Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Inadempienze del lavoratore e provvedimenti sanzionatori

04 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Taranto, sez. lav., decreto di rigetto

Licenziamento disciplinare

In tema di licenziamento disciplinare, il principio di cui all'art. 7, ultimo comma, della l. n. 300 del 1970, secondo il quale non può tenersi conto, ad alcun effetto, delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dalla loro applicazione, non vieta di considerare fatti non contestati, e collocantisi a distanza anche superiore ai due anni dal recesso, quali circostanze confermative della significatività di altri addebiti posti a base del licenziamento, al fine della valutazione della complessiva gravità, sotto il profilo psicologico delle inadempienze del lavoratore e della proporzionalità, o meno, del correlativo provvedimento sanzionatorio dell'imprenditore...

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Controllo del datore di lavoro sull'attività lavorativa

04 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Taranto, sez. lav., decreto di rigetto

Diritti ed obblighi datore di lavoro

In ordine alla portata degli artt. 2 e 3, l. n. 300 del 1970, va premesso che essi non precludono il potere dell'imprenditore di ricorrere alla collaborazione di soggetti (come un'agenzia investigativa) diversi dalle guardie particolari giurate per la tutela del patrimonio aziendale, né, rispettivamente, di controllare l'adempimento delle prestazioni lavorative e quindi di accertare mancanze specifiche dei dipendenti, ai sensi degli artt. 2086 e 2104, c.c., direttamente o mediante la propria organizzazione gerarchica...

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Ambito applicativo della disciplina della decadenza dall'impugnazione del licenziamento

04 Febbraio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Torino, sez. lav.

Impugnazione del licenziamento

La disciplina di cui all'art. 32, comma 4, lett. c), l. n. 183 del 2010, opera non solo quando il lavoratore contesti la legittimità del trasferimento, invocando la permanenza del proprio rapporto in capo al cedente, ma anche nell'ipotesi inversa, nella quale l'interessato vanti il diritto, negatogli, a proseguire il rapporto presso il cessionario. Invero, in entrambi i casi si discute dell'imputazione del rapporto in capo all'uno o all'altro datore di lavoro, e quindi assume eguale rilievo la finalità, chiaramente perseguita dal legislatore di far emergere celermente un contenzioso suscettibile di incidere sulla consistenza occupazionale del plesso aziendale, contrastando “pratiche di rallentamento dei tempi del contenzioso giudiziario che finirebbero per provocare una moltiplicazione degli effetti economici in caso di eventuale sentenza favorevole”...

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Nel periodo successivo al licenziamento inefficace al lavoratore spetta il risarcimento e non la retribuzione

31 Gennaio 2019 | di La Redazione

Licenziamento individuale

Nel caso di licenziamento dichiarato inefficace per difetto di forma scritta ad substantiam, si deve escludere che dall’inefficacia del recesso e dalla prosecuzione del rapporto di lavoro consegua automaticamente il diritto del lavoratore a percepire la retribuzione per l’intero periodo successivo il licenziamento, avendo egli, invece, diritto al risarcimento del danno,

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Determinazione del valore dell'indennità risarcitoria alla luce della pronuncia della Corte costituzionale n. 194 del 2018

31 Gennaio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Genova, sez. lav., ord.

Trattamento di fine rapporto

La norma dell'art. 9, comma 1, d.lgs. n. 23 del 2015, determina il valore dell'indennizzo secondo quanto stabilito dall'art. 3, comma 1, del medesimo d.lgs. n. 23, ma “dimezzato”. Successivamente la Corte cost. n. 194 del 2018 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 3, comma 1, d.lgs. 23 del 2015 – sia nel testo originario sia nel testo modificato dall’art. 3, comma 1, d.l. n. 87 del 2018, conv., con modif., nella l. n. 96 del 2018 – limitatamente alle parole "di importo pari a due mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio, " per contrasto con gli artt. 3, 4 comma 1, 35 comma 1, nonché, con riferimento all'art. 24 della Carta sociale europea, 76 e 117 comma 1, Cost.

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Collegamento economico-funzionale tra imprese e centro di imputazione del rapporto di lavoro

31 Gennaio 2019 | di Sabrina Apa

Tribunale Genova, sez. lav., ord.

Diritti ed obblighi datore di lavoro

Secondo l'orientamento ormai consolidato della Suprema Corte, il collegamento economico-funzionale tra imprese gestite da società di un medesimo gruppo non comporta il venir meno della autonomia delle singole società dotate di distinta personalità giuridica e pertanto non è di per sé solo sufficiente a far ritenere che gli obblighi inerenti ad un rapporto di lavoro subordinato, intercorso tra un lavoratore ed una di tali società, si estendevano alla società-madre, o ad altre società dello stesso gruppo, salva peraltro la possibilità di ravvisare un unico centro di imputazione del rapporto di lavoro...

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Licenziamento disciplinare e regime dell'onere probatorio

28 Gennaio 2019 | di Sabrina Apa

Corte d'appello Milano, sez. lav.

Licenziamento disciplinare

In tema di licenziamento disciplinare l'onere probatorio della giusta causa, posto dall'art. 5, l. n. 604 del 1966, a carico del datore di lavoro, comporta che questi fornisca la prova completa di tutti gli elementi della fattispecie e richiede, altresì, che tale prova sia certa, non essendo previsto nel nostro ordinamento un licenziamento fondato esclusivamente su prove indiziarie non adeguatamente verificate. Dalla citata norma discende allora che “in mancanza di quella prova il datore di lavoro, convenuto in sede di impugnativa di licenziamento, resterà soccombente (sicché, tenuto conto della severità delle preclusioni poste dal rito del lavoro alla deduzione di mezzi probatori...

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Lecita la costituzione di società di mero godimento dei beni sociali

28 Gennaio 2019 | di La Redazione

Tribunale Genova, sez. lav.

Associazione in partecipazione

Non è giuridicamente corretto sostenere che l’art. 2248, c.c., vieta la costituzione di società di semplice godimento dei beni sociali, poiché la norma codicistica ha carattere meramente ricognitivo...

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Lavoro straordinario svolto da autotrasportatore e valore probatorio dei dischi cronotachigrafi

28 Gennaio 2019 | di La Redazione

Tribunale Pavia sez. lav.

Lavoro straordinario

In tema di accertamento del lavoro straordinario prestato da un autotrasportatore, i dischi cronotachigrafi, in originale od in copia fotostatica, ove da controparte ne sia disconosciuta la conformità ai fatti in essi registrati e rappresentati, non possono da soli fornire piena prova...

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Licenziamento disciplinare irrogato in ragione del compimento di atti configuranti illecito penale: rapporto tra giudicato penale e procedimento disciplinare

21 Gennaio 2019 | di Sabrina Apa

Corte appello Bari, sez. lav., 23 ottobre 2018, n. 1655.pdf

Licenziamento disciplinare

Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale: “Il giudice del lavoro adito con impugnativa di licenziamento, ove pure comminato in base agli stessi comportamenti che furono oggetto di imputazione in sede penale, non è affatto obbligato a tener conto dell'accertamento contenuto nel giudicato di assoluzione del lavoratore, ma...

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