Focus

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Responsabilità del datore di lavoro e principio del concorso di colpa del danneggiato in tema di infortuni e malattie professionali

09 Settembre 2019 | di Sabrina Apa

Responsabile della sicurezza

Gli orientamenti della giurisprudenza di legittimità sulla complessa e delicata tematica dei profili della responsabilità del datore di lavoro nelle ipotesi di infortunio..

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Il distacco transnazionale: disciplina e requisiti

03 Settembre 2019 | di Pasquale Staropoli

Distacco

Il distacco si realizza quando un datore di lavoro pone temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di un altro soggetto per l'esecuzione di una determinata attività lavorativa...

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Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: i recenti orientamenti

27 Agosto 2019 | di Monica Lambrou

Licenziamento economico

La disciplina del licenziamento per giustificato motivo oggettivo è stata oggetto di più interventi negli ultimi anni, sia a livello legislativo che giurisprudenziale. L’autore analizza l’istituto, con particolare riferimento ai requisiti che devono connotare le ragioni alla base del recesso.

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Il doppio rapporto del socio lavoratore nella cooperativa

20 Agosto 2019 | di Paolo Laguzzi

Socio lavoratore

Nelle società cooperative il rapporto di scambio mutualistico si aggiunge al rapporto associativo che lega i soci in ogni tipo di società. I soci di cooperativa devono prestare un’attività per il conseguimento dello scopo sociale, proponendosi come lavoratori del settore d’impresa nel quale la cooperativa intende operare.

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"Gravità" del fatto e Tutela reintegratoria

09 Agosto 2019 | di Marco Proietti, Roberta Castaldi

Cass. 8 maggio 2019 n. 12174

Licenziamento disciplinare

Nel licenziamento per giusta causa, l'insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore, determinante ai fini del corretto riconoscimento della tutela, comprende anche i casi in cui il fatto non abbia rilievo disciplinare.

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L'irrilevanza disciplinare del fatto contestato al lavoratore equivale alla sua insussistenza (materiale) anche nel Jobs Act

29 Luglio 2019 | di Ileana Fedele

Cass., sez. lav.

Jobs act

In tema di licenziamento disciplinare, l'insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore, ai fini della pronuncia reintegratoria di cui all'art. 3, comma 2, del d.lgs. n. 23 del 2015, rispetto alla quale resta estranea ogni valutazione circa la sproporzione del licenziamento, comprende non soltanto i casi in cui il fatto non si sia verificato nella sua materialità, ma anche tutte le ipotesi in cui il fatto, materialmente accaduto, non abbia rilievo disciplinare.

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Il contratto di prossimità: un'opportunità per le imprese

09 Luglio 2019 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Art. 8, DL 138/2011 conv. in L. 148/2011

Contratti di prossimità

La contrattazione di prossimità consente, alle imprese, flessibilità di adattamento nell'applicazione delle nuove regole lavoristiche, per evitare danni allo sviluppo della produzione e alla crescita dei livelli occupazionali.

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Richiesta del certificato penale e del certificato carichi pendenti ai fini della assunzione

02 Luglio 2019 | di Marianna Russo

Assunzioni

La recente giurisprudenza si è più volte pronunciata sulla delicata questione se, un procedimento penale in corso, possa essere considerato un fatto “rilevante ai fini della valutazione dell'attitudine professionale del lavoratore” ai sensi dell'art. 8, st. lav., nel tentativo di operare un bilanciamento tra il diritto alla riservatezza del lavoratore e il legittimo interesse del datore all'acquisizione delle informazioni utili per stabilire la competenza ed affidabilità del personale da assumere.

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Il licenziamento ingiustificato nel regime delle tutele crescenti dopo la Corte cost. n. 194 del 2018

10 Giugno 2019 | di Pasquale Staropoli

Licenziamento individuale

La Corte costituzionale con la sentenza n. 194 del 2018 ha inciso profondamente sul regime delle c.d. “tutele crescenti”, dichiarando l'illegittimità costituzionale dell'art. 3, comma 1, d.lgs. n. 23 del 2015, nella parte in cui individua in via esclusiva il criterio dell'anzianità di servizio – e con la rigidità del metodo aritmetico adottato – per la determinazione dell'indennità per il licenziamento ingiustificato.

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Difetto di prova del licenziamento orale: quali conseguenze?

25 Marzo 2019 | di Luigi Di Paola

Licenziamento individuale

Il lavoratore che impugni il licenziamento allegandone l'intimazione senza l'osservanza della forma scritta ha l'onere di provare che la risoluzione del rapporto è ascrivibile alla volontà datoriale, seppure manifestata con comportamenti concludenti, non essendo sufficiente la prova della mera cessazione della prestazione lavorativa...

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