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Licenziamento individuale

19 Febbraio 2015 |
Visualizzazione ZEN

Sommario

Inquadramento | Definizione | Motivi del licenziamento determinati dalla condotta del lavoratore | Licenziamento per giusta causa | Licenziamento per giustificato motivo | L’impugnazione del licenziamento | Reintegrazione | Riferimenti |

 

Scheda in fase di aggiornamento autorale di prossima pubblicazione Il licenziamento individuale è una forma di recesso unilaterale del rapporto  di lavoro subordinato posta in atto dal datore di lavoro. A base del provvedimento devono necessariamente sussistere motivazioni socialmente legate: alla condotta del lavoratore (giusta causa); all'attività produttiva aziendale (giustificato motivo); all'organizzazione del lavoro nell'ambito dell'impresa (giustificato motivo). Il licenziamento deve essere intimato in forma scritta e secondo una determinata procedura prevista dalla legge. L'onere di provare la sussistenza della motivazione del licenziamento è a carico del datore di lavoro. Il giudice valuta di volta in volta la sussistenza del motivo godendo della più ampia discrezionalità tenendo però conto delle fondamentali regole del vivere civile e dell'oggettivo interesse dell'organizzazione aziendale. Il licenziamento avviene secondo una determinata procedura che varia a seconda che la motivazione sia di carattere disciplinare o meno. Il licenziamento può essere impugnato se: manca la giusta causa o il giustificato motivo (licenziamento annullabile) (tutela obbligatoria o reale); viene effettuata l'intimazione senza il rispetto della relativa procedura (licenziamento inefficace)...

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