Focus

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Il contratto di prossimità: un'opportunità per le imprese

09 Luglio 2019 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Art. 8, DL 138/2011 conv. in L. 148/2011

Contratti di prossimità

La contrattazione di prossimità consente, alle imprese, flessibilità di adattamento nell'applicazione delle nuove regole lavoristiche, per evitare danni allo sviluppo della produzione e alla crescita dei livelli occupazionali.

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Richiesta del certificato penale e del certificato carichi pendenti ai fini della assunzione

02 Luglio 2019 | di Marianna Russo

Assunzioni

La recente giurisprudenza si è più volte pronunciata sulla delicata questione se, un procedimento penale in corso, possa essere considerato un fatto “rilevante ai fini della valutazione dell'attitudine professionale del lavoratore” ai sensi dell'art. 8, st. lav., nel tentativo di operare un bilanciamento tra il diritto alla riservatezza del lavoratore e il legittimo interesse del datore all'acquisizione delle informazioni utili per stabilire la competenza ed affidabilità del personale da assumere.

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Il licenziamento ingiustificato nel regime delle tutele crescenti dopo la Corte cost. n. 194 del 2018

10 Giugno 2019 | di Pasquale Staropoli

Licenziamento individuale

La Corte costituzionale con la sentenza n. 194 del 2018 ha inciso profondamente sul regime delle c.d. “tutele crescenti”, dichiarando l'illegittimità costituzionale dell'art. 3, comma 1, d.lgs. n. 23 del 2015, nella parte in cui individua in via esclusiva il criterio dell'anzianità di servizio – e con la rigidità del metodo aritmetico adottato – per la determinazione dell'indennità per il licenziamento ingiustificato.

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Difetto di prova del licenziamento orale: quali conseguenze?

25 Marzo 2019 | di Luigi Di Paola

Licenziamento individuale

Il lavoratore che impugni il licenziamento allegandone l'intimazione senza l'osservanza della forma scritta ha l'onere di provare che la risoluzione del rapporto è ascrivibile alla volontà datoriale, seppure manifestata con comportamenti concludenti, non essendo sufficiente la prova della mera cessazione della prestazione lavorativa...

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Rider: lavoratori a confine tra subordinazione e collaborazione autonoma

22 Marzo 2019 | di Gabriele Livi

CO.CO.CO.

L’approfondimento prende spunto dalla sentenza della Corte d’Appello di Torino dello scorso gennaio, che riveste un particolare interesse in quanto, per la prima volta, la riforma del Jobs Act (art. 2 D.lgs. n. 81/2015) viene intesa, a livello giudiziale, nel senso di aver introdotto una tipologia di rapporti di lavoro autonomo, cui trova (parziale) applicazione la disciplina del lavoro subordinato.

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Il calcolo del danno differenziale prima e dopo la legge di bilancio per il 2019

18 Marzo 2019 | di Andrea Rossi

Sicurezza sul lavoro

Nel diritto positivo non si rinviene una definizione di danno differenziale, che rappresenta notoriamente la differenza tra il risarcimento liquidato in favore della vittima e l'indennizzo erogato agli aventi diritto dall'INAIL. Tale nozione si ricava dall'art. 10, commi 6 e 7, d.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124, il cui testo, esclusa l'illegittimità costituzionale parziale del 1991, è rimasto immutato per oltre un cinquantennio. Ciò nonostante il calcolo del danno differenziale non è avvenuto sempre con le medesime modalità...

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Condotta colposa del lavoratore e responsabilità del datore di lavoro

05 Marzo 2019 | di Angelo Giuliani

Sicurezza sul lavoro

Rassegna ragionata su quando la condotta colposa del lavoratore assume rilievo in giudizio per la responsabilità del datore di lavoro e sui requisiti della delega di funzioni in tema di salute e sicurezza sul lavoro. L’autore analizza le principali sentenze della Corte della Cassazione emanate dal 6 novembre al 18 dicembre 2018.

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La decorrenza dei “nuovi” parametri indennitari (di cui al d.lgs. n. 23 del 2015): riflessioni sull'efficacia temporale dello ius superveniens

04 Marzo 2019 | di Nicola Morgese

Licenziamento individuale

Il problema dell'individuazione dell'ambito temporale di applicazione dell'art. 3, comma 1, d.l. n. 87 del 2018 (c.d. decreto dignità), convertito con modificazioni dalla l. n. 96 del 2018 e relativo alla soglia indennitaria prevista per le ipotesi dei licenziamenti illegittimi, non può essere risolto in base al semplice richiamo all'art. 11, disp. prel. c.c...

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La cassa integrazione straordinaria: sulla reintroduzione della causale per cessazione di attività

18 Febbraio 2019 | di Marta Filippi

Cassa Integrazione Guadagni

L'istituto della cassa integrazione straordinaria rientra nella categoria dei così detti ammortizzatori sociali, espressione con la quale il legislatore intende riferirsi ad una serie di misure e strumenti previdenziali finalizzati al sostegno del reddito del lavoratore, sotto forma di indennità, in situazioni di particolare difficoltà delle aziende che si vedono costrette a non poter erogare la retribuzione...

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Campo di applicazione del contratto a tutele crescenti: il Tribunale di Roma apre a nuovi scenari

11 Febbraio 2019 | di Riccardo Maraga

Tribunale Roma, sez. III lavoro

Licenziamento individuale

Il 7 marzo 2015 rappresenta una data di fondamentale importanza nel diritto del lavoro italiano. Tale data costituisce, infatti, nella determinazione delle tutele spettanti al lavoratore in caso di licenziamento illegittimo, lo spartiacque che segna il passaggio dall'applicazione dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori (l. 20 maggio 1970, n. 300) all'applicazione del c.d. contratto a tutele crescenti, ovvero, alle disposizioni di cui al d.lgs. n. 23 del 2015. E' infatti noto che ai rapporti di lavoro sorti dopo il 7 marzo 2015 si applica il contratto a tutele crescenti. Il problema sorge con riferimento a quei rapporti di lavoro che sono sorti prima del 7 marzo 2015, sotto forma di contratto di lavoro a tempo determinato, e che sono stati “convertiti” in contratti a tempo indeterminato dopo tale data. Il d.lgs. n. 23 del 2015 prevede una esplicita norma che disciplina tale fattispecie ma la formulazione utilizzata dal legislatore ha dato adito a problemi interpretativi ancora oggi irrisolti. A gettare ulteriori ombre sulla nozione di “conversione” del contratto a tempo determinato è intervenuta, di recente, l'ordinanza 6 agosto 2018, n. 75870 del Tribunale di Roma che fornisce una interpretazione restrittiva di tale nozione tale da ricomprendervi solo i casi di conversione giudiziale del contratto.

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