Bussola

Job on call

Sommario

Inquadramento | Aspetti giuridici | La retribuzione | Il contratto di lavoro | Libro Unico del Lavoro | Ambito di applicabilità | Comunicazione obbligatoria | Aspetti assistenziali e previdenziali | Aspetti fiscali | Contratto di lavoro intermittente: interpretazioni ministeriali | Fac simile - Modello UNI INTERMITTENTE (D.M. 27 marzo 2013) | Limiti temporali al contratto “a chiamata” | Riferimenti |

 

Il job on call è quella tipologia di lavoro subordinato che consiste nell'instaurare un rapporto di lavoro in cui un lavoratore si rende disponibile a svolgere una prestazione lavorativa esclusivamente su chiamata del datore di lavoro. La tipologia di lavoro è stata riformulata dal D.Lgs. n. 81/2015. In tale tipologia di rapporto di lavoro il lavoratore è titolare dei diritti riconosciuti alla generalità dei lavoratori dipendenti solamente nel periodo di impiego effettivo; nei periodi ove il lavoratore non viene “chiamato” egli è privo di qualsiasi tutela. L'ambito di applicazione del contratto prevede che possono concludere un contratto di job on call i datori di lavoro che, avendo effettuato la valutazione dei rischi, intendano occupare lavoratori: per svolgere attività di carattere discontinuo (determinate o dai CCNL o dal R.D. 2657/23 e dal D.M. 23 ottobre 2004); per svolgere attività durante i weekend le ferie estive e le vacanze pasquali e natalizie. È sempre consentito stipulare contratti di job on call con soggetti di età inferiore a 24 anni (le prestazioni lavorative devono essere svolte entro il 25° anno di età) o superiore a 55 anni. È sempre vietato ricorrere a tale tipologia di contratto per la sostituzione di lavoratori che abbiano esercitato il diritto di sciope...

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