lavoro è regolato da normative speciali e dalla contrattazione collettiva dei vari settori di appartenenza. L'identificazione della figura del dirigente d'azienda passa attraverso una serie di situazioni giuridiche soggettive diverse da quelle sancite per il lavoratore dipendente tout court. L'articolo 2095 del codice civile indica il dirigente d'azienda tra le quattro categorie di lavoratori subordinati (operai, impiegati, quadri e dirigenti) senza delinearne i caratteri che sono stati, invece, individuati dalla giurisprudenza e dalla contrattazione collettiva. Tra i diversi orientamenti giurisprudenziali, prevale quello che riconosce come dirigente il lavoratore subordinato fornito di un elevato grado di responsabilità verso l'imprenditore. Il dirigente, infatti, presta all'imprenditore una collaborazione di carattere prevalentemente intellettuale al fine di coordinare l'attività aziendale nella sua totalità o quella di un grande ramo (o più rami) aziendale autonomo. Emergono, quindi, dalle massime giurisprudenziali le caratteristiche principali del profilo professionale del dirigente, ovvero l’autonomia e la discrezionalità delle decisioni.

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