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L’actio iudicati nella riscossione coattiva dei crediti degli enti previdenziali

22 Febbraio 2017 | di Andrea Rossi

Contributi previdenziali e assicurativi

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, risolvendo un “inconsapevole” contrasto formatosi nella giurisprudenza di legittimità, hanno stabilito, con motivazione ampia e convincente, che la mancata impugnazione di un atto di riscossione mediante ruolo, o comunque di riscossione coattiva di crediti degli enti previdenziali, produce soltanto l'effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, ma non determina anche l'effetto della c.d. "conversione" del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell'art. 2953 c.c.. La conseguenza è che, qualora per i relativi crediti sia prevista una prescrizione (sostanziale) più breve di quella ordinaria, la sola scadenza del termine concesso al debitore per proporre l'opposizione, non consente di fare applicazione dell'art. 2953 c.c., tranne che in presenza di un titolo giudiziale divenuto definitivo (Cass. S.U., 17 novembre 2016, n. 23397).

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Legge di Bilancio 2017: autonomia della contrattazione aziendale nella definizione della retribuzione e del welfare aziendale

14 Febbraio 2017 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Welfare aziendale

La riforma introdotta con i Decreti attuativi della L. n. 183/2014, ha incrementato gli spazi di autonomo intervento della contrattazione aziendale. Il cambiamento di prospettiva, rispetto ad una disciplina che era fortemente imperniata sul livello nazionale, appare evidente e costituisce il tentativo di spostare sul piano locale la regolamentazione di aspetti non secondari del rapporto di lavoro. In questo più generale contesto si collocano le disposizioni della Legge di Bilancio 2017, che attribuiscono alla contrattazione di secondo livello la possibilità di introdurre e disciplinare, a beneficio della popolazione aziendale, una retribuzione variabile legata ai risultati e la convertibilità del premio, in tutto o in parte, in prestazioni e servizi di utilità sociale (il cd. welfare).

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Il licenziamento per motivi economici è giustificato anche senza la crisi aziendale

07 Febbraio 2017 | di Pasquale Staropoli

Licenziamento economico

Ha avuto una vasta eco anche sui media generalisti la sentenza della Corte di Cassazione 7 dicembre 2016, n. 25201, che pare aver modificato i canoni in materia di licenziamento per giustificato motivo oggettivo. I giudici hanno ritenuto legittimo il licenziamento motivato da ragioni inerenti l’attività produttiva e l’organizzazione del lavoro, anche senza motivi di crisi, considerando non necessaria la sussistenza di un andamento economico negativo. Nell’immediato è stata assegnata alla pronuncia una portata significativa, perché scardinerebbe i canoni classici che vogliono la legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo connessa ad una situazione di disagio economico, che non pone alternative al licenziamento per la sua risoluzione. La sentenza dimostra di aderire a quel filone giurisprudenziale (conosciuto) che denota un approccio rigoroso al dettato normativo del licenziamento per giustificato motivo oggettivo.

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Linee guida del Tribunale di Roma per la formulazione del ricorso introduttivo telematico nei procedimenti di ATP

02 Febbraio 2017 | di Tribunale di Roma

Accertamento tecnico preventivo (ATP)

Linee guida tra Tribunale di Roma, Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma e AGI (Avvocati Giuslavoristi Italiani) Sezione Lazio per la formulazione del ricorso introduttivo telematico nei procedimenti di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c.

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Utilizzo dati biometrici nell'ambito del rapporto di lavoro: principi e riflessioni

24 Gennaio 2017 | di Mario Cassaro

Privacy

Con un recente provvedimento, il Garante della Privacy ha accolto positivamente la richiesta di verifica preliminare per la sperimentazione di un progetto di autenticazione basato sul riconoscimento vocale e facciale per la consegna dei cedolini online. La rapida evoluzione delle tecnologie biometriche rappresenta ormai una realtà da tenere in considerazione, soprattutto se l’utilizzo di esse avviene nell’ambito dei rapporti di lavoro. L’approfondimento analizza la disciplina in costante evoluzione, con l’intento di fornire un quadro di riepilogo dei principi e delle misure finalizzate al contemperamento delle esigenze di tutela dei lavoratori e di controllo da parte dei datori di lavoro.

