Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Illegittimità della sanzione disciplinare per insussistenza dei fatti addebitati e difetto di specificità della contestazione

14 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Milano, sez. lav.

Contestazioni disciplinari

A fronte della contestazione circa la fondatezza degli addebiti, è onere del datore di lavoro dimostrarne la sussistenza. Il mancato assolvimento dell'onere della prova si traduce in un giudizio di illegittimità della sanzione disciplinare per insussistenza dei fatti addebitati...

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Mancato gradimento del lavoratore da parte della società committente e illegittimità del licenziamento

14 Novembre 2018

Tribunale Venezia, sez. lav.

Licenziamento individuale

Secondo i plurimi insegnamenti della Cassazione in materia di ritiro del tesserino di accesso all'area aeroportuale, l'impedimento a svolgere le mansioni rileva in termini di sopravvenuta impossibilità della prestazione, e legittima il licenziamento, qualora imputabile al lavoratore...

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Prescrizione, compendio istruttorio e valore della sentenza penale non passata in giudicato

14 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Processo del lavoro - primo grado

La prescrizione esclude la possibilità di addivenire a formula assolutoria: è il codice di procedura penale ad imporre che, ove pur in presenza di causa estintiva del reato (qual è appunto la prescrizione) il giudice accerti che il fatto non sussiste, l'imputato non lo ha commesso, il fatto non costituisce reato, il fatto non è previsto dalla legge come reato, deve pronunciare sentenza di assoluzione (art. 530, c.p.p.), che prevale sulla causa di estinzione in applicazione del principio del favor rei...

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Legittimità del contratto a tempo determinato e conformità all'ordinamento comunitario

08 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Corte appello Roma, sez. lav.

Lavoro a tempo determinato

La giurisprudenza di legittimità ha affermato la conformità della disposizione dell'art. 2, comma 1-bis, d.lgs. n. 368 del 2001, all'ordinamento europeo rilevando che la stessa, perseguendo una "ratio" di parziale liberalizzazione delle assunzioni a termine nel settore delle poste, consente alle imprese concessionarie dei servizi postali di stipulare contratti a tempo determinato, nei limiti e per i periodi ivi previsti, senza necessità di indicare le ragioni obiettive giustificatrici dell'apposizione del termine...

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Termine per l'impugnazione del licenziamento

08 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Corte appello Roma, sez. lav.

Impugnazione del licenziamento

La Corte di cassazione ha chiarito che l'art. 32, comma 1-bis, l. n. 183 del 2010, introdotto dal d.l. n. 225 del 2010, convertito dalla l. n. 10 del 2011, nel prevedere "in sede di prima applicazione" il differimento al 31 dicembre 2011 dell'entrata in vigore delle disposizioni relative al termine di sessanta giorni per l'impugnazione del licenziamento, riguarda tutti gli ambiti di novità di cui al novellato art. 6, l. n. 604 del 1966, e dunque non solo l'estensione dell'onere di impugnativa stragiudiziale ad ipotesi in precedenza non contemplate, ma anche...

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Comunicazione redditi professionali

29 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Contributi previdenziali

La Cassazione ha più volte evidenziato come “La cartella esattoriale non può sostituirsi all'ordinanza-ingiunzione, quando la Cassa di previdenza forense pretende dall'iscritto il pagamento della sanzione prevista per la mancata comunicazione annuale dei redditi professionali.”

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Esercizio dei diritti di indizione dell'assemblea e di affissione

29 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Corte appello Perugia, sez. lav.

Diritti sindacali

Si deve convenire con il giudice di primo grado, quando afferma che i diritti d'indizione dell'assemblea e di affissione non necessariamente devono essere esercitati dalla RSU collegialmente. Tuttavia, non ogni componente della RSU può avvalersi di questo diritto, bensì – come si desume sia dalla pronuncia delle Sezioni unite...

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Licenziamento collettivo per riduzione del personale e criteri di scelta

17 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Alessandria, sez. lav.

Licenziamenti collettivi

In tema di licenziamento collettivo il doppio richiamo operato dall'art. 5, comma 1, l. n. 223 del 1991, alle esigenze tecnico produttive ed organizzative e del complesso aziendale comporta che la riduzione del personale deve, in linea generale, investire l’intero ambito aziendale, potendo essere limitato a specifici rami d’azienda soltanto se caratterizzati da autonomia e specificità delle professionalità utilizzate, infungibili rispetto ad altre; non è possibile limitare la scelta dei lavoratori da porre in mobilità ai soli dipendenti addetti ad un reparto se detti lavoratori sono idonei ad occupare le posizioni lavorative di colleghi addetti ad altri reparti e la dimostrazione della ricorrenza delle specifiche professionalità o comunque delle situazioni oggettive, che rendano impraticabile qualunque comparazione, costituisce onere probatorio a carico del datore di lavoro...

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Disciplina dei controlli sui lavoratori e adeguatezza dell'informativa

15 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Torino, sez. lav.

Videosorveglianza

In tema di videosorveglianza, nonostante la novella portata all'art. 4, l. n. 300 del 1970 (st. lav.) resta condivisibile quanto affermato dalla Corte di cassazione, secondo cui i programmi informatici che consentono il monitoraggio della posta elettronica e degli accessi internet sono necessariamente apparecchiature di controllo nel momento in cui, in ragione delle loro caratteristiche, consentono al datore di lavoro di controllare a distanza e in via continuativa durante la prestazione, l'attività lavorativa e se la stessa sia svolta in termini di diligenza e di corretto adempimento.

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Congedo parentale e contrattazione collettiva

15 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Grosseto, sez. lav.

Congedi parentali

In tema di congedo parentale, il t.u. a sostegno della maternità e paternità (d.lgs. n. 151 del 2001) fissa il trattamento minimo inderogabile a favore del lavoratore, mentre quella convenzionale può ampliare in senso migliorativo le soglie di tutela oppure disciplinare le materie riservate alla competenza della contrattazione collettiva o quelle che il legislatore ha deciso di non regolare (nel caso di specie, la normativa sul congedo parentale è integrata dal CCNL del comparto scuola il cui art. 12 prevede che nell'ambito del periodo di astensione dal lavoro di cui all'art. 32, comma 1, t.u. cit., per le lavoratrici madri, o in alternativa per i lavoratori padri, i primi trenta giorni, computati complessivamente per entrambi i genitori e fruibili anche in modo frazionato, non riducono le ferie, sono valutati ai fini dell'anzianità di servizio e sono retribuiti per l'intero).

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