Bussola

Lavoro a tempo determinato

Sommario

Abstract | Nozione giuridica | Le tipologie del contratto a tempo determinato | L'acausalità | Il contratto a termine dopo il D.Lgs. 81/2015 | La soglia numerica | La durata del contratto a termine e il regime delle proroghe | Successione dei contratti | Contratto di lavoro a termine nelle “Start-up innovative” | Contratto a termine "per cause predefinite" | Riferimenti |

 

Con il contratto di lavoro a tempo determinato (a termine) le parti decidono di fissare un termine di durata al medesimo contratto di lavoro subordinato in deroga alla più comune forma del contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Per quanto riguarda il trattamento economico e normativo i lavoratori “a termine”, sono equiparati ai lavoratori a tempo indeterminato. In fase di cessazione del rapporto di lavoro, il lavoratore, qualora avesse elementi utili a dimostrare una non legittima apposizione del termine da parte del datore di lavoro, può vedersi convertito il contratto di lavoro in contratto di lavoro a tempo indeterminato (fatte salve le ipotesi risarcitorie dei danni subiti). La legge disciplina tre tipologie di contratti a termine che si differenziano in relazione a determinate condizioni alla  base della scelta del contratto: contratto a termine “tradizionale”, contratto a termine “acausale”, contratto a termine “per cause predefinite”. Il Decreto Legge 34/2014 prevede, per tutti contratti di lavoro a tempo determinato, l’abolizione dell’obbligo di indicare le esigenze di carattere tecnico organizzativo produttivo che hanno indotto il datore di lavoro ad apporre un termine al contratto.
Pertanto la acausalità rappresenta non più una possibilità, ma la...

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