Bussola

Previdenza complementare

Sommario

Inquadramento | Nomenclatura della materia | Istituzione e organizzazione dei Fondi pensione per le varie categorie di destinatari | Contributi di finanziamento e posizione previdenziale | Diritti sulla posizione individuale e prestazioni di previdenza complementare | Riferimenti |

 

  La previdenza complementare ha formato oggetto di una disciplina organica da parte del legislatore italiano soltanto all’inizio degli anni novanta con il Decreto Legislativo n. 124/1993 (attuativo della delega contenuta nella Legge n. 421/1992), il quale ha inteso promuovere la affermazione di un secondo pilastro previdenziale per i lavoratori, che si affiancasse a quello della previdenza obbligatoria.   Negli stessi anni, con successivi interventi legislativi culminati nella Legge n. 335/1995 (c.d. riforma Dini), il sistema pensionistico obbligatorio è stato assoggettato a rilevanti modifiche volte a porre sotto controllo la relativa spesa pubblica, con l’effetto, fra l’altro, di ridurre in maniera significativa i livelli del trattamento atteso dai lavoratori al momento del pensionamento. La previdenza complementare ha quindi assunto una funzione compensativa rispetto alla contrazione reddituale da pensione pubblica.   Tale rinnovato scenario ha determinato una riconsiderazione dello stesso inquadramento costituzionale della materia, nel senso che all’obiettivo della adeguatezza pensionistica – da garantire ai lavoratori nella vecchiaia ai sensi dell’art. 38, comma 2 Cost. – si ritiene adesso concorrano sia la previdenza obbligatoria che quella complementare (v. sentenze Co...

Leggi dopo

Esplora i contenuti più recenti su questo argomento