Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Criteri per il reclutamento del personale e per il conferimento di incarichi nelle società che gestiscono servizi pubblici a totale partecipazione pubblica

11 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Roma, sez. lav.

Lavoro pubblico

Il legislatore ha esteso espressamente alle società che gestiscono servizi pubblici a totale partecipazione pubblica (anche se non specificamente qualificabili come società “in house”) la necessaria applicazione, nel reclutamento del personale e nel conferimento di incarichi, dei medesimi criteri a cui sono soggette le pubbliche amministrazioni; le società interessate, quindi, sono tenute ad adottare provvedimenti con cui si autovincolano a rispettare i detti criteri generali che presiedono alla scelta del personale da parte delle amministrazioni soggette alla disciplina di cui al d.lgs. n. 165 del 2001...

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La collaborazione autonoma etero-organizzata: tertium genus fra lavoro subordinato e collaborazione

08 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Corte appello Torino, sez. lav.

Lavoro autonomo

L'art. 2, d.lgs. n. 81 del 2015, individua un terzo genere, che si viene a porre tra il rapporto di lavoro subordinato di cui all’art. 2094, c.c., e la collaborazione come prevista dall’art. 409 n. 3, c.p.c., per garantire una maggiore tutela alle nuove fattispecie di lavoro che, a seguito della evoluzione e della relativa introduzione sempre più accelerata delle recenti tecnologie, si stanno sviluppando. Postula un concetto di etero-organizzazione in capo al committente...

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Caratteristiche delle direttive impartite dal datore di lavoro ai fini della manifestazione della subordinazione

08 Febbraio 2019 | di La Redazione

Tribunale Bari

Lavoro dipendente e subordinazione

Affinché possano considerarsi manifestazione della subordinazione, le direttive impartite dal datore di lavoro devono essere reiterate, specifiche e intrinsecamente inerenti alla prestazione lavorativa, in modo da limitare l’autonomia del prestatore di lavoro. Ciò in quanto l’organizzazione del lavoro attraverso un’attività di coordinamento e di eterodirezione è propria di qualsiasi organizzazione aziendale e l’adozione di direttive generali non è di per sé incompatibile con altre forme di lavoro. Parimenti il controllo datoriale deve estrinsecarsi in una costante verifica dell’esattezza della prestazione lavorativa.

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Inadempienze del lavoratore e provvedimenti sanzionatori

04 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Taranto, sez. lav., decreto di rigetto

Licenziamento disciplinare

In tema di licenziamento disciplinare, il principio di cui all'art. 7, ultimo comma, della l. n. 300 del 1970, secondo il quale non può tenersi conto, ad alcun effetto, delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dalla loro applicazione, non vieta di considerare fatti non contestati, e collocantisi a distanza anche superiore ai due anni dal recesso, quali circostanze confermative della significatività di altri addebiti posti a base del licenziamento, al fine della valutazione della complessiva gravità, sotto il profilo psicologico delle inadempienze del lavoratore e della proporzionalità, o meno, del correlativo provvedimento sanzionatorio dell'imprenditore...

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Controllo del datore di lavoro sull'attività lavorativa

04 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Taranto, sez. lav., decreto di rigetto

Diritti ed obblighi datore di lavoro

In ordine alla portata degli artt. 2 e 3, l. n. 300 del 1970, va premesso che essi non precludono il potere dell'imprenditore di ricorrere alla collaborazione di soggetti (come un'agenzia investigativa) diversi dalle guardie particolari giurate per la tutela del patrimonio aziendale, né, rispettivamente, di controllare l'adempimento delle prestazioni lavorative e quindi di accertare mancanze specifiche dei dipendenti, ai sensi degli artt. 2086 e 2104, c.c., direttamente o mediante la propria organizzazione gerarchica...

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Ambito applicativo della disciplina della decadenza dall'impugnazione del licenziamento

04 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Torino, sez. lav.

