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Focus su Contratto di lavoro

Il contratto di lavoro degli assistenti bagnanti

06 Luglio 2018 | di Giuliana Gianna

Contratto di lavoro

L'assistente bagnanti è una figura professionale specializzata, preposta all'assistenza e alla salvaguardia dell'incolumità dei bagnanti di una piscina o di uno stabilimento balneare. Per poter esercitare tale professione occorre essere in possesso di uno specifico brevetto. I datori di lavoro soggetti alla presenza di questa figura sono i gestori di stabilimenti balneari e piscine, sottoposti ad una responsabilità amministrativa, civile e penale nei confronti delle persone che usufruiscono di tali strutture.

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La diffusione del contratto di rete e le persistenti criticità giuslavoristiche

04 Luglio 2018 | di Francesco Mercuri

Contratto di lavoro

La necessità delle PMI di accrescere la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato attraverso forme di cooperazione non connotate da integrazione proprietaria tra i partecipanti è certificata dalla costante espansione del contratto di rete. Tuttavia, il ricorso a tale strumento risulta ancora foriero di criticità, specie con riferimento agli istituti giuslavoristici del distacco infra-rete, della codatorialità e delle responsabilità datoriali che ne conseguono. La pubblicizzazione di “forti vantaggi” economici a questi ultimi riconducibili, effettuata da alcuni operatori di mercato, ha reso necessario l’intervento dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Il contributo, dopo aver messo in luce la crescita progressiva del ricorso al contratto di rete, affronta criticamente le indicazioni operative fornite dall’Ispettorato, anche alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 254 del 2017.

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Profili giuslavoristici del contratto di rete

31 Marzo 2016 | di Ilario Alvino

Contratto di lavoro

Con alcune recenti disposizioni, il legislatore ha dettato regole specifiche volte a facilitare la gestione del personale fra le imprese che abbiano stipulato un contratto di rete. In particolare, mentre l'art. 30, comma 4-ter, D.Lgs. n. 276/2003, detta una disciplina specifica per l'ipotesi nella quale un'impresa voglia distaccare un proprio dipendente presso un'altra partecipante alla rete, il nuovo art. 31, commi 3-bis e seguenti, D.Lgs. n. 276/2003 ammette, a condizioni diverse, la codatorialità o l'assunzione congiunta dei lavoratori all'interno della rete. Il contributo, dopo aver ricostruito le ragioni dell'introduzione di una specifica regolamentazione dei rapporti di lavoro impiegati dalle imprese stipulanti il contratto di rete, approfondisce i problemi interpretativi posti dalle nuove regole in materia di distacco, di codatorialità e di assunzione congiunta dei lavoratori.

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Il contratto di ricollocazione

28 Maggio 2015 | di Lucia Valente

Contratto di lavoro

Disciplinato dall’art. 17 del D.Lgs. 4 marzo 2015, n. 22, il contratto di ricollocazione è una misura di politica attiva del lavoro finalizzata al riposizionamento della persona all’interno del mercato del lavoro con l’obiettivo di ridurre al minimo i tempi di inserimento/reinserimento al lavoro dei soggetti espulsi dal mercato del lavoro. Viene posto al centro delle politiche attive del lavoro la persona, alla quale è riconosciuto il diritto soggettivo di percepire una somma da spendere presso un soggetto specializzato per i servizi per il lavoro, liberamente scelto tra quelli accreditati.

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L'irrisolto problema della "preesistenza" del ramo nel trasferimento di parti di azienda

16 Febbraio 2015 | di Gaetano Giannì

Contratto di lavoro

Secondo l’ultimo inciso del quinto comma dell’art. 2112 cod. civ. il ramo di azienda, definito una “articolazione funzionalmente autonoma di un'attività economica organizzata”, in caso di cessione può essere identificato “come tale dal cedente e dal cessionario al momento del suo trasferimento".

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Anche i turnisti part-time hanno diritto alle maggiorazioni collettive per il lavoro notturno

19 Novembre 2014 | di Marco Sartori

Contratto di lavoro

Ai sensi del CCNL per il Personale dipendente da Società e Consorzi concessionari di Autostrade e Trafori del 16 febbraio 2000, sulla scorta dell’interpretazione del complessivo tenore letterale delle relative clausole ai sensi degli artt. 1362 e 1363 cod. civ., le maggiorazioni per il lavoro notturno in favore dei lavoratori impiegati a tempo pieno in turni continui ed avvicendati deve ritenersi applicabile anche ai lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo parziale, se e nella misura in cui il lavoro notturno ricorra con costanza nella prestazione lavorativa. Così si è recentemente espressa la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la sentenza del 14 novembre 2014, n. 24333.

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Trattamenti economici e normativi derivanti da un uso aziendale: costituzione ed estinzione

10 Settembre 2014 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Contratto di lavoro

Per la formazione di un uso aziendale, è necessaria la sussistenza di una prassi generalizzata - costituita dalla mera reiterazione di comportamenti posti in essere spontaneamente e non già in esecuzione di un obbligo - che riguardi i dipendenti anche di una sola azienda e che comporti per essi un trattamento più favorevole rispetto a quello previsto dalla legge o dalla contrattazione collettiva. Le condizioni di miglior favore derivanti dai suddetti usi aziendali non possono essere derogate in pejus dalla contrattazione collettiva, atteso che i diritti derivanti dagli usi aziendali si inseriscono nei singoli contratti individuali e non già nei contratti collettivi nazionali o aziendali. Pertanto, l’estinzione di un trattamento economico o normativo la cui fonte origini da uso aziendale può avvenire soltanto in base alla concorde volontà delle parti. Così ha deciso la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la pronunzia del 5 settembre 2014, n. 18780.

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