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Voucher

18 Ottobre 2016 |

Sommario

Inquadramento | Definizione | Committenti | Prestatori di lavoro accessorio | Vantaggi | Acquisto Buoni lavoro | Riscossione dei buoni | Comunicazione preventiva | Compenso massimo | Profili sanzionatori | Esenzione fiscale | Trattamento previdenziale assicurativo | Divieti e sicurezza sul lavoro | Riferimenti |

 

  Scheda in fase di aggiornamento autorale di prossima pubblicazione     La regolamentazione delle prestazioni di lavoro di tipo accessorio, è stata modificata con la Riforma del mercato del lavoro L. n. 92/2012 che ha confermato all'INPS, il ruolo di concessionario del servizio ed esteso, l’ambito di utilizzo di questa modalità di lavoro. Le prestazioni di lavoro accessorio, possono essere rese, nella generalità dei settori produttivi, ma entro il limite di compensi stabiliti dalla legge. La disciplina negli anni ha avuto numerose modifiche, per ultimo il D.Lgs. n. 81 del 15 giugno 2015, che conferma il divieto di impiego nell’ambito di contratti di appalto o in somministrazione, innalza il limite annuale dei compensi, disciplina l'acquisto dei buoni da parte dei committenti imprenditori e professionisti esclusivamente con modalità telematiche. Il pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, avviene, attraverso il meccanismo dei buoni, il cui valore nominare può essere da 10€, 20€ 50€. 

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