Bussola

Processo telematico

Sommario

Inquadramento | Notificazioni e comunicazioni telematiche | L'obbligatorietà del processo civile telematico | Il deposito telematico fuori dalle ipotesi dell'art. 16-bis | Il deposito telematico degli atti e dei documenti | La verifica del rispetto dei termini processuali | Che cosa fare se il sistema informatico non funziona? | Che fare se devo depositare un documento cartaceo? | È obbligatorio il deposito di una copia di cortesia? | L'estrazione di copie degli atti e dei documenti presenti nel fascicolo informatico | Le notificazioni telematiche in proprio degli avvocati | Riferimenti |

 

Il Processo civile telematico (PCT) può essere definito come quell'infrastruttura, normativa e tecnica, che consente agli utenti di depositare con valore legale in via telematica gli atti del processo civile senza accedere fisicamente alla cancelleria purché quegli atti risultino firmati digitalmente e vengano trasmessi all’ufficio giudiziario attraverso il sistema di posta elettronica certificata tramite un punto di accesso che consente, poi, l'accesso al fascicolo informatico. Il Processo civile telematico consente, inoltre, alla cancelleria di effettuare le notificazioni e comunicazioni in via telematica, ai consulenti tecnici di depositare gli elaborati in via telematica nonché al giudice di redigere i provvedimenti in formato digitale nativo attraverso la propria consolle e depositarli telematicamente presso la cancelleria. Le norme del processo civile telematico si applicano al processo civile, contenzioso e di volontaria giurisdizione, davanti al Tribunale e alla Corte di appello nonché alle procedure esecutive e prevedono la consultazione dei registri di cancelleria (civile ed esecuzioni) e si estenderanno poi anche al Giudice di pace e alla Corte di Cassazione.

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