Casi e sentenze di merito

Casi e sentenze di merito

Le esigenze di cura del familiare disabile del lavoratore vanno contemperate con le esigenze economiche ed organizzative del datore di lavoro

30 Settembre 2019 | di La Redazione

Tribunale Roma, sez. lav.

Disabili

Il diritto di scelta della sede di lavoro più vicina al proprio domicilio non è assoluto e privo di condizioni, in quanto l'inciso “ove possibile” di cui all'art. 33, l. n. 104 del 1992...

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Avanzamenti di carriera: disciplina collettiva e discrezionalità del datore di lavoro

24 Settembre 2019 | di La Redazione

Tribunale Busto, Arsizio sez. lav.

Qualifica, mansioni e categorie professionali

Il diritto al lavoratore ad essere promosso ad un livello superiore presuppone una disciplina collettiva o aziendale che garantisca l’avanzamento come effetto immediato di determinate condizioni di fatto, delle quali sia accertata l’esistenza, prescindendo da ogni indagine valutativa del datore di lavoro. Viceversa, nell’ipotesi in cui la disciplina in tema di promozioni rimetta il giudizio di merito sulle attitudini e capacità professionali esclusivamente al datore di lavoro, è possibile sindacare l’operato dello stesso solo se ...

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Contratti a tempo determinato: le ragioni oggettive del termine vanno specificare per iscritto, in modo circostanziato e puntuale

24 Settembre 2019 | di La Redazione

Corte appello Roma, sez. lav.

Lavoro a tempo determinato

In tema di assunzioni a termine l'art. 1, comma 2, del d.lg. n. 368 del 2001 impone al datore di lavoro di specificare in apposito atto scritto, in modo circostanziato e puntuale, le ragioni oggettive, ossia le esigenze di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, che giustificano l'apposizione del termine finale...

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Licenziamento ritorsivo e onere della prova

19 Settembre 2019 | di La Redazione

Tribunale Trento, sez. lav.

Licenziamento individuale

Secondo il consolidato orientamento della Suprema Corte l'onere di provare che la ritorsione ha costituito il motivo unico e determinante del licenziamento può essere assolto dal lavoratore (su cui quell'onere grava) anche mediante presunzioni...

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Definizione di “trasfertismo”

16 Settembre 2019 | di La Redazione

Tribunale Milano, sez. lav.

Trasferimento del lavoratore

La definizione di “trasfertismo” va ricavata avendo riguardo non alla natura della prestazione (in movimento o meno) ma al fatto che il trasfertista sia obbligato in base al contratto a lavorare in luoghi sempre variabili (ancorché fissi e non in movimento), senza avere una sede fissa; mentre il lavoratore in trasferta è solo quello che si muove dalla propria sede fissa...

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Distinzione tra rapporto di lavoro subordinato ed autonomo

16 Settembre 2019 | di La Redazione

Tribunale Roma sez. lav.

Lavoro dipendente e subordinazione

In tema di distinzione tra rapporto di lavoro subordinato ed autonomo, l'organizzazione del lavoro attraverso disposizioni o direttive - ove le stesse non siano assolutamente pregnanti ed assidue, traducendosi in un'attività di direzione costante e cogente atta a privare il lavoratore di qualsiasi autonomia - costituisce una modalità di coordinamento e di eterodirezione propria di qualsiasi organizzazione aziendale...

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Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: presupposti di legittimità e onere probatorio

16 Settembre 2019 | di La Redazione

Tribunale Teramo, sez. lav.

Licenziamento economico

Non può invocarsi la sussistenza di un giustificato motivo oggettivo di recesso per esigenze di carattere soggettivo di un mero incremento del profitto imprenditoriale, essendo invece necessaria la prova, gravante sul datore di lavoro, di una sopravvenuta e sfavorevole situazione congiunturale non contingente, che influisca in modo decisivo sulla normale attività e imponga un'effettiva esigenza di riduzione dei costi.

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Dipendenti ferrovie: ipotesi di sanzioni disciplinari

04 Settembre 2019 | di La Redazione

Corte appello Venezia, sez. lav.

Contestazioni disciplinari

In tema di lavoro nella Trenitalia, il codice disciplinare sanziona con provvedimenti conservativi la negligenza/inosservanza di leggi-regolamenti-obblighi di servizio con pregiudizio agli interessi dell'azienda o vantaggio per sé o per terzi e la massima sanzione conservativa riguarda il caso in cui ciò sia stato commesso deliberatamente dal dipendente. Al contrario, il licenziamento riguarda la inosservanza delle fonti normative che abbia arrecato pregiudizio alla sicurezza dell'esercizio con danni gravi al materiale o alla persona , ovvero gravissime violazioni dolose che facciano venir meno il vincolo fiduciario tra le parti.

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Lavoro a progetto: in assenza di progetto specifico si procede ad automatica conversione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato

04 Settembre 2019 | di La Redazione

Corte appello Roma, sez. lav.

CO.CO.PRO.

In tema di lavoro a progetto, l'art. 69, comma 1, del d.lgs n. 276 del 2003 ("ratione temporis" applicabile, nella versione antecedente le modifiche di cui alla l. n. 92 del 2012), si interpreta nel senso che, quando un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa sia instaurato senza l'individuazione di uno specifico progetto, programma di lavoro o fase di esso, non si fa luogo ad accertamenti volti a verificare se il rapporto si sia esplicato secondo i canoni dell'autonomia o della subordinazione, ma ad automatica conversione in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, sin dalla data di costituzione dello stesso.

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L’irrealizzabilità dell’opera, per erroneità o inadeguatezza del progetto affidato, dà luogo ad un inadempimento dell’incarico

04 Settembre 2019 | di La Redazione

Tribunale Torino, sez. IV

Lavoro autonomo

In tema di responsabilità per prestazione d’opera consistente in elaborazione progettuale, l’architetto, l’ ingegnere o il geometra, nell’espletamento dell’attività professionale consistente nell’obbligazione di redigere un progetto, è debitore di un risultato, essendo il professionista tenuto alla prestazione di un progetto concretamente utilizzabile; con la conseguenza che l’irrealizzabilità dell’opera, per erroneità o inadeguatezza del progetto affidatogli, dà luogo ad un inadempimento dell’incarico ed abilita il committente a rifiutare di corrispondere il compenso, avvalendosi dell’eccezione di inadempimento.

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