Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Esercizio dei diritti di indizione dell'assemblea e di affissione

29 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Corte appello Perugia, sez. lav.

Diritti sindacali

Si deve convenire con il giudice di primo grado, quando afferma che i diritti d'indizione dell'assemblea e di affissione non necessariamente devono essere esercitati dalla RSU collegialmente. Tuttavia, non ogni componente della RSU può avvalersi di questo diritto, bensì – come si desume sia dalla pronuncia delle Sezioni unite...

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Licenziamento collettivo per riduzione del personale e criteri di scelta

17 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Alessandria, sez. lav.

Licenziamenti collettivi

In tema di licenziamento collettivo il doppio richiamo operato dall'art. 5, comma 1, l. n. 223 del 1991, alle esigenze tecnico produttive ed organizzative e del complesso aziendale comporta che la riduzione del personale deve, in linea generale, investire l’intero ambito aziendale, potendo essere limitato a specifici rami d’azienda soltanto se caratterizzati da autonomia e specificità delle professionalità utilizzate, infungibili rispetto ad altre; non è possibile limitare la scelta dei lavoratori da porre in mobilità ai soli dipendenti addetti ad un reparto se detti lavoratori sono idonei ad occupare le posizioni lavorative di colleghi addetti ad altri reparti e la dimostrazione della ricorrenza delle specifiche professionalità o comunque delle situazioni oggettive, che rendano impraticabile qualunque comparazione, costituisce onere probatorio a carico del datore di lavoro...

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Disciplina dei controlli sui lavoratori e adeguatezza dell'informativa

15 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Torino, sez. lav.

Videosorveglianza

In tema di videosorveglianza, nonostante la novella portata all'art. 4, l. n. 300 del 1970 (st. lav.) resta condivisibile quanto affermato dalla Corte di cassazione, secondo cui i programmi informatici che consentono il monitoraggio della posta elettronica e degli accessi internet sono necessariamente apparecchiature di controllo nel momento in cui, in ragione delle loro caratteristiche, consentono al datore di lavoro di controllare a distanza e in via continuativa durante la prestazione, l'attività lavorativa e se la stessa sia svolta in termini di diligenza e di corretto adempimento.

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Congedo parentale e contrattazione collettiva

15 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Grosseto, sez. lav.

Congedi parentali

In tema di congedo parentale, il t.u. a sostegno della maternità e paternità (d.lgs. n. 151 del 2001) fissa il trattamento minimo inderogabile a favore del lavoratore, mentre quella convenzionale può ampliare in senso migliorativo le soglie di tutela oppure disciplinare le materie riservate alla competenza della contrattazione collettiva o quelle che il legislatore ha deciso di non regolare (nel caso di specie, la normativa sul congedo parentale è integrata dal CCNL del comparto scuola il cui art. 12 prevede che nell'ambito del periodo di astensione dal lavoro di cui all'art. 32, comma 1, t.u. cit., per le lavoratrici madri, o in alternativa per i lavoratori padri, i primi trenta giorni, computati complessivamente per entrambi i genitori e fruibili anche in modo frazionato, non riducono le ferie, sono valutati ai fini dell'anzianità di servizio e sono retribuiti per l'intero).

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Rappresentanze sindacali e rapporto tra RSU e RSA

15 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Torino, sez. lav., decreto

Organizzazioni sindacali

Le OO.SS. contraenti hanno operato quindi con lo strumento dell'autolimitazione, imponendosi di scegliere congiuntamente tra elezione di RSU e costituzione di RSA; stante la dichiarata impossibilità di coesistenza tra i due sistemi di rappresentanza, e la equivalenza della partecipazione alla procedura di elezione delle RSU alla rinuncia formale ed espressa a costituire la RSA (con automatica decadenza della RSA eventualmente già costituita), qualora una organizzazione sindacale firmataria non partecipi alle elezioni indette per la nomina delle RSU (facoltà espressamente prevista dal CCNL all’art. 24) essa rimane titolare del proprio diritto a mantenere in azienda la propria RSA.

