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Indennità per morte dipendente

12 Giugno 2014 |

Sommario

Premessa | Introduzione | Aspetti fiscali | Adempimenti | Competenze maturate in costanza di rapporto | Decesso e assistenza fiscale | Trattamento di fine rapporto e indennità sostitutiva del preavviso | Successione legittima | Fasi della successione | Sentenze in materia | Riferimenti |

 

In caso di morte del prestatore di lavoro, l’art. 2122 c.c. dispone che l’indennità sostitutiva del preavviso (indicata all’art. 2118 c.c.) ed il TFR (indicata all’art. 2120 c.c.) devono essere corrisposti al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico del prestatore di lavoro, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo grado. In mancanza delle persone sopra indicate, le indennità sono attribuite secondo le norme della successione legittima; in alternativa, e sempre in mancanza delle persone indicate dall’art. 2122 c.c., il prestatore di lavoro può disporre delle indennità indicate mediante testamento. Infine, se gli aventi diritto non si accordano, la ripartizione delle indennità deve svolgersi secondo il bisogno di ciascuno.

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