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Focus su Cassa Integrazione Guadagni

Correttivo Jobs Act: la deroga di un anno per la CIGS nelle “aree di crisi industriale complessa”

15 Dicembre 2016 | di Paolo Bonini

Cassa Integrazione Guadagni

Il D. Lgs. n. 185/2016 (cd “correttivo Jobs Act”), in vigore dallo scorso 8 ottobre, attraverso il nuovo comma 11-bis dell’art. 44, D.Lgs. n. 148/2015, introduce una deroga in materia di integrazione salariale straordinaria in favore di imprese operanti in aree di crisi industriale complessa, come tali già riconosciute alla medesima data. Si tratta di una misura eccezionale, che consentirà alle suddette imprese, le quali abbiano già esaurito la possibilità di accedere alla CIGS, di fruire di un nuovo intervento del medesimo ammortizzatore sociale, per una durata massima di 12 mesi. L’intervento è soggetto ad un limite di spesa di 216 milioni di euro. Il ministero è intervenuto con due successive circolari nei giorni scorsi allo scopo di chiarire ambiti e condizioni di applicabilità della nuova norma, nonché i relativi aspetti procedurali.

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Criteri per l'esame delle domande di concessione dell'integrazione guadagni ordinaria CIGO ex DM 95442/2016

21 Luglio 2016 | di Livio Lannutti

Cassa Integrazione Guadagni

Tra i vari strumenti predisposti dal nostro ordinamento giuridico al fine di attenuare la conflittualità sociale derivante da processi di riduzione o sospensione dal lavoro nonché di costituire un sostegno al reddito dei lavoratori - che vanno sotto il nome di “ammortizzatori sociali” -, come già illustrato nel Focus "Programmi di CIGS ex D.Lgs. n. 148/2015: criteri per l’approvazione", la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) è stato l'istituto di utilizzo più comune e, nel contempo, più “antico”, in quanto risalente al 1941, per far fronte alle difficoltà produttive conseguenti allo stato di guerra e per offrire un sostegno economico ai lavoratori che, a causa di un fatto estraneo alla loro volontà ed a quella delle imprese, erano costretti a lavorare ad orario ridotto o a sospendere l'attività per periodi più o meno lunghi nella certezza, comunque, di poterla riprendere.

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Programmi di CIGS ex D.Lgs. n. 148/2015: criteri per l’approvazione

10 Marzo 2016 | di Livio Lannutti

Cassa Integrazione Guadagni

Il legislatore con il D.lgs. 148/2015 ha concentrato in un unico provvedimento tutta la disciplina della CIG abrogando le norme stratificatesi nel tempo. L’art 21 del D.lgs. definendo tre causali d’intervento della CIGS - riorganizzazione aziendale; crisi aziendale, e contratto di solidarietà - ha determinato la necessità di riformulare, tramite specifico provvedimento legislativo, i criteri per l’approvazione dei programmi di CIGS coerentemente con i principi contenuti ai commi 2°, 3° e 5° dello stesso articolo 21. A decorrere dal 9 febbraio 2016, è entrato in vigore il Decreto del Ministero del Lavoro n. 94033 datato 13 gennaio 2016, con il quale sono stati adottati i nuovi criteri per l’approvazione dei programmi di cassa integrazione guadagni

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Cassa integrazione e novità del Jobs Act: prime indicazioni di prassi

03 Novembre 2015 | di Paolo Bonini

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Il D.Lgs. n. 148/2015, entrato in vigore il 24 settembre scorso, in attuazione della delega contenuta nell'art. 1, c. 2, lett. a) della L. n. 183/2014 (Jobs Act), contiene un corposo riordino degli ammortizzatori sociali attivabili in costanza di rapporto di lavoro (CIGO, CIGS, Fondi di solidarietà). L'ampiezza della materia travalica i confini del presente Focus, che si limiterà ad affrontare le disposizioni comuni a tutti gli interventi di integrazione (ordinari e straordinari) e quelle specifiche relative alla Cassa integrazione straordinaria. Si metteranno in evidenza le principali novità, tanto da un punto di vista sistematico, quanto da un punto di vista operativo, con riguardo anche al timing dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni.

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Criteri di individuazione dei lavoratori da sospendere e modalità di rotazione nella comunicazione sindacale di avvio della CIGS

05 Novembre 2014 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Cassa Integrazione Guadagni

Anche dopo l’entrata in vigore del D.P.R. n. 218/2000, disciplinante la semplificazione della procedura amministrativa di concessione del provvedimento straordinario di integrazione salariale, la comunicazione di avvio della procedura di informazione e consultazione sindacale prodromica alla CIGS deve recare precisa ed esplicita indicazione dei criteri di individuazione dei lavoratori da sospendere, nonché delle modalità di rotazione dei medesimi. I vizi formali della comunicazione non possono ritenersi automaticamente sanati da un eventuale accordo sindacale intervenuto all’esito della predetta procedura. Così si è pronunziata la Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 3 novembre 2014, n. 23399.

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