Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Licenziamento disciplinare e regime dell'onere probatorio

28 Gennaio 2019 | di Sabrina Apa

Corte d'appello Milano, sez. lav.

Licenziamento disciplinare

In tema di licenziamento disciplinare l'onere probatorio della giusta causa, posto dall'art. 5, l. n. 604 del 1966, a carico del datore di lavoro, comporta che questi fornisca la prova completa di tutti gli elementi della fattispecie e richiede, altresì, che tale prova sia certa, non essendo previsto nel nostro ordinamento un licenziamento fondato esclusivamente su prove indiziarie non adeguatamente verificate. Dalla citata norma discende allora che “in mancanza di quella prova il datore di lavoro, convenuto in sede di impugnativa di licenziamento, resterà soccombente (sicché, tenuto conto della severità delle preclusioni poste dal rito del lavoro alla deduzione di mezzi probatori...

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Lecita la costituzione di società di mero godimento dei beni sociali

28 Gennaio 2019 | di La Redazione

Tribunale Genova, sez. lav.

Associazione in partecipazione

Non è giuridicamente corretto sostenere che l’art. 2248, c.c., vieta la costituzione di società di semplice godimento dei beni sociali, poiché la norma codicistica ha carattere meramente ricognitivo...

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Lavoro straordinario svolto da autotrasportatore e valore probatorio dei dischi cronotachigrafi

28 Gennaio 2019 | di La Redazione

Tribunale Pavia sez. lav.

Lavoro straordinario

In tema di accertamento del lavoro straordinario prestato da un autotrasportatore, i dischi cronotachigrafi, in originale od in copia fotostatica, ove da controparte ne sia disconosciuta la conformità ai fatti in essi registrati e rappresentati, non possono da soli fornire piena prova...

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Licenziamento disciplinare irrogato in ragione del compimento di atti configuranti illecito penale: rapporto tra giudicato penale e procedimento disciplinare

21 Gennaio 2019 | di Sabrina Apa

Corte appello Bari, sez. lav., 23 ottobre 2018, n. 1655.pdf

Licenziamento disciplinare

Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale: “Il giudice del lavoro adito con impugnativa di licenziamento, ove pure comminato in base agli stessi comportamenti che furono oggetto di imputazione in sede penale, non è affatto obbligato a tener conto dell'accertamento contenuto nel giudicato di assoluzione del lavoratore, ma...

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Licenziamento disciplinare: regola dell'inadempimento di "non scarsa importanza"

21 Gennaio 2019 | di La Redazione

Corte appello Roma, sez. lav.

Licenziamento disciplinare

Ai fini dell’adeguatezza del licenziamento disciplinare, l’inadempimento deve essere valutato in senso accentuativo rispetto alla regola generale della "non scarsa importanza" di cui all'art. 1455, c.c., sicché l'irrogazione della massima sanzione disciplinare risulta giustificata soltanto in presenza di un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali ovvero addirittura tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto (art. 2119 c.c.).

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Procedimento disciplinare e accesso alla documentazione aziendale

21 Gennaio 2019 | di Sabrina Apa

Corte appello Bari, sez. lav.

Licenziamento disciplinare

In tema di accesso alla documentazione aziendale inerente al procedimento disciplinare ex art. 7, l. n. 300 del 1970, non vi è un obbligo in capo al datore di lavoro di mettere a disposizione del lavoratore tutta la documentazione aziendale, ma solo di assicurare l'efficace esercizio del diritto alla difesa...

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Lavoro subordinato: se manca la prova della subordinazione non occorre che il giudice provi l'esistenza del diverso tipo di rapporto

17 Gennaio 2019 | di La Redazione

Corte appello Roma, sez. lav.

Lavoro dipendente e subordinazione

L’elemento che contraddistingue il rapporto di lavoro subordinato è l'assoggettamento del lavoratore al potere direttivo e disciplinare del datore di lavoro, con conseguente limitazione della sua autonomia ed inserimento nell'organizzazione aziendale, sicché - qualora non sia raggiunta la prova positiva degli elementi distintivi della natura subordinata - il giudice non deve provare, ai fini del rigetto della domanda, l'esistenza del diverso tipo di rapporto (nella specie di associazione in partecipazione alla loggia massonica di cui l’appellante è risultato appartenente).

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Il licenziamento ritorsivo è nullo quando il motivo ritorsivo, dunque illecito, sia stato l'unico determinante

17 Gennaio 2019 | di La Redazione

Licenziamento individuale

Il licenziamento per ritorsione, diretta o indiretta che sia, è un licenziamento nullo quando il motivo ritorsivo, come tale illecito, sia stato l'unico determinante dello stesso.

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Difetto di preventiva contestazione disciplinare e relativo regime di tutela

17 Gennaio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Bari, sez. lav., ord.

Contestazioni disciplinari

Il radicale difetto di contestazione dell'infrazione determina l'inesistenza del procedimento disciplinare previsto dall'art. 7, st. lav., comporta l'applicazione della tutela reale ex art. 18, comma 4, st. lav., come modificato dall'art. 1, comma 42, l. n. 92 del 2012. Infatti, se l'art. 18, comma 6, st. lav., sanziona l'inosservanza della procedura di cui all'art. 7, st. lav., con la sola indennità risarcitoria (compresa tra un minimo di 6 e 12 mensilità di retribuzione), l'assenza della preventiva contestazione scritta dell'infrazione determina l'inesistenza della procedura...

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Valutazione della riabilitazione ai fini dell'accesso all'impiego pubblico

14 Gennaio 2019 | di Sabrina Apa

Lavoro pubblico

La Corte costituzionale, in materia di valutazione della riabilitazione ai fini dell'accesso all'impiego pubblico, ha affermato che: “È irragionevole […] e contrastante con la finalità di reinserimento del condannato nella vita sociale […] considerare irrilevante l'intervenuta riabilitazione, precludendo all'amministrazione la valutazione di tale evenienza, in tutti i suoi elementi, con riferimento particolare alla qualifica ed alle mansioni da espletare”…

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