Focus

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Registrazioni effettuate dal dipendente sul luogo di lavoro: le ultime pronunce della Suprema Corte e i precedenti giurisprudenziali

05 Ottobre 2018 | di Alessandra Boati

Diritti ed obblighi lavoratore

Due recenti pronunce della Suprema Corte di cassazione hanno nuovamente posto l'attenzione sul tema delle registrazioni effettuate sul luogo di lavoro da un dipendente all'insaputa degli interlocutori, materia che da sempre è caratterizzata dall'estrema volatilità degli orientamenti giurisprudenziali. Anche le due sentenze in commento confermano questa tendenza, ribadendo una volta di più il necessario intervento delle Sezioni unite, al fine di dirimere la questione in modo definitivo.

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La Cassazione sul rifiuto del lavoratore ad eseguire la prestazione a seguito dell'inadempimento del datore di lavoro

28 Settembre 2018 | di Teresa Zappia

Trasferimento del lavoratore

Nel rapporto di lavoro l'eccezione di inadempimento, come strumento di autotutela privata, ha visto scontrarsi due orientamenti giurisprudenziali: l'uno tendente a ritenere che, a seguito di un inadempimento datoriale sostanziatosi nello straripamento dai limiti di legittimo esercizio dei propri poteri direttivi, sia giustificato il rifiuto del lavoratore allo svolgimento della propria prestazione; l'altro, invece, incline ad escludere la legittimità di un aprioristico rifiuto, focalizzandosi sul giudizio di proporzionalità della reazione, ex art. 1460, comma 2, c.c. Con la sentenza n. 11408 del 2018 la Corte di cassazione tenta di fornire una soluzione unica, affermando che l'eccezione, rectius il rifiuto, del lavoratore non è automaticamente giustificato dall'inadempimento del datore di lavoro, essendo impreteribile il vaglio della non contrarietà a buona fede dell'exceptio inadimpleti contractus.

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La nuova direttiva sul distacco transnazionale

19 Settembre 2018 | di Vincenzo Fabrizio Giglio

Distacco

La nuova direttiva europea in materia di distacco transazionale è in vigore dal 30 luglio 2018. In attesa del recepimento da parte del legislatore nazionale, esamineremo le novità della nuova disciplina e il loro possibile impatto sulla vigente normativa italiana.

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La responsabilità solidale per i crediti da lavoro nei casi di decentramento produttivo e di organizzazione estesa o condivisa del lavoro

17 Settembre 2018 | di Francesco Pedroni

Appalto

La mappatura delle principali fattispecie normative tipiche che prevedono la responsabilità solidale per crediti di lavoro nei fenomeni di decentramento produttivo (appalto, subvezione, somministrazione, subfornitura, etc.) o di organizzazione estesa o condivisa del lavoro (contratti di rete, distacchi, etc.), permette di individuare un meccanismo comune di ripartizione della protezione dei lavoratori dai rischi connessi al rapporto di lavoro con il proprio datore tra tutti gli operatori che intervengono nella filiera produttiva. Tale meccanismo, ancorché di carattere speciale, è oggetto, di fatto, di una interpretazione analogica, in chiave estensiva, da parte della giurisprudenza che sta introducendo un principio generale di solidarietà per crediti di lavoro comune a tutti i rapporti e risultati commerciali in cui operino lavoratori riconducibili a differenti soggetti coinvolti nell'esecuzione della prestazione complessiva finale.

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Il rapporto di lavoro alle dipendenze di società a partecipazione pubblica: quadro normativo e pronunce della Corte

10 Settembre 2018 | di Nicola Morgese

Lavoro pubblico

La natura dei rapporti di lavoro alle dipendenze di società partecipate dagli enti pubblici rappresenta, anche alla luce delle recenti modifiche legislative, un tema di rilevante impatto socio-economico, tornato al centro di un acceso dibattito all'esito delle ultime pronunce della Cassazione. Il contributo, ripercorrendo le tappe della normativa in materia di reclutamento del personale da parte delle società in esame e gli ultimi arresti della giurisprudenza di legittimità, intende fornire un quadro di sintesi della materia indicando, in attesa di un auspicabile intervento delle Sezioni unite, gli elementi di criticità delle pronunzie richiamate.

