Bussola

Videosorveglianza

27 Aprile 2017 |

Sommario

Inquadramento | Premessa | Fac-simile di istanza di richiesta visione dati registrati | Cartello informativo in azienda | Comunicazione a soggetti terzi | Misure di sicurezza | Videosorveglianza in luoghi con presenza di lavoratori | Novità 2017 - Credito d’imposta per le spese in sistemi di videosorveglianza | Riferimenti |

 

  Con il termine videosorveglianza si intende l'attività del vigilare, generalmente un luogo o comunque un bene, tramite l'utilizzo di telecamere o di altri strumenti in grado di assicurare la trasmissione di immagini strategicamente posizionate; si tratta quindi di un controllo effettuato a distanza.   Le immagini registrate rimangono a disposizione e possono essere visualizzate in qualunque momento da coloro che hanno la gestione della struttura informatico/riproduttiva.   Di fatto, le videocamere utilizzate per lo scopo trasmettono le immagini attraverso i più diversi tipi di cablaggio ad un’apparecchiatura apposita, ad esempio hard disk remoto, che conserva le stesse per una durata temporale anche molto lunga a seconda delle necessità ambientali e o aziendali.
Rientra in tale campo anche il controllo della navigazione in internet e quello della posta elettronica.   Lo Statuto dei Lavoratori, Legge n. 300/1970, rappresenta la prima fonte normativa che interviene a regolare in maniera esplicita il potere datoriale di controllo, dettando una disciplina dettagliata con lo scopo di tutelare la libertà, la dignità e la personalità morale del lavoratore. In particolare, l’art. 4 della citata Legge vieta l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di...

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