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Focus su Lavoro pubblico

La riforma della magistratura onoraria

04 Gennaio 2018 | di Aldo De Matteis

Lavoro pubblico

Il D.Lgs. 13 luglio 2017, n. 116 ha attuato una riforma organica della magistratura onoraria, dettandone i criteri direttivi. La riforma ha concentrato in due sole figure, denominate rispettivamente giudice onorario di pace e vice procuratore onorario, le preesistenti molteplici funzioni onorarie. L’autore, dopo aver illustrato le funzioni, si sofferma ad analizzare la retribuzione e la tutela degli infortuni e malattie professionali.

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Le sanzioni per l’abuso dei contratti a termine nel pubblico impiego privatizzato: breve excursus e ultimi approdi della giurisprudenza

22 Novembre 2017 | di Nicola Morgese

Lavoro pubblico

Il tema delle misure sanzionatorie previste dal legislatore contro l’abuso dei contratti a termine nell’impiego pubblico privatizzato rappresenta, alla luce della specialità della normativa di settore e delle disposizioni della Direttiva n.1999/70/CE, uno dei più fertili terreni di confronto fra la giurisprudenza interna e quella comunitaria. Il presente contributo, partendo dalle ultime sentenze in materia, ricognitive dei principi già tracciate dalle Sezioni Unite con sentenza n. 5072 del 15/03/2016, intende ripercorrere, per sommi e decisivi capi, la tormentata vicenda giurisprudenziale, in attesa di ulteriori e (sperabilmente) definitivi sviluppi interpretativi.

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Il procedimento disciplinare ed il licenziamento dei pubblici dipendenti

06 Settembre 2017 | di Andrea Patrizi, Annalisa Ebreo

D.Lgs. 165/2001

Lavoro pubblico

In data 7 giugno 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 75 con il quale il legislatore è tornato a modificare la disciplina del rapporto di lavoro nel pubblico impiego. Tale modifica ha riguardato, tra l’altro, sia l’esercizio del potere disciplinare che l’istituto del licenziamento. Nel presente contributo si procederà all’esame dei suddetti istituti per come risultanti alla luce delle recenti modifiche.

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Il lavoro alle dipendenze della Pubblica Amministrazione

10 Agosto 2017 | di Andrea Patrizi, Annalisa Ebreo

D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165

Lavoro pubblico

Nel corso degli anni si è assistito ad una tendenza (invero discontinua) volta alla progressiva applicazione di elementi della disciplina privatistica anche ai lavoratori chiamati ad operare alle dipendenze dello Stato. Tuttavia, la peculiare natura del datore di lavoro pubblico ha determinato il permanere di ambiti sottratti alle leggi ed ai principi propri del rapporto di lavoro privato. Elementi di specialità li ritroviamo in primis nella materia inerente l’accesso al pubblico impiego. Tutt’oggi, infatti, sussiste l’obbligo di procedere alla scelta del personale delle pubbliche amministrazioni tramite procedura selettiva. Adattate alla peculiare natura del rapporto di lavoro pubblico sono altresì le discipline dei c.d. “contratti flessibili”. Nel presente contributo si procederà all’esame dei suddetti istituti anche alla luce delle modifiche apportate al D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (anche detto T.U.) dal D.Lgs. 25 maggio 2017, n. 75 e (in minima parte) dalla Legge 22 maggio 2017 n. 81, il Jobs Act del lavoro autonomo.

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Parità di trattamento tra lavoratori nel settore scolastico

29 Giugno 2017 | di Marta Filippi

Lavoro pubblico

Al centro del dibattito del presente approfondimento si pone il tema della valorizzazione dell’anzianità di servizio dei docenti precari ai fini della corretta determinazione della loro retribuzione, ex art. 4 dell’accordo quadro europeo, sulla base del parametro costituito dal riconoscimento degli scatti di anzianità.

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Uso e abuso del contratto a termine nel settore scolastico

09 Marzo 2017 | di Marta Filippi

Legge 13 luglio 2015, n. 107

Lavoro pubblico

Il presente focus si pone come obbiettivo quello di analizzare la vigente disciplina normativa in materia di contratto a termine nel settore pubblico ed in particolare in quello scolastico, il quale costituisce sicuramente una eccezione legislativa nell’eccezione. Proprio la specifica normativa è stata alla base di una serie di profili problematici sorti nel nostro ordinamento in seguito all’emanazione della Direttiva CE n. 99/70, recettiva dell’accordo quadro europeo sul contratto a termine, che impone agli Stati membri l’applicazione di determinati correttivi nella disciplina di tale forma contrattuale ai fini della tutela dei lavoratori. Per tale motivo verrà analizzata la problematica relativa alla stabilizzazione del precariato scolastico alla luce della giurisprudenza europea e nazionale, nonché dell’ultima sentenza emessa della Corte Costituzionale in materia di precariato scolastico.

