Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Lavoro subordinato: se manca la prova della subordinazione non occorre che il giudice provi l'esistenza del diverso tipo di rapporto

17 Gennaio 2019 | di La Redazione

Corte appello Roma, sez. lav.

Lavoro dipendente e subordinazione

L’elemento che contraddistingue il rapporto di lavoro subordinato è l'assoggettamento del lavoratore al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro, con conseguente limitazione della sua autonomia ed inserimento nell'organizzazione aziendale, sicché - qualora non sia raggiunta la prova positiva degli elementi distintivi della natura subordinata - il giudice non deve provare, ai fini del rigetto della domanda, l'esistenza del diverso tipo di rapporto (nella specie di associazione in partecipazione alla loggia massonica di cui l’appellante è risultato appartenente).

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Il licenziamento ritorsivo è nullo quando il motivo ritorsivo, dunque illecito, sia stato l'unico determinante

17 Gennaio 2019 | di La Redazione

Licenziamento individuale

Il licenziamento per ritorsione, diretta o indiretta che sia, è un licenziamento nullo quando il motivo ritorsivo, come tale illecito, sia stato l'unico determinante dello stesso.

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Difetto di preventiva contestazione disciplinare e relativo regime di tutela

17 Gennaio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Bari, sez. lav., ord.

Contestazioni disciplinari

Il radicale difetto di contestazione dell'infrazione determina l'inesistenza del procedimento disciplinare previsto dall'art. 7, st. lav., comporta l'applicazione della tutela reale ex art. 18, comma 4, st. lav., come modificato dall'art. 1, comma 42, l. n. 92 del 2012. Infatti, se l'art. 18, comma 6, st. lav., sanziona l'inosservanza della procedura di cui all'art. 7, st. lav., con la sola indennità risarcitoria (compresa tra un minimo di 6 e 12 mensilità di retribuzione), l'assenza della preventiva contestazione scritta dell'infrazione determina l'inesistenza della procedura...

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Valutazione della riabilitazione ai fini dell'accesso all'impiego pubblico

14 Gennaio 2019 | di Sabrina Apa

Lavoro pubblico

La Corte costituzionale, in materia di valutazione della riabilitazione ai fini dell'accesso all'impiego pubblico, ha affermato che: “È irragionevole […] e contrastante con la finalità di reinserimento del condannato nella vita sociale […] considerare irrilevante l'intervenuta riabilitazione, precludendo all'amministrazione la valutazione di tale evenienza, in tutti i suoi elementi, con riferimento particolare alla qualifica ed alle mansioni da espletare”…

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Diritto di indire assemblee

14 Gennaio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Torino, sez. lav., decreto di rigetto

RSA - RSU

La giurisprudenza è consolidata nel ritenere che il diritto di indire assemblee ai sensi dell'art. 20, l. n. 300 del 1970, non spetta soltanto alla R.S.U. considerata collegialmente, ma anche a ciascun suo componente. Tale giurisprudenza è chiarissima tuttavia nell'attribuire il diritto di indire singolarmente l'assemblea al singolo componente di R.S.U. soltanto “purché questi sia stato eletto nelle liste di un sindacato che, nell'azienda di riferimento, sia, di fatto, dotato di rappresentatività, ai sensi dell'art. 19, l. n. 300 del 1970, quale risultante a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 231 del 2013”. La rappresentatività ai sensi dell'art. 19 è chiaramente quella che deriva alle associazioni sindacali dall'essere “firmatarie di contatti collettivi di lavoro applicati nell'unità produttiva”, come richiesto dalla formulazione originaria dello Statuto, e dall'aver “partecipato alla negoziazione relativa agli stessi contratti quali rappresentanti dei lavoratori dell'azienda”, come richiesto dall'art. 19 a seguito dell'intervento della Corte costituzionale.

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Accertamento del rapporto di lavoro subordinato: indici sintomatici ed elementi indiziari

09 Gennaio 2019 | di La Redazione

Tribunale Roma, sez. lav.

Lavoro dipendente e subordinazione

Ai fini della sussistenza o meno del rapporto di lavoro subordinato, elementi come l'osservanza di un orario predeterminato, il versamento a cadenze fisse di una retribuzione prestabilita, il coordinamento dell'attività all'assetto organizzativo dato all'impresa dal datore di lavoro, l'assenza in capo al lavoratore di una sia pur minima struttura imprenditoriale, restano privi di valore decisivo se individualmente considerati, potendo essere valutati solo globalmente come indizi.

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Un rapporto di lavoro non può considerarsi subordinato quando il lavoratore non ha fornito la prova dell’esistenza degli indici di subordinazione

09 Gennaio 2019 | di La Redazione

Tribunale Roma sez. lav.

Lavoro dipendente e subordinazione

Un rapporto di lavoro non può considerarsi subordinato quando il lavoratore non ha fornito la prova dell’esistenza degli indici di subordinazione che era invece suo onere allegare e dimostrare (nella specie: i testi indicati dal lavoratore avendo lavorato insieme al ricorrente e nello stesso periodo anche se hanno riferito che le mansioni del ricorrente erano quelle di organizzazione del cantiere, della predisposizione del cronoprogramma dei lavori, della soddisfazione delle esigenze di materiale e del controllo del lavoro degli operai, ma non sono stati in grado di confermare la presenza giornaliera e costante nel tempo del ricorrente).

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Mutamento dell'oggetto della prestazione lavorativa nel corso del patto di prova

10 Dicembre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Trento, sez. lav.

Patto di prova

In caso di assegnazione in via continuativa al lavoratore assunto con patto di prova di mansioni diverse o ulteriori rispetto a quelle previste in occasione della stipula di tale patto, il recesso del datore di lavoro motivato con riferimento all'esito negativo della prova non può trovare la sua legittimità in tale patto - non invocabile dal datore di lavoro, ad esso inadempiente - qualora, per il rilievo quantitativo o qualitativo delle mansioni diverse o ulteriori, risulti sostanzialmente mutato l'oggetto complessivo della prestazione lavorativa...

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Esonero dall'assoggettamento al termine trimestrale del periodo di prova e recesso ante tempus

10 Dicembre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Trento, sez. lav.

Patto di prova

L'esonero dall'assoggettamento al termine trimestrale del periodo di prova previsto dall'art. 4 comma 4, r.d.l. n. 1825 del 1924, concerne gli impiegati con funzioni equivalenti a quelle di un dirigente; quindi, vi rientrano gli impiegati di prima categoria, con mansioni di concetto di particolare importanza e di collaborazione immediata e attiva nell'ambito dell'organizzazione aziendale, con responsabilità di un ufficio, ancorché senza poteri di rappresentanza in senso tecnico del datore di lavoro, atteso che tali mansioni sono qualificabili come equivalenti a quelle di un dirigente...

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Patto di prova e diritto di non subire licenziamento arbitrario

10 Dicembre 2018 | di Sabrina Apa

Patto di prova

Secondo il consolidato orientamento della Suprema Corte il recesso del datore di lavoro nel corso del periodo di prova ha natura discrezionale, non deve essere motivato (nel senso che non deve contenere l'indicazione delle ragioni sottese alla volontà datoriale di sciogliere unilateralmente il rapporto, neppure in caso di contestazione in ordine alla valutazione della capacità e del comportamento professionale del lavoratore stesso)...

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