Bussola

Malattie professionali

12 Marzo 2019 |

Sommario

Inquadramento | Le differenza tra la malattia professionale e l'infortunio | Condizioni per il riconoscimento della malattia professionale | Malattie tabellate | Malattie non tabellate | Adempimenti | Responsabilità | Indennità economica | Lavoratori esposti all’amianto | Riferimenti |

 

Durante lo svolgimento dell’attività lavorativa fino al raggiungimento dell’età pensionabile di anno in anno innalzata, possono accadere eventi dannosi come un infortunio, che può causare problemi temporanei o permanenti, fino a giungere alla morte del lavoratore, oppure  insorgere una “malattia professionale”. Con questo termine vengono indicate quelle patologie del tutto o in parte causate dall’attività lavorativa a causa di agenti nocivi da varia natura. La malattia professionale non è immediatamente percepibile ma si manifesta nel corso del tempo con la comparsa di sintomatologie più o meno evidenti. Essa differisce dall’infortunio perché quest’ultimo è caratterizzato da una causa necessariamente violenta. Il R.D. 928/29 ha riconosciuto, inizialmente per il solo settore industriale, l’assistenza per la malattia professionale, mentre con la Legge n. 313/1958 l’intervento assistenziale viene esteso anche al settore agricolo, disciplina in seguito modificata con il D.P.R. n. 471/59. La caratteristica fondamentale dell’assistenza per malattia professionale è di sicuro l’adozione sin dalla nascita della patologia del cosiddetto “sistema a lista chiusa”, quindi una classificazione tabellare che va ad indicare in modo tassativo le varie forme patologiche riconoscibili come profes...

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