Bussola

Rito Fornero (legge 92/2012)

Sommario

Inquadramento | Ambito di applicabilità | Le domande fondate sugli identici fatti costitutivi | La fase sommaria del giudizio di primo grado | Il giudizio di opposizione | Il reclamo | Il ricorso per cassazione | Riferimenti |

 

La legge n. 92/2012, contestualmente alla modifica della disciplina sostanziale del recesso del datore di lavoro e della tutela contro i licenziamenti illegittimi, ha introdotto (art. 1, commi 47-69) una specifica disciplina per le «controversie aventi ad oggetto l’impugnativa dei licenziamenti nelle ipotesi regolate dall’art. 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, e successive modificazioni, anche quando devono essere risolte questioni relative alla qualificazione del rapporto di lavoro». Il procedimento si articola in una prima fase caratterizzata da termini più ristretti rispetto a quelli stabiliti per le controversie di lavoro dagli artt. 409 ss. c.p.c., da una trattazione deformalizzata e da un’istruttoria essenziale che deve condurre, nel più breve tempo possibile, ad un primo pronunciamento giudiziale, in ordine alla legittimità o meno del licenziamento, reso nella forma dell’ordinanza e svincolato dalla sussistenza di qualsiasi esigenza cautelare; possono seguire, poi, una fase di opposizione (sempre in primo grado, davanti allo stesso Tribunale che ha emesso l’ordinanza) a cognizione piena ed approfondita e i consueti altri due gradi di giudizio, rispetto ai quali pure sono previsti dispositivi acceleratori.

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