Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Elementi sintomatici e sussidiari del vincolo di subordinazione

28 Febbraio 2019 | di La Redazione

Lavoro dipendente e subordinazione

L’eterodeterminazione, unitamente all’inserimento del lavoratore nell’organizzazione del datore di lavoro e nel coordinamento con quest’ultimo (nel cui ambito si possono di volta in volta ricostruire i tratti sintomatici della subordinazione di una determinata prestazione lavorativa), viene a costituire per l’interprete quella “cornice” nel cui ambito si possono di volta in volta ricostruire i tratti sintomatici della subordinazione di una determinata prestazione lavorativa...

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Obbligazione retributiva e valutazione dell'inadempimento nei contratti con prestazioni corrispettive

25 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Roma, sez. lav.

Retribuzione

Il Tribunale di Roma ha ribadito l'assunto espresso dalla Suprema Corte secondo cui “nei contratti con prestazioni corrispettive, qualora una delle parti adduca, a giustificazione della propria inadempienza, l'inadempimento dell'altra, il giudice deve procedere alla valutazione comparativa dei comportamenti, tenendo conto non solo dell'elemento cronologico, ma anche dei rapporti di causalità e proporzionalità esistenti tra le prestazioni inadempiute rispetto alla funzione economico-sociale del contratto...

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L'identità tra titolare dell'ufficio procedimenti disciplinari e quello della struttura del dipendente incolpato non rende nullo il provvedimento sanzionatorio

22 Febbraio 2019 | di La Redazione

Tribunale Perugia, sez. lav.

Contestazioni disciplinari

In tema di procedimento disciplinare, l'art. 55-bis, comma 4, d.lgs. n. 165 del 2001, deve essere interpretato nel senso che sia necessario ma anche sufficiente che il procedimento relativo a fatti sanzionati in modo più grave rispetto alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per più di dieci giorni sia condotto da un ufficio specifico che risulti, sotto il profilo organizzativo, distinto rispetto agli altri uffici dell'amministrazione...

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La falsa attestazione di orario di lavoro è giusta causa di licenziamento

22 Febbraio 2019 | di La Redazione

Tribunale Perugia, sez. lav.

Licenziamento individuale

Attestare falsamente e consapevolmente di aver svolto un orario di lavoro superiore rispetto a quello effettivo costituisce condotta fraudolenta, al di là dell'eventuale fondatezza dei motivi dai quali è stata ispirata e, pertanto, giusta causa di licenziamento, ai sensi dell'art. 55-quater, comma 1 lett. a), d.lgs. n. 165 del 2001, e ai sensi degli artt. 2106, c.c., e 2119, c.c., in quanto incide, in senso negativo ed in modo irreparabile, sul vincolo fiduciario che deve improntare ogni rapporto di lavoro...

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Licenziamenti collettivi: rilevanza della comunicazione preventiva ai fini della validità del licenziamento

22 Febbraio 2019 | di La Redazione

Licenziamenti collettivi

In tema di licenziamenti collettivi, la finalità della comunicazione preventiva fa sì che non ogni inesattezza, omissione o carenza di informazione possa essere considerata rilevante ai fini della validità del licenziamento, ma solo quei vizi della comunicazione che possono assumere rilievo ai fini di una compiuta, trasparente e consapevole consultazione sindacale, tanto da compromettere il corretto svolgimento dell'esame congiunto.

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Il datore di lavoro in quanto sostituto d’imposta ha diritto al recupero dei crediti al lordo delle ritenute fiscali

21 Febbraio 2019 | di La Redazione

Corte appello Roma, sez. lav.

Sostituto d'imposta

L’azione di ripetizione di somme pagate in esecuzione della sentenza d’appello successivamente cassata, ovvero della sentenza di primo grado provvisoriamente esecutiva riformata in appello, non si inquadra nell’istituto della conditio indebiti ex art. 2033, c.c...

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Configurabilità delle fattispecie di molestie e ritorsioni

18 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Mobbing

Con riferimento alla fattispecie delle molestie di cui all'art. 2, comma 3,d.lgs. n. 215 del 2003, il Collegio rileva che il legislatore accosta ed equipara alle ipotesi di discriminazione diretta ed indiretta previste al comma primo, “quei comportamenti indesiderati, posti in essere per motivi di razza o di origine etnica, aventi lo scopo o l'effetto di violare la dignità di una persona e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante ed offensivo"...

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Licenziamento illegittimo del dirigente e diritto alla riassegnazione dell'incarico

18 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Taranto, sez. lav., ord.

Lavoro pubblico

La Suprema Corte ha rimarcato che il dirigente illegittimamente rimosso va reintegrato nell'incarico per il tempo residuo di durata, addirittura senza che nemmeno rilevi l'eventuale indisponibilità del posto a seguito di riforma organizzativa dell'amministrazione sopravvenuta nelle more, dovendosi invero disapplicare gli atti di gestione del rapporto di lavoro determinativi della revoca dell'incarico dirigenziale...

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Normativa applicabile al rapporto di lavoro dirigenziale negli enti locali

18 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Taranto, sez. lav.

Lavoro pubblico

In materia di pubblico impiego, al rapporto di lavoro dei dirigenti assunti dagli enti locali con contratto a tempo determinato si applicano - in forza del richiamo di cui all'art. 110 del testo unico degli enti locali e tenuto conto del divieto di trattamento differenziato del lavoratore a termine che non sia giustificato da obbiettive ragioni, di cui alla clausola 4 dell'accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, attuato con la direttiva 28 giugno 1999/70/CE - le garanzie previste, in favore dei dirigenti a tempo indeterminato, dalla contrattazione collettiva e dal d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165...

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Applicabilità della disciplina delle procedure di assunzione di personale nelle società in house alla luce del principio “tempus regit actum”

11 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Corte conti, sez. I giur. centr. app.

Lavoro pubblico

Le Sezioni Unite della Cassazione hanno avuto modo di qualificare le società in house come articolazioni della pubblica amministrazione da cui promanano e non soggetti giuridici ad essa esterni o da essa autonomi, ma hanno altresì avuto cura di precisare che siffatta affermazione debba essere intesa ai limitati fini del riparto di giurisdizione. Inoltre, la stessa giurisprudenza giuslavoristica ha ripetutamente affermato che l'oggetto pubblico e le finalità pubbliche dell'attività esercitata mediante società di diritto privato a partecipazione pubblica (in house o meno) non fa mutare la natura giuridica privata della società per quanto attiene alla qualificazione dei rapporti di lavoro dalla stessa intrattenuti che è di diritto privato e alla conseguente disciplina previdenziale, assumendo rilievo nell'ordinamento nazionale comunitario solo riguardo al mercato ed alla tutela della concorrenza...

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