Bussola

Licenziamento individuale

Sommario

Inquadramento | La disciplina ante Riforma Fornero | Le modifiche dell’art. 18 St. Lav. alla luce della Riforma Fornero | Licenziamento inefficace | Licenziamento illegittimo per mancanza del giustificato motivo oggettivo | Licenziamento nullo | La disciplina alla luce del Jobs Act | Orientamenti a confronto | Casistica | Riferimenti |

 

  Il licenziamento rappresenta la più comune causa di cessazione del rapporto di lavoro, quale conseguenza dell’esercizio, da parte del datore di lavoro, del diritto di recesso.   L’odierno quadro normativo inerente i licenziamenti individuali è la sintesi di una serie di norme che si sono succedute nel tempo e che, nel corso degli anni, hanno apportato severe e radicali modifiche, sino alla più recente Legge 10 dicembre 2014, n. 183, il c.d. Jobs Act.   Tuttavia, resta fermo il fatto che, nonostante lo “stratificarsi” di diverse normative inerenti il regime sanzionatorio, l’illegittimità del licenziamento presupponga sempre la violazione di specifici requisiti sostanziali (come la sussistenza di una giusta causa o uno giustificato motivo) o formali (quali, ad esempio, il contenuto e la forma dell’atto di recesso, il mancato rispetto della procedura disciplinare di cui all’art. 7, L. n. 300/1970).   Ma procediamo con ordine, analizzando l’evoluzione della disciplina del licenziamento individuale alla luce dei numerosi interventi riformatori intervenuti negli ultimi anni.

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