Focus

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Il whistleblowing alla luce della più recente evoluzione normativa

21 Dicembre 2017 | di Francesco d'Amora, Giuseppe Fera

Legge 30 novembre 2017, n. 179

Diritti ed obblighi lavoratore

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge sul whistleblowing. La nuova normativa, finalizzata all’incentivazione delle segnalazioni di comportamenti illeciti, rafforza la tutela degli autori delle segnalazioni stesse modificando l’art. 54-bis del D.Lgs. n. 165/2001 e estendendone il campo di applicazione anche ai dipendenti e ai collaboratori delle imprese che operano per la P.A.

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Legge sul whistleblowing e aziende private: cosa cambia

19 Dicembre 2017 | di Massimo T. Goffredo

Legge 30 novembre 2017, n. 179

Diritti ed obblighi lavoratore

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge sul cosiddetto whistleblowing, volta a garantire l'anonimato ed impedire ritorsioni a chi segnala illeciti sia nel settore pubblico sia nel settore privato. Con queste note intendiamo fornire alcune prime e semplici valutazioni sulla portata della normativa in ambito aziendale privato.

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La gestione del periodo di preavviso in caso di licenziamento o dimissioni

12 Dicembre 2017 | di Pasquale Staropoli

Accordo consensuale risoluzione rapporto di lavoro

Attraverso il preavviso il legislatore ha inteso modulare gli effetti della risoluzione del rapporto di lavoro. La gestione della modalità temporale di esercizio del recesso prevede il differimento del momento dell’effetto estintivo del rapporto di lavoro, con l’intenzione di evitare gli effetti pregiudizievoli che altrimenti ricadrebbero sulle parti in caso di cessazione immediata. L'Autore del presente contributo, attraverso l'analisi di alcune pronunce di Cassazione, presenta l'evoluzione, da reale ad obbligatoria, della natura del diritto al preavviso per poi concludere con il rapporto di quest'ultimo con le dimissioni.

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Ius variandi dopo il Jobs Act e diritto alle mansioni: poteri e limiti del datore di lavoro

28 Novembre 2017 | di Mario Cassaro

Ius variandi

A decorrere dal 25 giugno 2015 nei confronti di tutti i lavoratori subordinati si applica il nuovo art. 2103 c.c., come modificato dal Testo Unico di riordino dei contratti di lavoro, D.Lgs. n. 81/2015. La nuova disciplina legittima la facoltà del datore di lavoro di modificare e rendere più flessibili l'organizzazione del lavoro e l'attività produttiva assegnando il lavoratore a mansioni diverse, nell'ambito di una mobilità orizzontale nonché della stessa categoria legale, nel livello di inquadramento inferiore. Nell'approfondimento si analizza la disciplina tracciando un quadro di riepilogo dei poteri e dei limiti posti al potere di modifica unilaterale del datore di lavoro, con riguardo anche alle conseguenze di un demansionamento illegittimo ed ai rapporti con altri principi costituzionalmente garantiti.

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Le sanzioni per l’abuso dei contratti a termine nel pubblico impiego privatizzato: breve excursus e ultimi approdi della giurisprudenza

22 Novembre 2017 | di Nicola Morgese

Lavoro pubblico

Il tema delle misure sanzionatorie previste dal legislatore contro l’abuso dei contratti a termine nell’impiego pubblico privatizzato rappresenta, alla luce della specialità della normativa di settore e delle disposizioni della Direttiva n.1999/70/CE, uno dei più fertili terreni di confronto fra la giurisprudenza interna e quella comunitaria. Il presente contributo, partendo dalle ultime sentenze in materia, ricognitive dei principi già tracciate dalle Sezioni Unite con sentenza n. 5072 del 15/03/2016, intende ripercorrere, per sommi e decisivi capi, la tormentata vicenda giurisprudenziale, in attesa di ulteriori e (sperabilmente) definitivi sviluppi interpretativi.

