Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Licenziamento disciplinare e contestazione della recidiva

02 Gennaio 2020 | di La Redazione

Tribunale Modena, sez. lav.

Licenziamento disciplinare

In tema di licenziamento disciplinare, la preventiva contestazione dell'addebito al lavoratore incolpato deve riguardare, a pena di nullità della sanzione o del licenziamento disciplinare, anche la recidiva o comunque i precedenti disciplinari che la integrano ove questa rappresenti elemento costitutivo..

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Requisiti del mobbing lavorativo

02 Gennaio 2020 | di La Redazione

Corte appello Milano, sez. lav.

Mobbing

Affinché possa configurarsi il c.d. ''mobbing lavorativo'', devono ravvisarsi comportamenti del datore di lavoro, anche protratti nel tempo, che siano rivelatori in maniera inequivocabile di un'esplicita volontà di quest'ultimo di emarginare il dipendente. Occorre pertanto dedurre e provare...

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Rimessione alla Corte di giustizia UE della questione interpretativa su un caso di licenziamento collettivo

19 Dicembre 2019 | di Sabrina Apa

Corte appello Napoli, sez. lav.

Licenziamenti collettivi

Alla luce del fatto che nel giro di soli tre anni (2015 - 2018) il Legislatore nazionale ha introdotto diversi modelli sanzionatori concorrenti per i licenziamenti collettivi, determinando così la coesistenza di regimi profondamente diversi tra loro che possono trovare contestuale applicazione per una stessa violazione in una medesima procedura di licenziamento collettivo, sono state sottoposte alla Corte di giustizia dell'Unione europea le seguenti questioni interpretative...

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Sindacato e contrattazione collettiva

16 Dicembre 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Roma, sez. lav.

Relazioni sindacali

L’esistenza di un diritto del sindacato a partecipare alle trattative non può desumersi dai principi esposti dalla Corte costituzionale n. 231 del 2013 la quale, occupandosi della legittimità costituzionale di una norma che limitava l’accesso alle trattative...

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Accertamento della natura ritorsiva del recesso

13 Dicembre 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Bari, sez. lav.

Licenziamento individuale

È noto che per accordare la tutela che l'ordinamento riconosce a fronte della ritorsione, occorre che l'intento ritorsivo datoriale abbia avuto efficacia determinativa esclusiva della volontà di recedere dal rapporto di lavoro...

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Società cooperative: contrattazione collettiva e trattamento economico minimo

05 Dicembre 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Milano, sez. lav.

CCNL

Il parametro rappresentato dal trattamento economico minimo previsto dalla contrattazione collettiva deve intendersi “complessivo”, quindi inclusivo della retribuzione base e delle altre voci aventi natura retributiva...

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Qualificazione della natura giuridica del contratto di assuntoria

05 Dicembre 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Bari, sez. lav.,

Lavoro dipendente e subordinazione

La giurisprudenza di legittimità, affrontando il problema del criterio distintivo tra lavoro autonomo e lavoro subordinato, ha affermato il principio consolidato secondo cui, ai fini della qualificazione di un rapporto di lavoro come autonomo o subordinato...

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Elementi sussidiari del vincolo di subordinazione

26 Novembre 2019 | di La Redazione

Tribunale Catania, sez. lav.

Lavoro dipendente e subordinazione

Qualora sia difficile, per la peculiarità del rapporto, individuare il discrimine tra lavoro subordinato e lavoro autonomo, ai fini della individuazione della c.d. natura giuridica del rapporto, il primario parametro distintivo della subordinazione deve essere necessariamente accertato o escluso mediante il ricorso ad elementi sussidiari che il giudice deve individuare in concreto...

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Repêchage, l’onere della prova spetta al datore di lavoro

25 Novembre 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Bari, sez. lav.,

Licenziamento economico

Sotto il profilo del mancato assolvimento della prova sull'impossibilità del repêchage del lavoratore, non si può non tener conto del più recente orientamento della Corte di cassazione, secondo cui...

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Sottoscrizione della clausola di flessibilità e assenze ingiustificate prolungate

11 Novembre 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Treviso, sez. lav.

Diritti ed obblighi lavoratore

Sotto un profilo più propriamente sostanziale, si rileva che, di per sé stessa, l’assenza ingiustificata dal lavoro per 10 giorni consecutivi costituisce un inadempimento di gravità tale da giustificare il licenziamento, e data la sottoscrizione della clausola di flessibilità, l’ordinaria diligenza avrebbe imposto al lavoratore di porsi in condizione di ricevere la comunicazione circa l’applicazione della clausola e di organizzare il rientro tempestivo.

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