Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Sanzioni disciplinari e principio di proporzionalità

22 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Contestazioni disciplinari

Il principio di proporzionalità, codificato nell'art. 2106, c.c., è principio generale in materia di sanzioni che ha portata ampia e che connatura e condiziona il potere disciplinare nella sua essenza. Ai sensi della richiamata disposizione, si impone che a fronte di casi di non eccessiva gravità, debba escludersi l'applicazione della sanzione espulsiva, mentre, di contro, l'irrogazione della massima sanzione disciplinare si giustifica in presenza di condotte che, per le loro specifiche e peculiari modalità di attuazione, siano idonee a far venir meno il vincolo fiduciario sotteso al rapporto e l'affidamento circa i comportamenti futuri del dipendente.

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Contestazione disciplinare e recidiva

22 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Contestazioni disciplinari

Alla stregua dei costanti arresti giurisprudenziali della Corte di legittimità la preventiva contestazione dell'addebito al lavoratore incolpato deve necessariamente riguardare, a pena di nullità della sanzione o del licenziamento disciplinare, anche la recidiva e i precedenti disciplinari che la integrano, solo quando la recidiva medesima rappresenti un elemento costitutivo della mancanza addebitata e non già mero criterio, quale precedente negativo della condotta, di determinazione della sanzione proporzionata da irrogare per l'infrazione disciplinare commessa...

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Giusta causa di licenziamento e insussistenza del fatto contestato

22 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Roma, sez. lav., ord.

Licenziamento disciplinare

La Cassazione ha più volte precisato come, per stabilire in concreto l'esistenza di una giusta causa di licenziamento - che deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro ed in particolare di quello fiduciario - occorra valutare, da un lato, la gravità dei fatti addebitati al lavoratore, in relazione alla portata oggettiva e soggettiva dei medesimi, alle circostanze nelle quali sono stati commessi ed all'intensità dell'elemento intenzionale, dall'altro, la proporzionalità fra tali fatti e la sanzione inflitta, stabilendo se la lesione dell'elemento fiduciario su cui si basa la collaborazione del prestatore di lavoro sia in concreto tale da giustificare o meno la massima sanzione disciplinare.

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Pubblico impiego contrattualizzato e diritto di scelta della sede di lavoro del dipendente che assiste un familiare disabile

19 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Matera, ord.

Disabili

In tema di pubblico impiego contrattualizzato, l'organizzazione, la consistenza e la variazione delle dotazioni organiche sono determinate in funzione dell'efficienza dell'amministrazione, della razionalizzazione del costo del lavoro pubblico e della migliore utilizzazione delle risorse umane, in conformità ai principi espressi dal d.lgs. n. 165 del 2001, art. 1, comma 1 e art. 6, restando affidata alla discrezionalità della P.A. la determinazione e revisione della pianta organica...

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Prescrizione, compendio istruttorio e valore della sentenza penale non passata in giudicato

14 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Processo del lavoro - primo grado

La prescrizione esclude la possibilità di addivenire a formula assolutoria: è il codice di procedura penale ad imporre che, ove pur in presenza di causa estintiva del reato (qual è appunto la prescrizione) il giudice accerti che il fatto non sussiste, l'imputato non lo ha commesso, il fatto non costituisce reato, il fatto non è previsto dalla legge come reato, deve pronunciare sentenza di assoluzione (art. 530, c.p.p.), che prevale sulla causa di estinzione in applicazione del principio del favor rei...

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Illegittimità della sanzione disciplinare per insussistenza dei fatti addebitati e difetto di specificità della contestazione

14 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Milano, sez. lav.

Contestazioni disciplinari

A fronte della contestazione circa la fondatezza degli addebiti, è onere del datore di lavoro dimostrarne la sussistenza. Il mancato assolvimento dell'onere della prova si traduce in un giudizio di illegittimità della sanzione disciplinare per insussistenza dei fatti addebitati...

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Mancato gradimento del lavoratore da parte della società committente e illegittimità del licenziamento

14 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Venezia, sez. lav.

Licenziamento individuale

Secondo i plurimi insegnamenti della Cassazione in materia di ritiro del tesserino di accesso all'area aeroportuale, l'impedimento a svolgere le mansioni rileva in termini di sopravvenuta impossibilità della prestazione, e legittima il licenziamento, qualora imputabile al lavoratore...

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Legittimità del contratto a tempo determinato e conformità all'ordinamento comunitario

08 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Corte appello Roma, sez. lav.

Lavoro a tempo determinato

La giurisprudenza di legittimità ha affermato la conformità della disposizione dell'art. 2, comma 1-bis, d.lgs. n. 368 del 2001, all'ordinamento europeo rilevando che la stessa, perseguendo una "ratio" di parziale liberalizzazione delle assunzioni a termine nel settore delle poste, consente alle imprese concessionarie dei servizi postali di stipulare contratti a tempo determinato, nei limiti e per i periodi ivi previsti, senza necessità di indicare le ragioni obiettive giustificatrici dell'apposizione del termine...

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Termine per l'impugnazione del licenziamento

08 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Corte appello Roma, sez. lav.

Impugnazione del licenziamento

La Corte di cassazione ha chiarito che l'art. 32, comma 1-bis, l. n. 183 del 2010, introdotto dal d.l. n. 225 del 2010, convertito dalla l. n. 10 del 2011, nel prevedere "in sede di prima applicazione" il differimento al 31 dicembre 2011 dell'entrata in vigore delle disposizioni relative al termine di sessanta giorni per l'impugnazione del licenziamento, riguarda tutti gli ambiti di novità di cui al novellato art. 6, l. n. 604 del 1966, e dunque non solo l'estensione dell'onere di impugnativa stragiudiziale ad ipotesi in precedenza non contemplate, ma anche...

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Comunicazione redditi professionali

29 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Contributi previdenziali

La Cassazione ha più volte evidenziato come “La cartella esattoriale non può sostituirsi all'ordinanza-ingiunzione, quando la Cassa di previdenza forense pretende dall'iscritto il pagamento della sanzione prevista per la mancata comunicazione annuale dei redditi professionali.”

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