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AdE: welfare unilaterale esente anche se collegato ad obiettivi individuali

17 Novembre 2017 | di Paolo Bonini

Retribuzione di produttività

Dopo una breve introduzione sul tema del welfare aziendale in termini generali, il Focus si sofferma sull’Interpello n. 904-791/2017. In esso, l’Agenzia interviene sul trattamento fiscale da riservarsi all’offerta, volontaria ed unilaterale, di flexible benefit, la cui effettiva fruizione sia collegata al raggiungimento di particolari obiettivi sia individuali che aziendali. Si vedrà in conclusione che la risposta dell’Agenzia delle Entrate ha importanti implicazioni sulle possibili decisioni aziendali in materia.

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L’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per gli imprenditori agricoli

10 Novembre 2017 | di Aldo De Matteis

Assicurazione per invalidità e vecchiaia

L’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro è nata sul finire del secolo XIX, con la L. 17 marzo 1898 n. 80, per fornire un indennizzo economico agli operai della nascente industria nazionale che avessero perso i mezzi di sussistenza a causa di eventi traumatici sul lavoro. Tale imprinting originario è percepibile tuttora nel T.U. n. 1124 il quale, nell’indicare, all’art. 4, i parametri delle varie categorie di persone tutelate, richiede che tutte queste svolgano opera manuale. Il D.Lgs. n. 23 agosto 1917, n. 1450 ha esteso la tutela assicurativa ai lavoratori agricoli: tra le molte novità di questo testo legislativo, anticipatrici degli sviluppi futuri, vi è l’estensione della copertura assicurativa a figure imprenditoriali quali i proprietari, mezzadri, affittuari coltivatori diretti, loro mogli e figli, anche naturali, che svolgano opera manuale nelle rispettive imprese (art. 205, lett. b) T.U. n. 1124/1965).

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Il danno pensionistico da omissione contributiva

02 Novembre 2017 | di Giovanni Mimmo

Pensioni

L’art. 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338 prevede una specifica forma di risarcimento che consente al datore di lavoro che ha omesso il versamento di contributi previdenziali ormai prescritti di rimuovere il vuoto contributivo mediante il versamento di una riserva matematica produttiva di una rendita vitalizia, con effetti equivalenti alla contribuzione mancante; la costituzione della riserva matematica può essere operata dallo stesso lavoratore interessato, il quale poi potrà rivalersi nei confronti del datore di lavoro. L'Autore del presente articolo, dopo aver descritto l'obbligo di versamento dei contributi previdenziali e relativo periodo di prescrizione, presenta le azioni esperibili dal lavoratore in caso di omesso versamento dei suddetti contributi.

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Le novità del D.Lgs. n. 90/2017 in materia di antiriciclaggio

31 Ottobre 2017 | di Amedeo Tea

Lavoro autonomo

Nell’attuale scenario globalizzato, il riciclaggio dei profitti illeciti e il finanziamento del terrorismo costituiscono, come noto, un grave pericolo per la stabilità finanziaria e per l’economia legale in quanto possono destrutturare il sistema finanziario nel suo complesso. Proprio al fine di contrastare la dimensione transnazionale di questi fenomeni è necessario intraprendere un processo di armonizzazione internazionale della regolamentazione antiriciclaggio che presuppone, de facto, un adeguamento della normativa interna alle più recenti disposizioni in materia. In questo contesto, il presente approfondimento ha lo scopo di esaminare il D.Lgs. n. 90/2017 che introduce, rispetto alla disciplina previgente, rilevanti novità in materia di antiriciclaggio, sia con riferimento ai soggetti, sia con riguardo agli obblighi e sanzioni.

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Il mobbing in una dimensione transnazionale

30 Ottobre 2017 | di Michela Velardo

Mobbing

Negli ultimi anni il termine “mobbing” è diventato sempre più diffuso nel linguaggio comune. Tuttavia, identificare le connotazioni specifiche di tale fenomeno è un’operazione complessa, in mancanza di una definizione internazionale utilizzabile come parametro di riferimento. L'Autore, evidenziati i caratteri del mobbing sulla base dell’analisi linguistica, e dandone poi una definizione, analizza gli effetti del mobbing sulla vittima e sull’organizzazione per poi presentare i rimedi per contrastare il fenomeno in questione.

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