Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Esonero dall'assoggettamento al termine trimestrale del periodo di prova e recesso ante tempus

10 Dicembre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Trento, sez. lav.

Patto di prova

L'esonero dall'assoggettamento al termine trimestrale del periodo di prova previsto dall'art. 4 comma 4, r.d.l. n. 1825 del 1924, concerne gli impiegati con funzioni equivalenti a quelle di un dirigente; quindi, vi rientrano gli impiegati di prima categoria, con mansioni di concetto di particolare importanza e di collaborazione immediata e attiva nell'ambito dell'organizzazione aziendale, con responsabilità di un ufficio, ancorché senza poteri di rappresentanza in senso tecnico del datore di lavoro, atteso che tali mansioni sono qualificabili come equivalenti a quelle di un dirigente...

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Patto di prova e diritto di non subire licenziamento arbitrario

10 Dicembre 2018 | di Sabrina Apa

Patto di prova

Secondo il consolidato orientamento della Suprema Corte il recesso del datore di lavoro nel corso del periodo di prova ha natura discrezionale, non deve essere motivato (nel senso che non deve contenere l'indicazione delle ragioni sottese alla volontà datoriale di sciogliere unilateralmente il rapporto, neppure in caso di contestazione in ordine alla valutazione della capacità e del comportamento professionale del lavoratore stesso)...

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Licenziamento disciplinare in assenza di preventiva contestazione e applicazione della tutela reintegratoria

10 Dicembre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Bari, sez. lav., ord.

Licenziamento disciplinare

In tema di licenziamento disciplinare intimato senza preventiva contestazione scritta, la Suprema Corte ha affermato che "il radicale difetto di contestazione dell'infrazione determina l’inesistenza dell’intero procedimento, e non solo l'inosservanza delle norme che lo disciplinano, con conseguente applicazione della tutela reintegratoria, di cui al comma 4 dell’art. 18, l. n. 300 del 1970, come modificato dalla l. n. 92 del 2012”...

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Licenziamento intimato in violazione dei criteri di scelta

06 Dicembre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Frosinone, sez. lav.

Licenziamento economico

In tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, qualora il progetto di ristrutturazione aziendale si riferisca in modo esclusivo ad un'unità produttiva o ad uno specifico settore dell'azienda, la platea dei lavoratori interessati può essere limitata agli addetti ad un determinato reparto o settore solo sulla base di oggettive esigenze aziendali, in relazione al progetto di ristrutturazione aziendale...

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Orario di lavoro e ius variandi

03 Dicembre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Milano, sez. lav.

Ius variandi

In tema di orario di lavoro, i limiti allo ius variandi dell'imprenditore nei contratti di lavoro part-time nei quali la programmabilità del tempo libero, eventualmente in funzione dello svolgimento di un'ulteriore attività lavorativa assume carattere essenziale che giustifica l'immodificabilità dell'orario da parte datoriale non sono estensibili al contratto di lavoro a tempo pieno, nel quale un'eguale tutela del tempo libero del lavoratore si tradurrebbe nella negazione del diritto dell'imprenditore di organizzare l'attività lavorativa.

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Licenziamento discriminatorio e onere della prova

03 Dicembre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Milano, sez. lav.

Licenziamento discriminatorio

La nullità del licenziamento discriminatorio discende direttamente dalla violazione di specifiche norme di diritto interno, quali l'art. 4, l. n. 604 del 1966, l'art. 15, St. lav., e l'art. 3, l. n. 108 del 1990, nonché di diritto europeo, quali quelle contenute nella direttiva n. 76/207/CEE sulle discriminazioni di genere, sicché, diversamente dall'ipotesi di licenziamento ritorsivo, non è necessaria la sussistenza di un motivo illecito determinante ex art. 1345, c.c., né la natura discriminatoria può essere esclusa dalla concorrenza di un'altra finalità, pur legittima.

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Onere della prova del fatto posto a fondamento del licenziamento

26 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Processo del lavoro - primo grado

L'onere della prova del fatto posto a fondamento del licenziamento grava sul datore di lavoro (art. 5, l. n. 604 del 1966), ma, una volta che l'inadempimento addebitato sia provato, grava sul lavoratore l'onere di provare che tale inadempimento si sia verificato per causa a lui non imputabile. La Corte di Cassazione ha infatti affermato che il datore di lavoro, su cui a norma dell'art. 5 della l. n. 604/1966 grava l'onere della prova della giusta causa o del giustificato motivo di licenziamento, può limitarsi, nel caso in cui la giusta causa sia costituita dall'assenza ingiustificata del lavoratore dal servizio, nella sua valenza di inadempimento sanzionabile sul piano disciplinare, a provare l'assenza nella sua oggettività, mentre grava sul lavoratore l'onere di provare gli elementi che possono giustificare l'assenza e in particolare la sua dipendenza da causa a lui non imputabile...

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Potere istruttorio del giudice del lavoro

26 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Tribunale Roma, sez. lav.

Processo del lavoro - primo grado

Nel rito del lavoro, il potere istruttorio d'ufficio ex artt. 421 e 437, c.p.c., non è meramente discrezionale, ma costituisce un potere-dovere da esercitare contemperando il principio dispositivo con quello della ricerca della verità, sicché il giudice (anche di appello), qualora reputi insufficienti le prove già acquisite e le risultanze di causa offrano significativi dati d'indagine, non può arrestarsi al rilievo formale del difetto di prova ma deve provvedere d'ufficio agli atti istruttori sollecitati dal materiale probatorio idonei a superare l'incertezza sui fatti in contestazione, senza che, in tal caso, si verifichi alcun aggiramento di eventuali preclusioni e decadenze processuali già prodottesi a carico delle parti, in quanto la prova disposta d'ufficio è solo un approfondimento, ritenuto indispensabile ai fini del decidere, di elementi probatori già obiettivamente presenti nella realtà del processo (fattispecie relativa all'ammissione di buste paga quietanzate)...

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Assenza per malattia e attività incompatibili

26 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Corte appello L'Aquila, sez. lav.

Malattia

In base ai principi enunciati dalla Cassazione, lo svolgimento di altra attività da parte del dipendente nel periodo di assenza per malattia o infortunio configura la violazione di specifici obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà, nonché dei doveri generali di correttezza e buona fede..

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Sanzioni disciplinari e principio di proporzionalità

22 Novembre 2018 | di Sabrina Apa

Contestazioni disciplinari

Il principio di proporzionalità, codificato nell'art. 2106, c.c., è principio generale in materia di sanzioni che ha portata ampia e che connatura e condiziona il potere disciplinare nella sua essenza. Ai sensi della richiamata disposizione, si impone che a fronte di casi di non eccessiva gravità, debba escludersi l'applicazione della sanzione espulsiva, mentre, di contro, l'irrogazione della massima sanzione disciplinare si giustifica in presenza di condotte che, per le loro specifiche e peculiari modalità di attuazione, siano idonee a far venir meno il vincolo fiduciario sotteso al rapporto e l'affidamento circa i comportamenti futuri del dipendente.

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