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Assunzione di minore e visita medica

20 Gennaio 2017 | di Iunio Valerio Romano

Lavoro dei minori

L’art. 8, commi 1 e 4, della L. n. 977/1967 e ss.mm.ii. contempla due differenti condotte, ponendo in capo al datore di lavoro l’obbligo di sottoporre il minore a visita medica preassuntiva e di certificare l’esito della stessa. Pertanto, l’art. 42, comma 1, lett. b) del D.L. n. 69/2013 (cd. Decreto del Fare), nell'abrogare l’obbligo di certificare l’esito della visita medica propedeutica all'ammissione al lavoro del minore, fatti salvi gli obblighi nascenti dalla cd. sorveglianza sanitaria di cui al D.Lgs. n. 81/2008 e ss.mm.ii., non ha inciso sull'obbligo della visita in sé, la cui inottemperanza continua ad essere soggetta a sanzione penale.

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Legge di Bilancio 2017: riepilogo delle novità in materia di lavoro

10 Gennaio 2017 | di Mario Cassaro

Dipendenti retribuzioni e contributi

Dal 1 gennaio 2017 è in vigore la Legge di Bilancio 2017 (Legge 11 dicembre 2016, n. 232, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 297 S.O. n. 57 del 21 dicembre 2016). La manovra, il cui valore ammonta a complessivi 27 miliardi di euro, prevede, tra l'altro, disposizioni in materia di premi di produttività e welfare aziendale, bonus alternanza scuola-lavoro e agevolazioni per l'assunzione di studenti con contratto di apprendistato ed ancora, in materia di pensioni, l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE). L'approfondimento analizza le disposizioni per argomento e fornisce un quadro di riepilogo sulle novità in materia di lavoro.

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Alternanza scuola-lavoro e assicurazione infortuni

05 Gennaio 2017 | di Aldo De Matteis

Infortuni sul lavoro

L’Autore illustra i precedenti legislativi, giurisprudenziali e amministrativi (in particolare la Circolare INAIL 21 novembre 2016, n. 44) sulla base dei quali si deve ritenere che l’esperienza lavorativa svolta dagli studenti nell’ambito delle disposizioni sull’alternanza scuola-lavoro rientra nella tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali prevista dagli artt. 1, n. 28 e 4, n. 5, T.U. n. 1124/1965. Viene poi esaminata la posizione articolata della Circolare citata sul percorso scuola-luogo dell’esperienza lavorativa (che ritiene tutelato) e casa-luogo lavorativo (che ritiene infortunio in itinere non tutelato), e sono proposti argomenti per ritenere che anche l’infortunio in itinere degli studenti rientri nella attuale tutela del T.U.

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Installazione di GPS su autovetture aziendali: prime indicazioni operative

27 Dicembre 2016 | di Daniele Bonaddio

Videosorveglianza

Con la seconda Circolare del neo Ispettorato Nazionale del Lavoro – datata 7 novembre 2016 – è stato portato nuovamente al centro dell'attenzione il tema dei controlli a distanza e dell'art. 4 dello Statuto dei Lavoratori (L. n. 300/1970), con particolare riferimento all’utilizzazione di impianti GPS montati su autovetture aziendali. Dunque, con il presente lavoro andremo ad analizzare nello specifico quanto previsto dalla vigente normativa, e le recenti indicazioni operative fornite dall’INL, che specifica come comportarsi in caso di installazione di strumenti di geolocalizzazione su autovetture di proprietà del datore di lavoro.

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Fine della “mobilità”: quali conseguenze per le aziende e i lavoratori?

22 Dicembre 2016 | di Amedeo Tea

Mobilità

Il comma 71 dell’art. 2, L. 92/2012 (Legge Fornero) stabilisce l’abrogazione dell’istituto della mobilità a decorrere dal 1 gennaio 2017 consacrando, allo stesso tempo, la NASPI quale ammortizzatore sociale universale in caso di perdita del posto di lavoro. In ordine alle significative conseguenze, in termini di riflessi (non soltanto) in capo alle aziende, nonché al futuro scenario che si prospetta, si rende opportuna una valutazione finalizzata a chiarire i rilevanti impatti operativi nella gestione del personale (anche) a seguito della cessazione dei diversi incentivi all’occupazione legati all’istituto in parola.

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