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Le nuove regole del licenziamento disciplinare del pubblico dipendente dopo il d.lgs. n. 116/2016

15 Settembre 2016 | di Angelo Delogu

Lavoro pubblico

Una breve analisi dei nodi interpretativi posti dalle norme introdotte dal d.lgs. n. 116/2016, il quale, in attesa dell’imminente riforma della P.a., è intervenuto in merito al licenziamento disciplinare dei pubblici dipendenti. Il d.lgs. n. 116/2016 riguarda, in particolare, l’infrazione della falsa attestazione della presenza in servizio. Il legislatore delegato, da un lato, specifica la nozione di tale illecito disciplinare e rafforza il quadro delle connesse responsabilità. Dall’altro - per i casi di accertamento in flagranza o mediante strumenti di sorveglianza o di registrazione degli accessi o delle presenze - prevede un procedimento disciplinare serrato con tempi di avvio (48 ore), di audizione (15 giorni) e di conclusione (30 giorni) assai più brevi rispetto al procedimento ordinario.

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La risposta sanzionatoria contro le false attestazioni della presenza in servizio

04 Agosto 2016 | di Enrico De Luca, Luciano Vella

Lavoro pubblico

Il D.lgs. n. 116 del 2016 ha apportato modifiche all’articolo 55-quater del D.lgs. 30 marzo 2001 n. 165, in tema di responsabilità disciplinare dei dipendenti pubblici. Frutto della c.d. riforma Madia, il D.lgs. si insinua all’interno di un contesto socio-giuridico che ha fatto discutere in punto di tutela del dipendente di una pubblica amministrazione, apprestando una risposta efficace e pervasiva contro le condotte illecite perpetrate all’interno dei comparti pubblici, mediante l’introduzione dei commi 1-bis, 3-bis, 3-ter, 3-quater e 3-quinquies all’art. 55-quater di cui sopra che, di certo, hanno contribuito a dare credibilità all’apparato sanzionatorio oggetto d’esame.

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Risarcimento del danno nel precariato pubblico scolastico

21 Aprile 2016 | di Antonio Salvati

Lavoro pubblico

L'annosa vicenda della legittimità dei contratti a termine nella P.A. - avendo riguardo, in particolare, al settore scolastico - ha catturato, cattura tuttora e continuerà verosimilmente a catturare a lungo l'attenzione degli operatori del diritto. I recenti interventi delle supreme Corti nazionali, così come della Corte di Giustizia UE, hanno infatti provocato un acceso dibattito su tematiche di notevole interesse scientifico, al contempo, di enorme impatto economico, come la connotazione stessa del rapporto di lavoro a termine nel pubblico impiego; l'esatta portata del divieto di reiterazione dello stesso ex art. 36 co.5 D.Lgs. 165/2001; il concreto perimetro applicativo della disciplina comunitaria: il tutto, a non voler poi considerare la questione relativa ai rapporti – di forza? – tra giudici nazionali e giurisprudenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea.

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Reclutamento e progressione di carriera nella P.A.: le posizioni di Corte Costituzionale e Cassazione

15 Luglio 2015 | di Antonio Dibitonto

Lavoro pubblico

Con il D.Lgs. n. 165/2001 e successive modificazioni, si è assistito, fatta eccezione solo per alcune fattispecie tassativamente indicate, alla c.d. privatizzazione, recte, contrattualizzazione, del Pubblico impiego. La Corte Costituzionale ha negato e nega la legittimità di reclutamento del personale e la progressione professionale che non si realizzino attraverso il concorso pubblico. E il D.Lgs. n. 165/2001 ha recepito e normato tale metodo così, diversificando, sotto questo profilo, il lavoro privato da quello pubblico. Il dualismo pubblico/privato ha generato questioni interpretative circa la ripartizione della giurisdizione (amministrativa e ordinaria) nelle controversie. Per risolverle sono intervenute le Sezioni Unite della Corte di Cassazione.

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