Focus

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AdE: welfare unilaterale esente anche se collegato ad obiettivi individuali

17 Novembre 2017 | di Paolo Bonini

Retribuzione di produttività

Dopo una breve introduzione sul tema del welfare aziendale in termini generali, il Focus si sofferma sull’Interpello n. 904-791/2017. In esso, l’Agenzia interviene sul trattamento fiscale da riservarsi all’offerta, volontaria ed unilaterale, di flexible benefit, la cui effettiva fruizione sia collegata al raggiungimento di particolari obiettivi sia individuali che aziendali. Si vedrà in conclusione che la risposta dell’Agenzia delle Entrate ha importanti implicazioni sulle possibili decisioni aziendali in materia.

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L’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per gli imprenditori agricoli

10 Novembre 2017 | di Aldo De Matteis

Assicurazione per invalidità e vecchiaia

L’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro è nata sul finire del secolo XIX, con la L. 17 marzo 1898 n. 80, per fornire un indennizzo economico agli operai della nascente industria nazionale che avessero perso i mezzi di sussistenza a causa di eventi traumatici sul lavoro. Tale imprinting originario è percepibile tuttora nel T.U. n. 1124 il quale, nell’indicare, all’art. 4, i parametri delle varie categorie di persone tutelate, richiede che tutte queste svolgano opera manuale. Il D.Lgs. n. 23 agosto 1917, n. 1450 ha esteso la tutela assicurativa ai lavoratori agricoli: tra le molte novità di questo testo legislativo, anticipatrici degli sviluppi futuri, vi è l’estensione della copertura assicurativa a figure imprenditoriali quali i proprietari, mezzadri, affittuari coltivatori diretti, loro mogli e figli, anche naturali, che svolgano opera manuale nelle rispettive imprese (art. 205, lett. b) T.U. n. 1124/1965).

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Il danno pensionistico da omissione contributiva

02 Novembre 2017 | di Giovanni Mimmo

Pensioni

L’art. 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338 prevede una specifica forma di risarcimento che consente al datore di lavoro che ha omesso il versamento di contributi previdenziali ormai prescritti di rimuovere il vuoto contributivo mediante il versamento di una riserva matematica produttiva di una rendita vitalizia, con effetti equivalenti alla contribuzione mancante; la costituzione della riserva matematica può essere operata dallo stesso lavoratore interessato, il quale poi potrà rivalersi nei confronti del datore di lavoro. L'Autore del presente articolo, dopo aver descritto l'obbligo di versamento dei contributi previdenziali e relativo periodo di prescrizione, presenta le azioni esperibili dal lavoratore in caso di omesso versamento dei suddetti contributi.

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Le novità del D.Lgs. n. 90/2017 in materia di antiriciclaggio

31 Ottobre 2017 | di Amedeo Tea

Lavoro autonomo

Nell’attuale scenario globalizzato, il riciclaggio dei profitti illeciti e il finanziamento del terrorismo costituiscono, come noto, un grave pericolo per la stabilità finanziaria e per l’economia legale in quanto possono destrutturare il sistema finanziario nel suo complesso. Proprio al fine di contrastare la dimensione transnazionale di questi fenomeni è necessario intraprendere un processo di armonizzazione internazionale della regolamentazione antiriciclaggio che presuppone, de facto, un adeguamento della normativa interna alle più recenti disposizioni in materia. In questo contesto, il presente approfondimento ha lo scopo di esaminare il D.Lgs. n. 90/2017 che introduce, rispetto alla disciplina previgente, rilevanti novità in materia di antiriciclaggio, sia con riferimento ai soggetti, sia con riguardo agli obblighi e sanzioni.

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Il mobbing in una dimensione transnazionale

30 Ottobre 2017 | di Michela Velardo

Mobbing

Negli ultimi anni il termine “mobbing” è diventato sempre più diffuso nel linguaggio comune. Tuttavia, identificare le connotazioni specifiche di tale fenomeno è un’operazione complessa, in mancanza di una definizione internazionale utilizzabile come parametro di riferimento. L'Autore, evidenziati i caratteri del mobbing sulla base dell’analisi linguistica, e dandone poi una definizione, analizza gli effetti del mobbing sulla vittima e sull’organizzazione per poi presentare i rimedi per contrastare il fenomeno in questione.

