Focus

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CCNL Metalmeccanici e Accordo di rinnovo: ulteriori approfondimenti

20 Settembre 2017 | di Livio Lannutti

Accordo di rinnovo del 26 novembre 2016

CCNL

Facendo seguito al precedente contributo, con il quale è stata fornita una prima panoramica dell’Accordo di rinnovo firmato il 26 novembre 2016, si procede ad un'ulteriore disamina tramite nuovi approfondimenti anche in considerazione di precisazioni che le Parti firmatarie dell’Accordo hanno concordato durante le sessioni tecniche, intercorse successivamente alla firma dell’Ipotesi di Accordo, finalizzate alla stesura del nuovo testo contrattuale.

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Lavoro agile e sicurezza

14 Settembre 2017 | di Aldo De Matteis

Art. 18, L. 22 maggio 2017, n. 81

Smart working

La L. 22 maggio 2017, n. 81 disciplina al capo II (artt. 18-23) il lavoro agile, detto anche, dalla sua lingua di origine, smart working: l'Autore del contributo ne analizza le differenze con il telelavoro, soffermandosi poi sul rapporto tra lavoro agile e le diverse disposizioni sulla sicurezza (D.Lgs. n. 81/2008 e L. n. 81/2017), per poi affrontare la disciplina di assicurazione, infortuni e malattie professionali nello smart working.

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Il procedimento disciplinare ed il licenziamento dei pubblici dipendenti

06 Settembre 2017 | di Andrea Patrizi, Annalisa Ebreo

D.Lgs. 165/2001

Lavoro pubblico

In data 7 giugno 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 75 con il quale il legislatore è tornato a modificare la disciplina del rapporto di lavoro nel pubblico impiego. Tale modifica ha riguardato, tra l’altro, sia l’esercizio del potere disciplinare che l’istituto del licenziamento. Nel presente contributo si procederà all’esame dei suddetti istituti per come risultanti alla luce delle recenti modifiche.

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La magmatica nozione di insussistenza del fatto contestato ed il relativo regime sanzionatorio

30 Agosto 2017 | di Sabrina Apa

Art. 18, legge 20 maggio 1970, n. 300, n. 70

Licenziamento individuale

La quaestio iuris concernente l’individuazione dell’esatta portata della controversa nozione di insussistenza del fatto trae origine dalla novellata formulazione dell’art. 18, L. n. 300/70, ai sensi del quale bisogna operare una distinzione tra illegittimità del licenziamento disciplinare per insussistenza del fatto, comportante una tutela reintegratoria (art. 18, comma 4) - applicabile anche in caso di accertamento del difetto di giustificazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo (art. 18, comma 7) - e l’illegittimità del licenziamento per “altre ipotesi”, rispetto alle quali è predicabile una tutela meramente indennitaria (art. 18, comma 5).

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Il nuovo polo unico per le visite fiscali: operativo dal 1° settembre

29 Agosto 2017 | di Daniele Bonaddio

D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 75

Visita medica di controllo

Il D.Lgs. n. 75 del 27 maggio 2017 ha recato disposizioni in materia di integrazioni e modifiche sia al D.Lgs. n. 165 del 2001, cd. “Testo Unico del Pubblico Impiego”, che alla L. n. 124/2015 in materia di riorganizzazione delle Pubbliche Amministrazioni. Tra i temi della presente disposizione normativa, saranno trattati quelli per l'effettuazione delle visite mediche di controllo nei confronti dei lavoratori del Pubblico Impiego con l'istituzione del nuovo “polo unico per le visite fiscali”, il quale entrerà in vigore, seppur in via sperimentale, a partire dal prossimo 1° settembre.

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La responsabilità civile del datore di lavoro nella giurisprudenza di legittimità

24 Agosto 2017 | di Andrea Rossi

Art. 2087 c.c.

