Bussola

Lavoro a tempo determinato

28 Settembre 2018 |

Sommario

Inquadramento dell’istituto | Inquadramento normativo | Disciplina attuale | Regime transitorio | Campo di applicazione ed eccezioni | Le causali giustificative | Il termine e la durata massima del rapporto | Le proroghe ed il contributo addizionale | Contingentamento legale | Diritto di precedenza | Impugnazione del contratto ed indennità onnicomprensiva | Riferimenti |

 

Il contratto di lavoro a termine è una tipologia di contratto di lavoro cui si applica integralmente la disciplina del rapporto di lavoro subordinato e che si caratterizza per la predeterminazione iniziale di un termine fino al quale (dies ad quem) il rapporto produrrà effetti.   La disciplina del contratto a termine è stata spesso oggetto di modifiche e correttivi nell'ambito delle sistematiche riforme del nostro diritto del lavoro, poiché è in grado di adattarsi alle esigenze di un contesto socio-economico in evoluzione, che negli anni ha decretato la progressiva erosione del contratto di lavoro a tempo indeterminato, come rafforzato dalle incisive tutele dell'art. 18, st. lav. (oggi divenuta una norma residuale) e la ricerca di una maggiore flessibilità di impiego.   In tale ottica, l'iniziale diffidenza del legislatore - da ricollegarsi al timore della precarizzazione dell'occupazione, ritenuta “normalmente a tempo indeterminato” (l'art. 1, r.d.l. 13 novembre 1924, n. 1825, convertito in l. 18 marzo 1926, n. 562) - è stata soppiantata, attraverso un processo lungo e articolato, da una disciplina più snella, che ha condotto, (sino al recente intervento legislativo noto come “decreto dignità” ) ad una graduale deregolamentazione.   In tal modo, il contratto a termine, assicu...

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