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Strumenti di tutela diretta dei dipendenti dell'appaltatore nei confronti del committente e limiti di responsabilità dello stesso

05 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Chieti, sez. lav.

Appalto

L’azione ex art. 1676, c.c., costituisce uno strumento di tutela diretta (da azionarsi direttamente nei confronti del committente) a favore dei dipendenti dell’appaltatrice e, pertanto, l’apertura del procedimento fallimentare a carico della predetta appaltatrice non può spiegare alcun effetto sulle ragioni vantate dai lavoratori, non valendo ad alcunché invocare gli art. 51 e 52, l. fall., in ordine al divieto di azioni esecutive ed alla tutela della par condicio creditorum. .

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Mobilità professionale dei docenti dei Licei musicali

05 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Bari, sez. lav., ord.

Mobilità

Dalla lettura dell’art. 10, CCNL Scuola del 29 novembre 2007, si evince che la mobilità professionale ha come finalità non solo quella di superare o prevenire il soprannumero, ma anche quella di “valorizzare le esperienze acquisite dal personale”. Tant’è che la norma specificamente dispone che la mobilità professionale è finalizzata in primo luogo a “promuovere il reimpiego e la valorizzazione delle professionalità esistenti”, ed in secondo luogo, a riassorbire il personale in esubero, ove tale situazione si verifichi...

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Stato di malattia del lavoratore e potere di recesso del datore di lavoro

02 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Bari, sez. lav.

Malattia

Le regole dettate dall'art. 2110 c.c. per le ipotesi di assenze determinate da malattia del lavoratore prevalgono, in quanto speciali, sia sulla disciplina dei licenziamenti individuali (di cui alle l. nn. 604/1966, 300/1970 e 108/1990) che su quella degli artt. 1256 e 1464 c.c., e si sostanziano nell'impedire al datore di lavoro di porre fine unilateralmente al rapporto finché perduri lo stato patologico, e comunque sino al superamento del limite di tollerabilità dell'assenza (cosiddetto comporto) predeterminato dalla legge, dalle parti o, in via equitativa, dal giudice...

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Danno alla salute sul posto di lavoro e relativo onere probatorio

02 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Bari, sez. lav.

Sicurezza sul lavoro

La giurisprudenza di legittimità ha precisato che l'obbligo di sicurezza di cui all’art. 2087 c.c., che impone al datore di lavoro di adottare non solo le particolari misure tassativamente imposte dalla legge in relazione allo specifico tipo di attività esercitata e quelle generiche dettate dalla comune prudenza, ma anche tutte le altre che in concreto si rendano necessarie per la tutela del lavoratore in base all'esperienza e alla tecnica, non configura una ipotesi di responsabilità oggettiva; infatti, da detta norma non può desumersi la prescrizione di un obbligo assoluto di rispettare ogni cautela possibile ed innominata diretta ad evitare qualsiasi danno, con la conseguenza di ritenere automatica la responsabilità del datore di lavoro ogni volta che il danno si sia verificato, occorrendo invece che l'evento sia riferibile a sua colpa, dal momento che la colpa costituisce, comunque, elemento della responsabilità contrattuale del datore di lavoro...

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Onere della prova e obbligo di repêchage in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo

02 Ottobre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Bari, sez. lav.

Licenziamento individuale

In caso di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo determinato dalla necessità di procedere alla soppressione del posto, ai fini della legittimità dello stesso, sul datore di lavoro incombe la prova sia della concreta riferibilità del licenziamento a iniziative collegate ad effettive ragioni di carattere produttivo - organizzativo, sia della impossibilità di utilizzare il lavoratore in altre mansioni compatibili con la qualifica rivestita, in relazione al concreto contenuto professionale dell'attività cui il lavoratore stesso era precedentemente adibito...

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