Impugnazione del licenziamento

La disciplina di cui all'art. 32, comma 4, lett. c), l. n. 183 del 2010, opera non solo quando il lavoratore contesti la legittimità del trasferimento, invocando la permanenza del proprio rapporto in capo al cedente, ma anche nell'ipotesi inversa, nella quale l'interessato vanti il diritto, negatogli, a proseguire il rapporto presso il cessionario. Invero, in entrambi i casi si discute dell'imputazione del rapporto in capo all'uno o all'altro datore di lavoro, e quindi assume eguale rilievo la finalità, chiaramente perseguita dal legislatore di far emergere celermente un contenzioso suscettibile di incidere sulla consistenza occupazionale del plesso aziendale, contrastando “pratiche di rallentamento dei tempi del contenzioso giudiziario che finirebbero per provocare una moltiplicazione degli effetti economici in caso di eventuale sentenza favorevole”...

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Nel periodo successivo al licenziamento inefficace al lavoratore spetta il risarcimento e non la retribuzione

31 Gennaio 2019 | di La Redazione

Licenziamento individuale

Nel caso di licenziamento dichiarato inefficace per difetto di forma scritta ad substantiam, si deve escludere che dall’inefficacia del recesso e dalla prosecuzione del rapporto di lavoro consegua automaticamente il diritto del lavoratore a percepire la retribuzione per l’intero periodo successivo il licenziamento, avendo egli, invece, diritto al risarcimento del danno,

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Determinazione del valore dell'indennità risarcitoria alla luce della pronuncia della Corte costituzionale n. 194 del 2018

31 Gennaio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Genova, sez. lav., ord.

Trattamento di fine rapporto

La norma dell'art. 9, comma 1, d.lgs. n. 23 del 2015, determina il valore dell'indennizzo secondo quanto stabilito dall'art. 3, comma 1, del medesimo d.lgs. n. 23, ma “dimezzato”. Successivamente la Corte cost. n. 194 del 2018 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 3, comma 1, d.lgs. 23 del 2015 – sia nel testo originario sia nel testo modificato dall’art. 3, comma 1, d.l. n. 87 del 2018, conv., con modif., nella l. n. 96 del 2018 – limitatamente alle parole "di importo pari a due mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio, " per contrasto con gli artt. 3, 4 comma 1, 35 comma 1, nonché, con riferimento all'art. 24 della Carta sociale europea, 76 e 117 comma 1, Cost.

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Collegamento economico-funzionale tra imprese e centro di imputazione del rapporto di lavoro

31 Gennaio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Genova, sez. lav., ord.

Diritti ed obblighi datore di lavoro

Secondo l'orientamento ormai consolidato della Suprema Corte, il collegamento economico-funzionale tra imprese gestite da società di un medesimo gruppo non comporta il venir meno della autonomia delle singole società dotate di distinta personalità giuridica e pertanto non è di per sé solo sufficiente a far ritenere che gli obblighi inerenti ad un rapporto di lavoro subordinato, intercorso tra un lavoratore ed una di tali società, si estendevano alla società-madre, o ad altre società dello stesso gruppo, salva peraltro la possibilità di ravvisare un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro...

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Licenziamento disciplinare e regime dell'onere probatorio

28 Gennaio 2019 | di Sabrina Apa

Corte d'appello Milano, sez. lav.

Licenziamento disciplinare

In tema di licenziamento disciplinare l'onere probatorio della giusta causa, posto dall'art. 5, l. n. 604 del 1966, a carico del datore di lavoro, comporta che questi fornisca la prova completa di tutti gli elementi della fattispecie e richiede, altresì, che tale prova sia certa, non essendo previsto nel nostro ordinamento un licenziamento fondato esclusivamente su prove indiziarie non adeguatamente verificate. Dalla citata norma discende allora che “in mancanza di quella prova il datore di lavoro, convenuto in sede di impugnativa di licenziamento, resterà soccombente (sicché, tenuto conto della severità delle preclusioni poste dal rito del lavoro alla deduzione di mezzi probatori...

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