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L’indennità per le ferie non godute: il risarcimento del danno per mancato riposo

25 Ottobre 2017 | di Giovanni Mimmo

Ferie e riposi

Le ferie del lavoratore costituiscono un diritto tutelato dalla Costituzione e come tale irrinunziabile. Qualora il lavoratore non riesca a godere del periodo di ferie annuali può chiedere l’adempimento tardivo, anche dopo il decorso di un lasso di tempo considerevole dalla loro maturazione; qualora, invece, l’adempimento tardivo non sia possibile per cessazione del rapporto di lavoro, il prestatore ha diritto all’indennità sostitutiva delle ferie, corrispondente alla retribuzione parametrata al numero di giorni di ferie perduti.

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La disciplina contrattuale delle collaborazioni per lo svolgimento delle attività di call center “outbound”

16 Ottobre 2017 | di Marco Rendina

Lavoro dipendente e subordinazione

A seguito dell’approvazione della L. n. 81 del 2017, ha ripreso interesse il dibattito sul tema del lavoro autonomo. A tale riguardo merita di essere segnalato l’Accordo firmato il 31 luglio 2017 da Asstel e le Organizzazioni Sindacali di categoria Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, nonché da Asscontact, con cui le Parti hanno realizzato il testo unico degli Accordi che dal 1° agosto 2013 disciplinano i rapporti di collaborazione per lo svolgimento delle attività di vendita, recupero crediti e ricerche di mercato svolte da call center in modalità outbound. Nell’articolo sono illustrati i principali contenuti dell’intesa che ha per oggetto la determinazione del corrispettivo, alcune previsioni normative e un capitolo sul welfare.

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Competenza per rapporti di lavoro con soggetti falliti: cognizione del giudice del lavoro e “vis attractiva” dopo le recenti riforme sui licenziamenti

11 Ottobre 2017 | di Nicola Morgese

Impugnazione del licenziamento

La questione dei rapporti fra cause di lavoro e fallimento è da sempre al centro di un dibattito ermeneutico fondato sulla corretta interpretazione ed armonizzazione degli artt. 24 e 52 del R.D. n. 267 dell'8 marzo 1942 e 409 e 413 c.p.c. Gli esiti di tale dibattito, incentrato sulla portata della vis attractiva del foro fallimentare e condensatosi in uno schema di riparto fra tipologie di azioni (costitutive e di mero accertamento da un lato, di condanna e di accertamento funzionale dall’altro), sembrano oggi rimessi in discussione alla luce delle recenti riforme legislative in materia di licenziamento. In attesa del consolidarsi in materia di orientamenti univoci, l’Autore, dopo aver ripercorso il tradizionale discrimen, prova ad individuare una possibile strada da seguire, nel rispetto dei principi di effettività della tutela giurisdizionale e di ragionevole durata del processo di cui agli articoli 47 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE, 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo e 111 della Costituzione.

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I controlli difensivi tra disciplina statutaria e riforma del Jobs Act: i percorsi della giurisprudenza

10 Ottobre 2017 | di Pietro Lambertucci

Diritti ed obblighi datore di lavoro

Si esamina la problematica dei controlli c.d. difensivi, di creazione prevalentemente giurisprudenziale, alla luce della disciplina statutaria, con riguardo, in particolare, al controllo occulto e alla disciplina dei controlli a distanza, recentemente rivisitata dal Jobs Act.

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Esonero del datore di lavoro dalla responsabilità civile: riflessi sull’azione risarcitoria del lavoratore infortunato

04 Ottobre 2017 | di Andrea Rossi

Sicurezza sul lavoro

Dopo un lento e graduale declino, la regola del parziale esonero dalla responsabilità civile viene rianimata dalla Corte di Cassazione, secondo cui la vittima dell’infortunio sul lavoro deve dimostrare la sussistenza di un reato perseguibile d’ufficio, onde ottenere il risarcimento nei limiti del danno differenziale, anche quando ricorrano le condizioni soggettive ed oggettive della tutela assicurativa e l’INAIL non abbia erogato l’indennizzo.

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