Bussola

Lavoro notturno

08 Maggio 2014 |

Sommario

Abstract | Il quadro generale | Durata della prestazione | Obbligo di prestare lavoro notturno | Adempimenti del datore di lavoro | Riferimenti |

 

Il Decreto Legislativo n. 66/2003 disciplina la materia del lavoro notturno, fornendo una definizione di periodo notturno, ovvero quello svolto nell’arco di tempo di almeno 7 ore consecutive, comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, e di lavoratore notturno, ovvero colui che svolge almeno 3 ore dell’orario di lavoro normale durante il periodo notturno o almeno una parte del proprio lavoro secondo le norme previste dai contratti collettivi, o che svolge per almeno 3 ore lavoro notturno per un minimo di 80 giorni l’anno (riproporzionati in caso di lavoro a tempo parziale). L’introduzione del lavoro notturno deve essere stabilito in concerto con le rappresentanze sindacali e non può superare il periodo di 8 ore di media nell’arco delle 24 ore, salvo che i contratti collettivi non abbiano diversamente previsto. I contratti collettivi stabiliscono la retribuzione per il lavoro notturno ed i requisiti che consentono l’esclusione dal lavoro notturno, accertati da strutture sanitarie pubbliche.   La donna in gravidanza o in puerperio, non può esercitare lavoro notturno fino al compimento di un anno di età del bambino, mentre è facoltativo il suddetto per:  la donna madre di un figlio di età inferiore a 3 anni o per il lavoratore padre convivente con la stes...

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