Sicurezza sul lavoro

La responsabilità del datore di lavoro per rischio professionale non è sufficiente per ottenere anche la tutela risarcitoria, che presuppone l’accertamento della responsabilità per colpa datoriale. Neanche l’art. 2087 c.c., infatti, che contiene un obbligo generico di prevenzione, contempla un’ipotesi di responsabilità oggettiva, cosicché per ottenere il risarcimento la vittima deve dimostrare che il comportamento del datore di lavoro sia qualificato da uno specifico disvalore.

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Il lavoro alle dipendenze della Pubblica Amministrazione

10 Agosto 2017 | di Andrea Patrizi, Annalisa Ebreo

D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165

Lavoro pubblico

Nel corso degli anni si è assistito ad una tendenza (invero discontinua) volta alla progressiva applicazione di elementi della disciplina privatistica anche ai lavoratori chiamati ad operare alle dipendenze dello Stato. Tuttavia, la peculiare natura del datore di lavoro pubblico ha determinato il permanere di ambiti sottratti alle leggi ed ai principi propri del rapporto di lavoro privato. Elementi di specialità li ritroviamo in primis nella materia inerente l’accesso al pubblico impiego. Tutt’oggi, infatti, sussiste l’obbligo di procedere alla scelta del personale delle pubbliche amministrazioni tramite procedura selettiva. Adattate alla peculiare natura del rapporto di lavoro pubblico sono altresì le discipline dei c.d. “contratti flessibili”. Nel presente contributo si procederà all’esame dei suddetti istituti anche alla luce delle modifiche apportate al D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (anche detto T.U.) dal D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 75 e (in minima parte) dalla Legge 22 maggio 2017 n. 81, il Jobs Act del lavoro autonomo.

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Il lavoro carcerario: da misura punitiva a rapporto speciale, il retaggio delle mercedi

01 Agosto 2017 | di Pasquale Staropoli

D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230

Diritti ed obblighi lavoratore

Il lavoro carcerario è un fenomeno complesso e non omogeneo, basti pensare che all’origine non soltanto non era considerato come una legittima pretesa per i detenuti ma, anzi, configurava un obbligo, elemento integrativo della pena, con finalità pressoché esclusivamente afflittive. È solo con l’avvento dei princìpi costituzionali ed una lenta evoluzione normativa, che l’approccio al lavoro dei detenuti muta direzione, divenendo un momento fondamentale delle finalità rieducative e reinclusive della misura detentiva, delle quali costituisce una delle attuazioni.

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Tipologie contrattuali del Jobs Act e sicurezza sul lavoro – parte II

25 Luglio 2017 | di Aldo De Matteis

Art. 28 D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81

Sicurezza sul lavoro

Il datore di lavoro, nell’effettuare la valutazione dei rischi, deve individuare anche quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro. Pertanto, tutte le modifiche apportate dal Jobs Act alle tipologie contrattuali e alla disciplina del rapporto in generale rifluiscono sul tema della sicurezza sul lavoro e delle relative responsabilità. Esaminiamo partitamente le singole tipologie: in questo secondo contributo, che segue l’approfondimento sulle collaborazioni organizzate dal committente, si analizzano contratto di somministrazione, lavoro intermittente, prestazioni occasionali e apprendistato.

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Tipologie contrattuali del Jobs Act e sicurezza sul lavoro: le collaborazioni organizzate dal committente

18 Luglio 2017 | di Aldo De Matteis

Art. 28 D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81

Sicurezza sul lavoro

Il datore di lavoro, nell’effettuare la valutazione dei rischi, deve individuare anche quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro. Pertanto, tutte le modifiche apportate dal Jobs Act alle tipologie contrattuali e alla disciplina del rapporto in generale rifluiscono sul tema della sicurezza sul lavoro e delle relative responsabilità. Esaminiamo partitamente le singole tipologie: in questo primo contributo, le collaborazioni organizzate dal committente. Seguirà un approfondimento su contratto di somministrazione, lavoro intermittente e apprendistato.

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