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La nuova vitalità della disciplina del licenziamento per inidoneità alla mansione, fra diritto interno e diritto dell'Unione

28 Agosto 2018 | di Giovanni Guarini

Licenziamento individuale

Il licenziamento per inidoneità fisica alla mansione è un istituto che ha tratto nuova linfa dalla recente evoluzione legislativa e giurisprudenziale: il Jobs Act ha ampliato le tutele previste e la platea dei lavoratori beneficiari di tali tutele; la giurisprudenza europea ne ha esteso la sindacabilità, ove siano possibili degli “accomodamenti ragionevoli”, affossando il dogma della totale libertà organizzativa-imprenditoriale del datore di lavoro.

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Concorso tra risarcimento e indennizzo per lo stesso evento a carico di soggetti diversi

03 Agosto 2018 | di Aldo De Matteis

Danni nel rapporto di lavoro

Da un fatto illecito possono derivare a favore del danneggiato diverse conseguenze: in primo luogo l'obbligo a carico del danneggiante di integrale risarcimento dei danni, a norma degli art. 2043 e 1218, c.c.; ma anche, spesso, ma non sempre, prestazioni a carattere risarcitorio o indennitario a carico dello stesso danneggiante o di soggetti diversi, previste da leggi speciali o da contratti.

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Leggi regionali tirocini extracurriculari: Toscana e Friuli Venezia Giulia

27 Luglio 2018 | di Silvia Donà

Stage

Si propone un approfondimento delle leggi regionali relative ai tirocini extracurriculari di Toscana e Friuli Venezia Giulia, in recepimento delle Linee Guida in Conferenza Permanente del 25 maggio 2017 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

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Il coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’impresa: un’opportunità “con troppi vincoli” per le PMI

20 Luglio 2018 | di Stefano Passerini

Welfare aziendale

Sulla partecipazione dei lavoratori nell’impresa economisti, giuristi, esperti di organizzazione hanno scritto moltissimo, classificandola in varie forme. Può, infatti, essere indiretta, mediata dalle rappresentanze dei lavoratori oppure diretta con il coinvolgimento dei lavoratori nelle scelte sul futuro dell’impresa o nella gestione ordinaria o quotidiana dell’impresa. Nonostante i vincoli burocratici introdotti dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 5/E del 29 marzo 2018, c’è chi, cogliendone comunque gli aspetti positivi, si è reso facilitatore di un processo di partecipazione di tipo progettuale su temi tra i quali il miglioramento dell’ambiente di lavoro, la prevenzione degli infortuni sul lavoro e l’individuazione “paritetica” degli indicatori del premio di risultato. L’approfondimento offre la descrizione di un caso concreto: un’azienda che ha realizzato un Piano di Innovazione attestante il coinvolgimento paritetico dei lavoratori.

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Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo alla luce della giurisprudenza più recente

17 Luglio 2018 | di Pasquale Staropoli

Art. 18 Stat. Lav.

Licenziamento economico

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo, diffusamente noto anche come licenziamento economico, rappresenta in teoria il momento nel quale più ampiamente si manifesta la potestà direttiva del datore di lavoro nell’ambito dell’organizzazione del rapporto di lavoro subordinato. Anche per effetto della valorizzazione della funzione sociale dell’esercizio dell’impresa, il sindacato della giurisprudenza è stato tradizionalmente piuttosto importante rispetto alle determinazioni datoriali, così da incidere profondamente sulla valutazione della fondatezza del licenziamento per giustificato motivo oggettivo in ordine alla verifica della legittimità dei motivi. È alla luce dell’affermazione di questi princìpi che possono essere osservate le pronunce giurisprudenziali che, ancora di recente, danno atto del mutevole atteggiarsi del concetto di giustificato motivo oggettivo, di effettività delle esigenze di licenziamento, di legittimità, tout court, delle ragioni del licenziamento economico.

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