Bussola

Trattamento di fine rapporto

Sommario

Inquadramento | Nozione giuridica | Il calcolo del TFR | Retribuzione Utile Annua | Rivalutazione | Anticipazione del TFR | Liquidazione del TFR e aspetti contabili | Liquidazione TFR complessivo | Aspetti fiscali | Le modifiche del Decreto “Salva Italia” | Gestione del TFR | Gestione del TFR ai Fondi di Previdenza complementare | Il TFR in busta paga | Riferimenti |

 

Il trattamento di fine rapporto (o T.F.R.) è l'elemento della retribuzione che viene corrisposto in modo differito rispetto a quanto corrisposto per la prestazione dell'attività lavorativa. Il trattamento di fine rapporto è composto dalla somma di quote di retribuzione che annualmente vengono accantonate (in base ad una retribuzione utile annua) e periodicamente rivalutate. Il T.F.R. viene corrisposto al lavoratore generalmente nel momento della cessazione del rapporto di lavoro subordinato. La legge prevede alcuni casi in cui il trattamento di fine rapporto può essere anticipato prima della cessazione del rapporto di lavoro subordinato. L'anticipazione può essere richiesta una sola volta nel corso del rapporto del lavoro e per specifici motivi fissati dalla legge (i contratti collettivi non possono derogare alla Legge, ma possono stabilire condizioni di miglior favore). Le motivazioni sono: acquisto della prima casa; spese mediche; fruizione di congedi. Il T.F.R. può essere gestito dall'azienda o da un fondo di previdenza complementare. Ogni lavoratore al momento dell'assunzione decide ed opta sulla destinazione del proprio trattamento di fine rapporto. La retribuzione utile annua su cui viene effettuato il calcolo della quota di accantonamento al fondo T.F.R. è composta da t...

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