Focus

Focus

Contratto di lavoro a tutele crescenti: il quadro della nuova disciplina

27 Febbraio 2015 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Jobs act

Viene analizzato il testo definitivo del Decreto Legislativo recante le disposizioni sul nuovo contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della delega contenuta nella Legge 10 dicembre 2014, n. 183 (cd. Jobs act). Il testo sostanzialmente rispecchia lo schema di decreto presentato dal Governo alla fine del 2014 e poi sottoposto, in queste ultime settimane, al vaglio delle Commissioni Lavoro delle Camere, le cui indicazioni sono state in parte recepite dal Governo medesimo.

Leggi dopo

Jobs act e diritto alle mansioni: al via la flessibilità

24 Febbraio 2015 | di Massimiliano Gorgoni

Qualifica, mansioni e categorie professionali

Il Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2015 ha dato il via ufficiale all’introduzione di una nuova disciplina in tema di mansioni del lavoratore prevista dal cd. Jobs Act. La norma non ha avuto la stessa eco mediatica delle altre approvate nell’atteso CDM, nel quale sono stati concentrati molti temi tra i quali l’attesissimo contratto a tutele crescenti, eppure essa ha una portata davvero importante, essendo destinata ad intaccare e modificare un principio codicistico fondamentale, quale quello delle mansioni del lavoratore di cui all’art. 2103 cod. civ.

Leggi dopo

Prime osservazioni sul rito Fornero nel Jobs Act

18 Febbraio 2015 | di Giovanni Amoroso

Rito Fornero (legge 92/2012)

Lo schema del decreto legislativo recante disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, pubblicato nel sito del Governo e presentato alle Camere per il prescritto parere parlamentare (Atto n. 134 per la Camera dei deputati; Atto n. 134 per il Senato), attualmente all'esame delle Commissioni Lavoro e Bilancio di ciascuna delle Camere, consente già di fare delle riflessioni in ordine ai profili processuali della riforma in itinere della disciplina dei licenziamenti.

Leggi dopo

Indennità di accompagnamento e chemioterapia tra inquadramento sistematico e onere della prova

17 Febbraio 2015 | di Antonio Salvati

Invalidità civile

La possibilità per il soggetto che sia costretto a sottoporsi a trattamenti chemio-radioterapici di vedersi riconosciuta l’indennità di accompagnamento ex art. 1 L.18/1980 è stata oggetto di diverse ricostruzioni interpretative, non sempre coerenti ed anzi spesso di segno diametralmente opposto tra loro. La tematica presenta un duplice profilo di interesse, uno di tipo sostanziale e l’altro di tipo processuale.

Leggi dopo

L'irrisolto problema della "preesistenza" del ramo nel trasferimento di parti di azienda

16 Febbraio 2015 | di Gaetano Giannì

Contratto di lavoro

Secondo l’ultimo inciso del quinto comma dell’art. 2112 cod. civ. il ramo di azienda, definito una “articolazione funzionalmente autonoma di un'attività economica organizzata”, in caso di cessione può essere identificato “come tale dal cedente e dal cessionario al momento del suo trasferimento".

Leggi dopo

La nuova assicurazione sociale per l'impiego

10 Febbraio 2015 | di Domenico Mesiti

AspI

Con il decreto attuativo della delega contenuta nella legge 10 dicembre 2014 n. 183 in materia di disoccupazione involontaria, il Governo ha provveduto a riformare la regolamentazione delle provvidenze attribuibili ai lavoratori disoccupati rimodulando la disciplina delle prestazioni alla luce dei nuovi principi che la medesima legge delega ha indicato. La principale modifica attuata riguarda le prestazioni correlate alla perdita del posto di lavoro precedentemente tutelata attraverso l'attribuzione ai lavoratori interessati delle cc.dd. ASpI e mini ASpI.

Leggi dopo

L'Assegno di disoccupazione

30 Gennaio 2015 | di Domenico Mesiti

Jobs act

L'art. 1 lett. b) n. 5 della legge 10 dicembre 2014 n. 183 (cd. Jobs act) ha assegnato al Governo la facoltà di introdurre, per un periodo successivo alla fruizione della NASpI, una nuova prestazione fruibile dai lavoratori in disoccupazione involontaria che presentano valori ridotti dell'indicatore della situazione economica equivalente (c.d. ISEE) e che adempiono agli obblighi di partecipazione alle iniziative di attivazione proposte dai servizi competenti.

Leggi dopo

L'indennità di disoccupazione per co.co.co. e lavoratori a progetto: c.d. DIS-COLL

16 Gennaio 2015 | di Domenico Mesiti

CO.CO.CO.

Con la legge n. 183/2014 (cd. Jobs act), art. 1, nell'ambito degli strumenti di sostegno per i lavoratori involontariamente disoccupati è stata conferita delega al Governo per l’universalizzazione del campo di applicazione dell'ASpI comprendendovi anche i c.d. co.co.co. Il Governo, nel dare attuazione alla delega, ha istituito la nuova indennità di disoccupazione attribuendogli l'acronimo DIS-COLL.

Leggi dopo

Sulla nuova disciplina del contratto di lavoro a tutele crescenti

12 Gennaio 2015 | di Giuseppe Bulgarini d'Elci

Jobs act

Il Decreto Legislativo chiamato a dare attuazione ai principi e alle direttive della legge 10 dicembre 2014 n. 183 (il Jobs Act) sul contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti - presentato dal Governo il 24 dicembre 2014 - riscrive la disciplina sanzionatoria relativa ai licenziamenti di natura economica e di natura disciplinare, allargando il nuovo regime di tutela ai licenziamenti collettivi. Di seguito viene proposta in sintesi un'analisi della nuova disciplina.

Leggi dopo

Trattamento di fine rapporto in busta paga? La scelta al lavoratore

08 Gennaio 2015 | di Massimiliano Gorgoni

Trattamento di fine rapporto

I lavoratori del settore privato hanno la possibilità di richiedere, per il periodo compreso tra marzo 2015 e giugno 2018, l’erogazione direttamente in busta paga delle somme che il datore di lavoro è tenuto a trattenere a titolo di trattamento di fine rapporto. Questa novità è stata introdotta con la legge n. 190 del 23 dicembre 2014 - pubblicata nella gazzetta ufficiale n. 300 del 29 dicembre 2014 (legge di stabilità per l’anno 2015). Si tratta di una disposizione sperimentale che, al momento, è prevista solo per il periodo indicato dalla norma. L’accesso al trattamento in busta paga può avvenire a domanda del lavoratore ed è irrevocabile per l’intero periodo interessato. Possono essere percepite solo le quote maturande del trattamento di fine rapporto, comprese quelle devolute alla previdenza complementare, nei termini che saranno stabiliti da un decreto che dovrà essere emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Leggi dopo

Pagine