Focus

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Infortunio in itinere del dipendente: non c’è sempre diritto all’indennizzo

12 Novembre 2014 | di Federico Gavioli

Infortuni sul lavoro

L’infortunio in itinere del lavoratore non comporta automaticamente il diritto all’indennizzo: la giurisprudenza di legittimità ha recentemente posto dei precisi vincoli, negando al lavoratore l’indennità. L’approfondimento, dopo aver esaminato gli elementi essenziali dell’istituto e la relativa casistica, offre l’analisi di due recenti sentenze della Suprema Corte che si inseriscono nel dibattito in materia.

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Criteri di individuazione dei lavoratori da sospendere e modalità di rotazione nella comunicazione sindacale di avvio della CIGS

05 Novembre 2014 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Cassa Integrazione Guadagni

Anche dopo l’entrata in vigore del D.P.R. n. 218/2000, disciplinante la semplificazione della procedura amministrativa di concessione del provvedimento straordinario di integrazione salariale, la comunicazione di avvio della procedura di informazione e consultazione sindacale prodromica alla CIGS deve recare precisa ed esplicita indicazione dei criteri di individuazione dei lavoratori da sospendere, nonché delle modalità di rotazione dei medesimi. I vizi formali della comunicazione non possono ritenersi automaticamente sanati da un eventuale accordo sindacale intervenuto all’esito della predetta procedura. Così si è pronunziata la Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 3 novembre 2014, n. 23399.

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Le ferie sono un diritto, ma vanno richieste espressamente e spetta comunque al datore concederle o meno

31 Ottobre 2014 | di Pasquale Staropoli

Ferie e riposi

A margine di un procedimento che ha visto affrontate diverse questioni, la Corte di Cassazione (con la pronuncia n. 22753/2014) ritorna sulla distribuzione dei diritti e doveri in materia di diritto alla fruizione delle ferie, confermando che le stesse, pur rappresentando un diritto pienamente garantito del lavoratore, rientrano sempre nelle prerogative datoriali quanto alla concessione della effettiva fruizione.

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Prestazioni occasionali: riqualificazione e sanzione

24 Ottobre 2014 | di Federico Gavioli

Ministero del Lavoro, Nota

Lavoro occasionale

La maxisanzione, in caso di riqualificazione delle prestazioni occasionali in sede ispettiva, non è applicabile se il datore di lavoro comprova, con idonea documentazione, di aver versato regolarmente le ritenute di acconto con il modello F24, rilevato contabilmente l’operazione e assolto gli obblighi dichiarativi.

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La richiesta amministrativa di rivalutazione contributiva come presupposto per la proponibilità della domanda giudiziale

22 Ottobre 2014 | di Marco Sartori

Pensioni

Con la pronunzia n. 21971/2014, la Cassazione ha statuito che la domanda giudiziale di rivalutazione contributiva per esposizione all’amianto deve essere preceduta, a pena di improponibilità, dalla presentazione dell’istanza amministrativa all’ente tenuto all’erogazione della prestazione previdenziale. Sotto altro profilo, tale domanda giudiziale costituisce situazione giuridica dotata di una sua precisa inscindibilità e autonomia, da cui consegue l’applicabilità del regime della decadenza ex art. 47 D.P.R. 639/1970.

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Tratti distintivi della somministrazione a termine e indennizzo risarcitorio nelle conversioni del rapporto

09 Ottobre 2014 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Somministrazione di lavoro

Dalle aule di giustizia è emerso un numero elevato di controversie sulla corretta qualificazione formale dei contratti di lavoro temporaneo, tra cui la somministrazione a termine e la misura dell’indennizzo risarcitorio conseguente all’accertamento della somministrazione irregolare. Le due pronunce della Suprema Corte nn. 21000/2014 e 21001/2014 hanno il pregio di ricostruire con efficacia i tratti distintivi della somministrazione di lavoro a tempo determinato e di offrire un quadro completo ed aggiornato sui più recenti approdi della giurisprudenza.

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Congedo straordinario per assistenza disabili: l'elenco degli aventi diritto è tassativo

26 Settembre 2014 | di Paolo Bonini

Congedi parentali

Con risposta ad Interpello n. 23 del 15 settembre 2014, il Ministero del Lavoro indica che l'elenco degli aventi diritto al congedo straordinario per assistenza a congiunti in situazione di grave disabilità, deve intendersi come tassativo e non suscettibile di interpretazione analogica. Dopo una ricostruzione dell'Istituto, un breve commento alle nuove indicazioni di Prassi.

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Il mobbing ed il danno da demansionamento: oneri probatori nell’una e nell’altra fattispecie

24 Settembre 2014 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Lavoro dipendente e subordinazione

Con due recenti pronunzie della Sezione Lavoro (nn. 19782 e 19778 del 19 settembre 2014), la Corte di Cassazione ha ricordato gli oneri di allegazione e prova nelle ipotesi di domande risarcitorie promosse dai lavoratori. Il mobbing sussiste in presenza degli elementi di condotta persecutoria del datore di lavoro; di danno alla persona del lavoratore; di nesso eziologico tra condotta e danno; di intento persecutorio. Il danno da demansionamento non è in re ipsa, ma deve essere specificamente allegato e provato dal lavoratore, anche mediante presunzioni, come conseguenza di una comprovata assegnazione a mansioni inferiori rispetto alle precedenti.

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La tempestività nel licenziamento disciplinare e nel licenziamento per superamento del periodo di comporto: differenze

17 Settembre 2014 | di Marco Sartori

Impugnazione del licenziamento

Mentre nel licenziamento disciplinare vi è l’esigenza, tendenzialmente incondizionata, della immediatezza del recesso, volta a garantire la pienezza del diritto di difesa dell’incolpato, nel licenziamento per superamento del periodo di comporto, invece, il requisito dell’immediatezza deve essere valutato caso per caso. In quest’ultima ipotesi, è onere del lavoratore provare che l’intervallo di tempo tra il superamento del periodo di comporto per malattia, da un lato, e la comunicazione del recesso, dall’altro lato, abbia superato i limiti di adeguatezza e ragionevolezza. Così ha deciso la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la pronunzia del 15 settembre 2014, n. 19400.

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Trattamenti economici e normativi derivanti da un uso aziendale: costituzione ed estinzione

10 Settembre 2014 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Contratto di lavoro

Per la formazione di un uso aziendale, è necessaria la sussistenza di una prassi generalizzata - costituita dalla mera reiterazione di comportamenti posti in essere spontaneamente e non già in esecuzione di un obbligo - che riguardi i dipendenti anche di una sola azienda e che comporti per essi un trattamento più favorevole rispetto a quello previsto dalla legge o dalla contrattazione collettiva. Le condizioni di miglior favore derivanti dai suddetti usi aziendali non possono essere derogate in pejus dalla contrattazione collettiva, atteso che i diritti derivanti dagli usi aziendali si inseriscono nei singoli contratti individuali e non già nei contratti collettivi nazionali o aziendali. Pertanto, l’estinzione di un trattamento economico o normativo la cui fonte origini da uso aziendale può avvenire soltanto in base alla concorde volontà delle parti. Così ha deciso la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la pronunzia del 5 settembre 2014, n. 18780.

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